LETTE E RIVISTE - E Sly ride ancora


Come per Mickey Rourke, che ha fatto molti degli errori di Sly e ha imparato qualcuna delle sue lezioni, Stallone ha un fascino alla mano a cui è difficile credere.
Empire incontra Sly a Venezia, e si fa raccontare l'avventura degli Expendables in anteprima

sly a veneziadi Damon Wise - Empire n.250, Aprile 2010


Sylvester Stallone deve fare una confessione. Praticamente ovunque sia andato negli ultimi tre decenni, è stato accompagnato da una canzone che, per qualche settimana nel 1982, è stata in cima alle classifiche europee. E’ il piatto forte dei matrimoni, dei club del karaoke e di Pop Idol, ed è stata rifatta dagli artisti più disparati, come i Jonas Brothers e Frank Bruno. E' stata la The Climb (una canzone di Miley Cyrus/Hannah Montana, N.D.R.) del suo tempo, una canzone sull’ispirazione e la VOGLIA di SOPRAVVIVERE, che suona ironica dal momento in cui la band che l’ha incisa, i Survivor, scomparve al punto di credere (erroneamente) che si fosse divisa negli anni ottanta. Si deve conoscere questa canzone. Sicuramente si può richiamare qualche parola, o magari tutte. La cosa scioccante è che tutti ne conoscono le parole meglio di Stallone, che l’ha lanciata con Rocky III. Lui scuote la testa, arriccia le labbra e fissa Empire con il sopracciglio aggrottato: “Mi dispiace dire che io ancora non conosco le parole” sorride “So solo Rising up… e questo è tutto! Non è terribile? E’ vero. Non ho mai saputo le parole di Eye of the Tiger!”
Chiunque sia un lettore di lunga data, non solo di Empire ma di ogni rivista di intrattenimento, conosce da tempo quel tipo di articolo che lo assicura su come la star di cui sta leggendo non potrebbe essere più diversa dalla sua immagine pubblica. Bene, questo è uno di quegli articoli. Me è vero, ed è frustrante e duro da spiegare quanto è vero proprio per Stallone. Come per Mickey Rourke, che ha fatto molti degli errori di Sly e ha imparato qualcuna delle sue lezioni, Stallone ha un fascino alla mano a cui è difficile credere. Non andiamo troppo avanti e non confondiamolo con la normalità, ma Stallone, quando vi stringe la mano, è proprio lì nella stanza insieme a voi, e quando fa una battuta, ridete perché il suo umorismo è tagliente e vero, non perché siete obbligati a farlo.
Quando ci siamo incontrati, Stallone era al Festival di Venezia per accettare il suo premio Glory to the Filmmaker. Se state ridendo, allora avete dimenticato che Rocky, il primo film di Stallone, è stata una pietra miliare del cinema indie, e ha avuto una grande influenza. In ogni caso, non è lì per dormire sugli allori. Ha deisly a venezia 66 film da fare, e a sessantatre anni ha riscoperto un po’ del fuoco che aveva negli anni settanta. Non è deluso. Sa quello che state pensando: Dredd, Driven, La vendetta di Carter… “Io penso che mi abbia preso la Sindrome della Star” riflette, muovendo il mozzicone spento di un sigaro nella mano sinistra. “Che vuol dire essere incredibilmente viziato. Gli altri attori potrebbero dire, “Come osa dire questo?” Beh, io sono stato da entrambi i lati dello steccato. E più stai comodo, peggio sei come attore. Sei solo viziato. Siedi su questo cuscino soffice e il tuo culo diventa morbido.”
Oggi, Stallone è vestito in modo sgargiante in un completo blu con le strisce grigie e con una cravatta di seta dal nodo largo, ed è un look che gli dona molto. Tuttavia, il suo culo non è assolutamente morbido. Comprensibilmente, è scoppiato durante le ultime settimane, mentre Stallone dava i tocchi finali a The Expendables, una sorta di miscuglio tra Il mucchio selvaggio e I quattro dell’Oca selvaggia su una squadra di mercenari mandata in una dittatura sudamericana. “Non sono mai stato così felice di terminare un film in tutta la mia vita” dichiara. “Lo giuro, anche se prendessi tutti gli episodi di Rambo insieme, non potrebbero competere con quattro settimane di queste riprese. E’ stato incredibile. Tutto è stato difficile”.
Non sta esagerando. Quando gli chiediamo quanti infortuni ha subito, Stallone diventa pensieroso. “Davvero?” domanda. “Mi hanno appena operato qui alla gola. Qui c’è una cicatrice…” Abbassa il colletto della sua camicia per scoprire una brutta cicatrice. “Mi hanno dovuto aggiustare il collo. Ci sono tre viti nella mia spina dorsale – mi hanno messo le ossa di un cadavere nel collo.” Alza la gamba destra dei pantaloni. Questa sembra molto peggio, come se una parte del tessuto muscolare fosse stata asportata. “Questa me l’hanno operata. Qui c’è una cicatrice che ha due mesi. Avevo tutto il polpaccio tirato su dal piede al sly a venezia 66ginocchio. E’ stato brutale. Faceva male. Dio mio! E in tre settimane mi sono strappato entrambi i dorsali. E’ stato uno schifo.” E tutto questo solo per un film? “Sì” dice in modo strascicato, alzando la mano. “Anche questo pollice ha bisogno di un’operazione, comunque. Ho distrutto il tendine. Non posso nemmeno usare un accendino, con questo pollice. Ho chiesto al dottore 'Quando se ne andrà?' Ha detto 'Mai. Devi operarti'. Ho detto 'Si fotta! Non farò un’altra operazione'". Rallenta. “Siete le prime persone a cui lo dico, perché non volevo passare da rammollito. Ho le spalle doloranti. Mi sono appena giocato il polpaccio e il mio collo è stato ricostruito. L’operazione è durata cinque ore…”
Sly dice che ha voluto che The Expendables diventasse il film d’azione definitivo, e con un cast che include Sly, Dolph Lundgren, Jet Li e Jason Statham – compresi i camei di Bruce Willis e Arnold Schwarzenegger – non è una minaccia gratuita. “Mi sono sentito male per gli stunt man” dice . “Li guardavo mentre venivano mandati a sbattere conto muri di mattoni. Non voglio dire muri di mattoni di gomma, o muri fatti al computer, sto parlando di fottuti mattoni. E lo so perché ci sono andato a sbattere anche io.” Nonostante le difficoltà, Stallone parla amorevolmente di The Expendables. “Parla di un gruppo di perdenti, ma che si stimano l’uno con l’altro” dice. “Hanno il loro piccolo rapporto di fratellanza. Sono come dei guerrieri che stanno bene solo quando hanno una pistola in mano. Ma quando le pallottole finiscono, non riescono ad affrontare le loro vite, sono un disastro. Nel film, le uniche cose che possiedo sono un aereo fertilizzante e un pick-up. Questo è quello che posso vantare dopo trent’anni di battaglie. Jason ha i suoi problemi di coppia: nel bel mezzo di una scena di battaglia, lui se ne esce con 'So che lei mi tradisce, lo so' e io gli dico 'Ti vuoi concentrare, cazzo?' Ci sono un sacco di cose come questa, avanti e dietro. E ho creduto che questo tipo di intermezzi sarebbero stati interessanti. Pensate che questi uomini siano al massimo delle loro potenzialità, siano del tutto indifferenti, e invece hanno questi piedi d’argilla. Ma l’azione in tutto questo? Grandiosa”. Così ne è valsa la pena? Il dolore e le operazioni?” “NO!” ruggisce. “Lo faresti ancora? NO!”
Stallone ha molto in comune con i ragazzi di The Expendables. Sa cosa significa essere un perdente. “Dal ’96 in poi, la mia carriera è stata un disastro” dice. “Ero il quarto nome in un film della serie Spy Kids! Sono stato in film che hanno incassato appena 25000 dollari. Era finita. Non mi chiamava più nessuno. I film venivano distribuiti, oddio” – quasi non vuole dirlo, ma deve farlo – stallone sul set di the expendables“direttamente in DVD. L’ultimo si chiamava Avenging Angelo. All’epoca, mi dicevo 'Caspita, vorrei comprare tutte le copie e bruciarle. E’ davvero orrendo!'" Ride. “Era come se mi chiedessero di portare solo la carta da culo sul set! Incredibile! Te lo giuro!” Lo stallo è costato gravi perdite. “E’ stato davvero duro per mia moglie”, sospira. “Perché continuavo a ripetere che avevo ancora qualcosa da dire. Così ho iniziato a realizzare Rocky Balboa, come se dovesse essere il mio ultimo film. Il più grande privilegio è fare le cose a modo tuo, ed è quello che volevo fare con Rocky. Non avrei mai pensato che più avanti sarebbe stato “Hey, vorresti fare un altro Rambo?” E dopo The Expendables, il prossimo progetto sarà un altro Rambo."
Mentre stiamo facendo questa conversazione, Stallone sta considerando di farlo diventare una belva molto differente. “Mi piacerebbe ambientare l’ultimo Rambo nel mondo scientifico”, dice. “La prima volta che l’ho ammesso, tutti i bloggers mi hanno attaccato. Ma ho pensato, 'E’ perfetto!'”. “Se gli fosse piaciuta l’idea, avrei pensato che sarebbe stata troppo prevedibile. Volevo che fosse un po’ controverso.” Come era stato pensato a settembre, il quinto Rambo iniziava con un uomo primitivo trovato nel ghiaccio, con i militari che fanno esperimenti sul suo DNA. “Così, Rambo è coinvolto in questo esperimento”, si entusiasma Stallone. “E’ una creatura intelligente, ma bestiale. Può parlare, così le loro discussioni sono affascinanti!” ride. “Immagina di parlare con il tuo subconscio! Ma è brutale. Per Rambo è come se stesse parlando al mio passato, mentre lui sta parlando al suo futuro”. Tuttavia, da quando ne abbiamo parlato Stallone ha cambiato marcia, e ha deciso che la sua nuova visione era troppo controversa. “La storia della ricerca dell’uomo/bestia sarà realizzata attraverso un altro personaggio” ha annunciato a Novembre. “Rambo stesso verrà portato oltre i suoi limiti da una città violenta in cui molte giovani donne sono scomparse.”
Qualsiasi cosa diventerà il nuovo Rambo, se dovesse fallire, non siate dispiaciuti per Sly; è uno scrittore prolifico, e ha una redditizia carriera da pittore in cui rifugiarsi se Hollywood dovesse snobbarlo ancora. Infatti, non si preoccupa di come il pubblico spesso confonda questo autoironico e spiritoso ragazzo con il suo eroico alter-ego. “Beh, se devo dirlo, sembra come se stessi facendo il ruffiano. Ma io capisco perfettamente l’opinione che il pubblico ha di me. E’ difficile cambiare le proprie idee. Quando esci fuori così rapidamente come io ho fatto con Rocky, per poi dire 'Comunque, so anche scrivere e dipingere…'” Ride. “Loro reagiscono come se stessero dicendo 'Oh, davvero? E cos’altro sai fare?'” “So intagliare il legno, so fare delle pipe di schiuma…” “Basta!” “Più diventi vecchio” continua “e più la differenza diventa facile da accettare. Ma la pittura, il fatto che io sia stato accettato dal mondo artistico, è la cosa più lusinghiera per me. Sono stato un collezionista d’arte per tutta la mia vita, e questo è magnifico. Sveglio mia moglie alle due del mattino e le dico, ‘E’ magnifico! Non puoi capirlo, tesoro. E’ magnifico!’” Fa finta di rigirarsi nel letto, senza aspettare una risposta. “Adesso va a dormire. Buonanotte!”

Nightmare Injuries - and Sylvester Stallone is still laughing...
di DAMON WISE
Traduzione di Emanuele Di Porto

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Sono presenti 3 commenti
 
  1. Sly sei il miglior attore, non mollare mai, facci sognare ancora, i tuoi film sono i migliori sopprattutto anche quando li scrivi e li dirigi, Un abbraccio a Sylvester, ciao Antonio.

    Inviato da antonio il 26/04/2010
  2. Sly è un grande uomo!!! peccato ke in italia lo prendano come uno solo muscoli, invece ha cervello, tanto! ed è un vero grande uomo!

    Inviato da AndreaRocky il 15/04/2010
  3. Stallone è un gigante, peccato che molti non abbiano creduto di più in lui. Questo nuovo progetto su Rambo è fantastico!!

    Inviato da lapis il 14/04/2010
 

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