“Il più bel giorno della mia vita” di Cristina Comencini
Concepito come film sulle emozioni e sulla natura multiforme dell’amore, “Il più bel giorno della mia vita” risente in primo luogo di una eccessiva letterarietà. Concentrata sulla storia da raccontare, la Comencini sembra trascurarne la visualizzazione, dimostrando opacità nello sguardo anche quando ricorre a trascurabili virtuosismi
Passato e presente si incrociano nelle immagini di un’assolata giornata di festa e in quelle di un ombroso pomeriggio, filtrate dall’occhio di cineprese che probabilmente stanno registrando un momento importante. Sorrisi sforzati, sguardi assenti, frasi interrotte bruscamente, oggi come ieri traspare un muro di incomunicabilità, l’incertezza nell’amare, la rigidità delle convenzioni familiari. Spazi come barriere, le stanze chiuse della casa di Rita, la grande villa di Irene luogo di ricordi e di energie negative. All’interno di questa cornice una rivelazione, una telefonata, un incontro faciliterà la comunicazione, libererà i sentimenti rimasti muti. Giunta al settimo film, Cristina Comencini sembra voler abbandonare l’abituale commedia corale in favore di un cinema minimalista-sentimentale, molto in voga in questi anni in Italia. La Comencini si pone sulla scia di registi come Giuseppe Piccioni e Francesca Archibugi che con le loro ultime opere hanno raccontato storie di emozioni soffocate e amori inespressi, interpretate oltretutto da molti degli attori presenti in questo film (Lo Cascio, Ceccarelli, Buy, Baliani). Concepito come film sulle emozioni e sulla natura multiforme dell’amore, “Il più bel giorno della mia vita” risente in primo luogo di una eccessiva letterarietà. Scrittrice prima che regista, Cristina Comencini costruisce dei personaggi meticolosamente caratterizzati e portati a esprimere le proprie emozioni solo attraverso le parole; lungi dalla regista è l’idea di lavorare per sottrazione, affidando semmai alla densità dei gesti l’essenza delle situazioni e degli stati d’animo (suggerisco a tal proposito il lavoro morettiano nella “Stanza del figlio”). Concentrata sulla storia da raccontare, la Comencini sembra trascurarne la visualizzazione, dimostrando opacità nello sguardo anche quando ricorre a trascurabili virtuosismi come nella scena incrociata in cui madre e figlia vivono il tradimento una e l’amore l’altra, la prima girata con rimandi al “Belli e dannati” di Gus Van Sant mentre la seconda viene orchestrata con verve mucciniana. Dalla schematicità della rappresentazione riesce a divincolarsi con classe la sola Virna Lisi, assente da troppi anni (sette) dagli schermi cinematografici. “Il più bel giorno della mia vita” mostra che questa formula sta dando inequivocabili cenni di cedimento, sarà forse giunta l’ora di innovare?Regia: Cristina ComenciniSceneggiatura: Cristina Comencini, Lucilla Schiaffino, Giulia Calenda
Fotografia: Fabio Cianchetti
Montaggio: Cecilia Zanuso
Musica: Franco Piersanti
Scenografia: Paola Comencini
Costumi: Antonella Berardi
Interpreti: Virna Lisi (Irene), Margherita Buy (Sara), Sandra Ceccarelli (Rita), Luigi Lo Cascio (Claudio), Marco Baliani (Carlo), Marco Quaglia (Luca), Jean-Hugues Anglade (Davide), Ricky Tognazzi (Sandro Berardi), Francesco Scianna (Marco), Maria Luisa De Crescenzo (Chiara)
Produzione: Riccardo Tozzi, Giovanni Stabilini, Marco Chimenz
Distribuzione: 01 Distribuzione
Durata: 102’
Origine: Usa, 2002
Sono presenti 0 commenti
Cerca nel sito

- DVD
- james franco
- cannes 64
- marion cotillard
- leonardo di caprio
- cinema giapponese
- clint eastwood
- david cronenberg
- Johnny Depp
- cinema americano
- Kate Winslet
- george clooney
- venezia 68
- documentario
- Corso Salani
- Cannes 65
- film tratti da libri
- Isabelle Huppert
- steven spielberg
- ben affleck
- cinema italiano
- torino 29
- animazione
- hbo
- 3D
- nanni moretti
- horror
- david fincher
- woody allen
- cinema orientale
- michael fassbender
- Festival di Roma
- matt damon
- torino film festival 28
- oscar
- jessica chastain
- cinema indipendente
- brad pitt
- joaquin phoenix
- Sean Penn
- cinema francese
- serie tv
- venezia 67
- Martin Scorsese
- robert de niro
- cannes 2011
- cinema spagnolo
- Jafar Panahi
- trailer
- cinema UK
News
- Mads Mikkelsen in viaggio per l'Europa
- Numerosi impegni per l'attore danese di Jagten
- Il canto del tramonto per Terence Davies
- Sunset Song, con Peter Mullan e Agyness Deyn
- CANNES 65 - David Cronenberg e Robert Pattinson ancora insieme
- Dopo Cosmopolis, un film su Hollywood
- CANNES 65 - Bertolucci esaltato dalla stampa straniera
- Di seguito alcuni estratti della carta stampata internazionale
- CANNES 65 - Hollande è già un film
- Biopic sul neo Presidente francese, pronto nel 2013
- CANNES 65 - Kiarostami girerà in Puglia?
- Il prossimo film del regista iraniano sarebbe ambientato nel Sud Italia
- Tutti i nostri desideri ancora in sala
- Terza settimana di programmazione
- CANNES 65 - Barbera e il suo Film-Lab
- Il neo Direttore di Venezia ha esposto il prossimo progetto a favore del cinema italiano
- CANNES 65 - Il ritorno di Larry Clark
- Due lungometraggi in programma: The Smell Of Us e Marfa Girl
- CANNES 65 - Gilles Jacob riceve il Premio Pontecorvo
- Riconoscimento all'uomo che da 30 anni dirige il festival
- CANNES 65 - Fischi per Reygadas, trionfo per Bertolucci
- Accoglienze contrastanti per due autori agli antipodi
- CANNES 65 - Film su Fassbinder
- Già deciso il regista, manca il protagonista che interpreterà l'autore tedesco
- CANNES 65 - Esordio allla regia di Rupert Everett
- L'attore inglese ha già scelto il soggetto e il co-protagonista
- CANNES 65 - I bookies puntano su Haneke
- Anche i bookmakers scommettono sul regista austriaco di Amour
- Mélanie Laurent, Isabella Rossellini, Sarah Gadon per Denis Villeneuve
- Accanto a Jake Gyllenhaal in The Enemy, tratto dal romanzo di Saramago
- CANNES 65 - No, di Pablo Larrain è della Sony
- Il film, presentato alla Quinzaine, acquistato dal distributore americano
- Debra Granik dirige una nuova serie per HBO
- American High Life, dramma familiare semiautobiografico
- CANNES 65 - L'ANICA e l'accesso al credito
- Domani, Tavola Rotonda “Accesso al credito – Strumenti di sostegno alle imprese audiovisive europee"
- CANNES 65 - Post Tenebras Lux anche in Italia
- Il film di Reygadas distribuito da Archibald Film
- CANNES 65 - Audiard in sala è già un successo
- Nel primo week-end in Francia, De rouille et d'os ha già battuto il record d'incassi
- CANNES 65 - Dominik insidia Haneke
- La stampa internazionale promuove KIlling Them Softly
- Blade Runner 2 al via
- Ridley Scott conferma il sequel del suo capolavoro fantascientifico
- Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
- Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
- Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
- Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
- CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
- Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence






.jpg)