RIVISTE DI CINEMA (aprile 2009)
Questo mese sguardo su Screendaily, Filmink, El Amante, Filmmaker, Cahiers du Cinema, Nocturno Cinema.
Occhialetti rossi e blu per Cannes: il festival francese apre le porte al 3D, ma sarà il momento giusto per la (ri)esplosione del fenomeno cinematografico in tre dimensioni? Ci sono le cifre necessarie per mettere in moto distributori e film-maker? Quanta fame hanno gli spettatori tedeschi di cinema straniero? Are they "Hungry for more?". Come è riuscito Uomini che odiano le donne, il film di Niels Arden Oplev, a diventare la più famosa hit del grande schermo del nord? A queste e ad altre domande cerca di rispondere Screndaily della penultima settimana di aprile. Saltellando da un’area geografica all’altra, presenta l’intervista a Geoff Gilmore, il Chief Creative Officer del Tribeca Film Festival, che rivela alla rivista le sue previsioni sul futuro della manifestazione. Ben altre più scomode rivelazioni emergono dallo State of Play in cui è coinvolto un Russel Crowe in copertina, che divide la scena con Ben Affleck e Robin Wright Penn, del nuovo thriller del regista de L’ultimo re di Scozia, tra politici, giornalisti e poliziotti.
www.screendaily.com/ScreenDailyScreenThisWeek.aspx
Anno 1930: un professore di tedesco che si oppone all’ascesa del nazismo e tenta di contrastarn
e il potere con tutti i mezzi possibili. Anno 2009: Viggo Mortensen conquista la copertina di Filmink di aprile con Good, di Vicente Amorim, passato all’ultima festa del Cinema di Roma e in questi giorni nelle sale UK. Il cinema è protagonista sulle pagine del mensile australiano, con i titoli prodotti in patria come Two Fists, One Heart di Shawn Seet e le sue innovazioni, come quella del Blu-Ray, una rivoluzione che va seguita da vicino. Con le sue regole non scritte, come quella dell’isola dei canguri che soffre della cosiddetta sindrome dei papaveri alti e le sue "tragedie" degli insuccessi, come quelle che toccano a chi, tra le stelle di Hollywood, si spingono troppo in là, aprendosi la strada verso il baratro. Con il suo ritorno alla materia, come nell’amicizia epistolare di Mary and Max di Adam Elliot, perla dalla Clay Animation (animazione 3D in plastilina) ed i suoi volti: Julianne Moore, Virginie Ledoyen, Emily Browning, Eric Bana, Chow Yun Fat.
Giro del cinema dell’America Latina in 70 pagine. Prima tappa Cartagena de Indias, Colombia, per il Festival Internacional de Cine, la manifestazione cinematografica più antica dedicata all’America Latina, in cui vengono presentati programmi TV, film e video. Si procede verso città del Messico, per la sesta edizione del FICCO (the Mexico City International Contemporary Film Festival), caratterizzata dall’apertura di uno spazio dedicato all’analisi del mercato europeo e dell’America Latina appunto. Stessa base di confronto per il terzo festival a Pinamar, Argentina, il Pantalla Pinamar dove, ad incontrarsi, sono il cinema europeo più nascosto e meno riconosciuto e quello dell’Argentina, che si presenta con i titoli premiati nell’anno precedente. Una sorta di finestra, dalla quale poter osservare le meraviglie di America, Asia o Africa. Una finestra sulle relazioni tra padre e figlio è invece quella di La Ventana di Carlos Sorin; una finestra sui rapporti umani invece, per la commedia romantica Musica en Espera di Hernan Goldfrid. È il regista il protagonista del mese per El Amante e la sua pellicola l’oggetto dell’approfondimento.
www.elamante.com/index.php?option=com_content&task=view&id=1844&Itemid=58
Tra lungometraggi d’autore e documentari di diversa origine e tematica, Filmmaker si fa strada tra le proposte della primavera cinematografica. Tanti i titoli approfonditi, tante le interviste, a cominciare da quella a So Yong Kim, regista di origine coreana, per Treeless Mountain, pellicola su due sorelle alla ricerca del padre, la cui sceneggiatura porta la sua stessa firma. Ancora aria di famiglia per l’ultima pellicola di Assayas, Summer Hours, incentrata sulla figura della matriarca e dei suoi parenti francesi, mentre Ramin Bahrani esplora i legami tra vita, morte e amicizia, nella sua terza opera Goodbye Solo, pronto per uscire in sala dopo i passaggi festivalieri. Tutt’altra musica per il ritorno di Kathryn Bigelow con The Hurt Locker, scandaglio sul grande schermo della psicologia della guerra combattuta in Iraq e per The Girlfriend Experience di Soderbergh, storia di una escort sullo sfondo della crisi economica globale. Sul fronte documentari spicca tra le pagine della rivista Loot, di Darius Marder e Food, Inc. di Robert Keener: gli scaffali del supermercato non sembreranno più gli stessi!
www.filmmakermagazine.com/spring2009
Isabelle Huppert guarda lontano, attraverso le persiane di Villa Amalia di Benoit Jaquot, storia di una donna che abbandona il suo passato per sperare in un futuro diverso. A tenerle compagnia Sosuke, un bimbo di cinque anni e Ponyo, un pesce rosso rimasto incastrato in un barattolo di marmellata, entrambi creature animate di Hayao Miyazaki, catapultate attraverso avventure rocambolesche ai confini dell’inverosimile. Di diversa natura le avventure della protagonista di A l’aventure di Jean-Claude Brisseau, volte alla scoperta di un piacere fisico mai provato. Sono solo alcune delle "storie" analizzate dalla critica nell’ultimo numero del famoso mensile francese, che celebra il successo del "fenomeno" Tariq Teguia, seguendolo nell’Algeria del suo Inland e che dà voce alla "storia del cinema" attraverso le parole di Jean-Michel Frodon. Appartiene però alla mafia italoamericana il primato dell’intervista più attesa del mese. David Chase "racconta" I Soprano, a tu per tu con i Cahiers du Cinema.
www.cahiersducinema.com/site.php3
Nato nel 1994 come fanzine in 100 copie con lo obiettivo di creare uno spazio per parlare di cinema italiano di genere, Nocturno Cinema diventa mensile in edicola solo dal 2000, ampliando il suo raggio di azione anche alle pellicole internazionali e sdoppiandosi in due, la rivista vera e propria e un dossier monografico, dedicato ad un argomento o ad un regista diverso. Il tema di nocturno del mese di aprile è il surrealismo della Francia del primo dopoguerra, visto attraverso occhi e opere del terzetto André Breton, Louis Aragon e Philippe Soupault. Regista del mese è invece Tsui Hark, in occasione dell'uscita del dvd All about Women. Poi, spazio ai generi piu disparati, dagli "horror dementi" Lesbian Vampire Killers e Infestation, al cinema "sexy" di James Gunn in formato mini per la rete, a Valerie. Diario di una ninfomane, fino a Franklyn, intrappolato tra la disperazione di un futuro fantascientifico e la reale follia del presente. E per gli amanti del cinema fantastico, consigliato un salto al Gerardmer 2009, giunto alla sua sedicesima edizione.
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