"voci" di Franco Giraldi
Il film rimane schiacciato da questa frustrazione di non riuscire a far compiere a Michela e a noi con lei quell’itinerario introspettivo, di materializzazione di quello sguardo interno, intimo che permetta di riconoscere nel cadavere di Angela e nella soluzione del suo “caso”, quell’aspetto mancante, rimosso,originario del femminile
Cercare di penetrare attraverso lo sguardo la verità psicologica ed emotiva che si cela dietro la sensualità di un corpo, di un suono, dell’immagine spesso ingannevole che il nostro desiderio c’induce a costruire intorno a quel corpo è impresa altamente ardua, specialmente quando quello sguardo appartiene ad un uomo. Franco Giraldi dimostra coraggio a cimentarsi con la scrittura di Dacia Maraini ,la cui penna è sempre scivolata come un lama di rasoio affilata sulle psicologie delle donne, sezionando i cuori, le anime, i corpi. La mdp poteva essere uno strumento così potente da andare oltre la forza stessa delle parole e dare una sostanza carnale, fisica ai contorti e labirintici percorsi mentali seguiti da Michela Canova, giornalista che sta svolgendo un’inchiesta sulla violenza alle donne, e spinti fino a quella soglia minacciosa e seducente dove la femminilità diventa mistero e perdita di sé.
Persa tra i vari personaggi ambigui come le figure abbastanza sbiadite di un album nero di fotografie, la Michela di Giraldi è talmente presa dall’aspetto legato alla cronaca e all’inchiesta da smarrire la capacità di ascoltare e di sentire le altre donne, la vertigine della propria femminilità tutta assorbita dagli sguardi degli uomini tra cui fa spicco tra l’opacità delle figure secondarie, il torvo e sensuale Nando. Il film rimane schiacciato da questa frustrazione di non riuscire a far compiere a Michela e a noi con lei quell’itinerario introspettivo, di materializzazione di quello sguardo interno, intimo che permetta di riconoscere nel cadavere di Angela e nella soluzione del suo “caso”, quell’aspetto mancante, rimosso,originario del femminile: la follia, il desiderio, la sopraffazione della carne pulsante sullo sconcerto della ragionevolezza che cerca di dare un ordine al caos. Se ciò avviene e ci tocca in alcuni momenti è grazie al mondo in cui tutti questi aspetti contrastanti sanno addensarsi negli occhi e sulla pelle di Valeria Bruni Tedeschi e per come a volte la mdp di Giraldi saggiamente vi si sofferma. Per il resto è meglio rifugiarsi nella prosa della Maraini.
Regia: Franco Giraldi
Sceneggiatura Franco Giraldi,Sonia Brugnolo,Alessio Cremonini,Chiara Laudani,
Fotografia: Marco Pontecorvo
Musica: Riccardo Giovannini,Maurizio Abeni
Scenografia: Mario Fontana Araldi
Montaggio: Marina Zatteroni
Interpreti: Valeria Bruni Tedeschi (Michela Canova),Gabriella Pession (Angela), Miki Manojlovic (Nando Pepi),Sonia Bergamasco (Ludovica Canova), Gabriele Lavia (Glauco), Erica Blanc (Augusta), Rossella Brego (Sabrina)
Produzione: Factory, Rai Cinema,Istituto Luce
Distribuzione: Lantia
Origine : Italia,2001
Durata: 1h.43min.
Persa tra i vari personaggi ambigui come le figure abbastanza sbiadite di un album nero di fotografie, la Michela di Giraldi è talmente presa dall’aspetto legato alla cronaca e all’inchiesta da smarrire la capacità di ascoltare e di sentire le altre donne, la vertigine della propria femminilità tutta assorbita dagli sguardi degli uomini tra cui fa spicco tra l’opacità delle figure secondarie, il torvo e sensuale Nando. Il film rimane schiacciato da questa frustrazione di non riuscire a far compiere a Michela e a noi con lei quell’itinerario introspettivo, di materializzazione di quello sguardo interno, intimo che permetta di riconoscere nel cadavere di Angela e nella soluzione del suo “caso”, quell’aspetto mancante, rimosso,originario del femminile: la follia, il desiderio, la sopraffazione della carne pulsante sullo sconcerto della ragionevolezza che cerca di dare un ordine al caos. Se ciò avviene e ci tocca in alcuni momenti è grazie al mondo in cui tutti questi aspetti contrastanti sanno addensarsi negli occhi e sulla pelle di Valeria Bruni Tedeschi e per come a volte la mdp di Giraldi saggiamente vi si sofferma. Per il resto è meglio rifugiarsi nella prosa della Maraini.
Regia: Franco Giraldi
Sceneggiatura Franco Giraldi,Sonia Brugnolo,Alessio Cremonini,Chiara Laudani,
Fotografia: Marco Pontecorvo
Musica: Riccardo Giovannini,Maurizio Abeni
Scenografia: Mario Fontana Araldi
Montaggio: Marina Zatteroni
Interpreti: Valeria Bruni Tedeschi (Michela Canova),Gabriella Pession (Angela), Miki Manojlovic (Nando Pepi),Sonia Bergamasco (Ludovica Canova), Gabriele Lavia (Glauco), Erica Blanc (Augusta), Rossella Brego (Sabrina)
Produzione: Factory, Rai Cinema,Istituto Luce
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Origine : Italia,2001
Durata: 1h.43min.
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