LETTE E... RIVISTE - Le riviste di cinema da tutto il mondo (estate 2008)
Questo mese sguardo su epd Film, Fotogramas, Cineaste, Screen, Cahiers du Cinema, Screendaily International
Christian Bale: un uomo per le ore più buie. Questo il verdetto di epd-Film, che inquadra il profilo dell’attore osannato dalla critica per la sua ultima interpretazione nei panni del miliardiario Bruce Wayne, segretamente mascherato durante le oscure notti di Gotham. Ancora più oscura la materia di cui si compone la bomba atomica, protagonista di tante pellicole viste al cinema, passate in rassegna dalla rivista tedesca. Cinema popolare invece quello cinese, cinema delle masse, al centro di un puntuale approfondimento che si spinge nei viali cinematografici della Repubblica asiatica alla ricerca delle sue giovani e battagliere registe, per poi seguire le orme “rosse” fin nel cuore della Germania, ad Arnoldshain. Primo piano dedicato a Patricia Clarkson, l’attrice nominata agli Academy Award nel 2004 per Schegge di April e un ultimo saluto all’artista dei “mostri” Stan Winston, allo sceneggiatore e regista francese Jean Delannoy e alla ballerina di Holywood Cyd Charisse. In chiusura uno sguardo alla rubrica itinerante in giro per l’Europa dei festival, che questa volta fa tappa al 26esimo Film Festival di Monaco e al 62esimo Edinburgh International Film Festival.
http://www.epd-film.de/33184.php

Chi è Angelina Jolie? Lunatica dark, madre modello o bomba sexy? La risposta di Fotogramas è nel numero di agosto, che “scopre” l’affascinante killer di Wanted e guida i lettori attraverso una vacanza di cinema, da un lato all’altro del globo in 22 film, fino allo spazio animato della Pixar di Wall-E. E mentre il Joker di Heath Ledger deride lo statuario Batman di Christian Bale, le olimpiadi di Pechino conquistano l’attenzione della rivista spagnola, dando il via ad una particolarissima competizione di 10 attori in lotta per l’oro. L’offerta estiva continua con la musica di Mamma Mia! e l’ABBA mania e allora tutti a ballare! Non mancano nemmeno le attrazioni per i più esigenti. Il pacchetto avventura comprende un viaggio con Brendan Fraser e il suo coraggioso figliolo, fra risate, cazzotti e maledizioni, destinazione Mummia 3, oltre ad una gita in disco volante, per conoscere la soluzione di 13 misteriosi X-Files indagati dai detective Mulder e Scully e cominciare a credere. Basterà mantenere la rotta grazie ai 9 astri nascenti di Hollywood.
http://www.fotogramas.es/En-la-Revista
Manuel de Oliveira ed il suo “cinema etico” al centro del numero estivo di Cineaste. Lo speciale della rivista quadrimestrale dedicato al regista portoghese, accosta all’intervista articoli di approfondimento volti a rintracciare gli aspetti caratteristici del suo “sguardo”, focalizzando l’attenzione sull’intramontabile Belle Tojours. Fa compagnia ad Oliveira Alex Gibney, vincitore dell’Oscar 2008 per il miglior documentario Taxi to the Dark Side: quale occasione migliore per parlare del potere della verità? L’intervista a Ramin Bahrani sposta il raggio d’azione dell’analisi scritta all’interno del suo cinema iraniano e del suo personale spazio, esibito con successo a Cannes nel 2007, con il suo Chop Shop. Un Festival che non ha più bisogno di presentazioni quello di Cannes, ricco e potente com’è. "Cineaste" ragiona proprio su soldi e potere, al centro delle innumerevoli manifestazioni dedicate alle meraviglie del grande schermo e accoglie l’onda del cinema tedesco contemporaneo, seguendo l’invisibile scia tracciata dalla scuola di Berlino al Pesaro Film Festival.
http://www.cineaste.com/index.htm
Distribuito dall’Express Group, Screen, settimanale di grande formato dedicato all’entertainment, è considerato in India come la fonte più autorevole e completa del settore. A riprova del carattere internazionale della rivista, l’ultimo numero propone tra i numerosi argomenti uno spazio dedicato al 5° Bollywood and Beyond Festival di Stoccarda, manifestazione annuale incentrata sulle produzioni cinematografiche di origine indiana. Apre invece le porte alla promozione in terra americana Balu Mahendra, regista del sud dell’India, presto nelle sale con Anal Katru che segna il ritorno al cinema di lingua tamil dell’attrice Tabu, dopo il successo hollywoodiano de Il destino del nome dell’indiana Mira Nair. Nuovo progetto anche per Rituparno Ghosh, giovane regista del Bengala acclamato dalla critica in patria e fuori, oggetto di un’intervista orientata sui suoi film e sulle connessioni con Bollywood. Non mancano le recensioni di pellicole di tutti i generi, dall’avventuroso Mission Instanbul dell’indiano Apoorvia Lakhia, alla commedia Money Hai Toh Honey Hai di Ganesh Acharya.
http://www.screenindia.com/print/
I Cahiers du Cinema scelgono Louis Garrell per la copertina del bimestre luglio-agosto. Al figlio del famoso regista Philippe Garrell, per cui ha recitato nell’ultimo La frontiera dell'alba passato a Cannes 61, il magazine francese dedica un’ampia intervista. Ad essa si affianca la “conversazione critica” con i fratelli Dardenne, che chiude il capitolo Cannes. Doveroso l’omaggio a Dino Risi, così come uno sguardo al cinema filippino, ormai sempre più presente nei festival mondiali. Un po’ di storia in compagnia dei creatori della Golden Harvest, casa di produzione e distribuzione cinematografica con sede ad Hong Kong e insieme a Douglas Trumbull, supervisore degli effetti speciali tra i tanti per 2001: Odissea nello spazio, Incontri ravvicinati del terzo tipo e Blade Runner. Storia recente invece, quella dello sciopero degli sceneggiatori, ancora sotto i riflettori dei media, mentre il mondo è in vacanza. Niente di meglio perciò, di un elenco di film per viaggiare sulle onde di 45 titoli segnalati dalla rivista, mentre già si pensa al prossimo numero.
http://www.cahiersducinema.com/site.php3
Tutti i vantaggi del grande schermo in 3 dimensioni sull’ultimo numero di Screendaily International. Il settimanale d’informazione del business cinematografico sceglie la cosiddetta terza via per la sua copertina, esaminando i vantaggi del 3D per l’industria internazionale del settore. Un’innovazione tecnologia perciò, che non sembra neppure sfiorare un’icona festivaliera come quella dell’imminente Locarno agostano, di cui il magazine è pronto ad offrire la lista completa dei must-see films da non perdere. Chissà poi come farà David Parfitt, vicepresidente del BAFTA, per 20 anni produttore teatrale e cinematografico (vincitore dell’Oscar 1999 per Shakespeare in Love), ad ottemperare ai suoi impegni, essendo ora impegnato come produttore di A Bunch of Amateurs, il film con Burt Reynolds in fase di post-produzione. In attesa di saperlo, meglio dare un’occhiata al BRITDOC, per scoprire tutta la “verità” sui frequentatori del festival documentaristico appena conclusosi al Keble College Di Oxford.
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