“Frankie & Ben – Una coppia a sorpresa” di Susan Seidelman
“Frankie e Ben” vorrebbe riprendere un certo discorso sul corpo già chiuso negli anni 80’ con Waters e Almodovar, ma non si capisce dov’è che inizi lo scherzo e dove finisca la riflessione seria sulle strutture di senso operanti all’interno della messinscena.
C’è di che restare perplessi di fronte all’ultima opera della Seidelman. E non tanto per chissà quali sottili artifici logici, o peggio ancora per discutibili scelte in sede di regia. Diciamo per inciso che la carriera della regista americana è onorevole. Negli anni ’80 ci ha regalato quel “Cercasi Susan disperatamente” e ha poi continuato su quella falsariga non accumulando esattamente dei capolavori, ma sicuramente delle opere abbastanza fresche, piacevoli e a volte persino intelligenti. Tenendo conto di tutto ciò, non è facile digerire questa sua ultima opera che trasuda volgarità e qualunquismo da tutti i pori. Cosa intendiamo per volgarità? Semplice, tutto ciò che si inscrive nella concezione classista ed omologante del luogo comune che ripete se stesso, avvalorando stereotipi perfettamente funzionali al potere della visione omologante/omologata. Nel film della Seidelman si parla si parla di travestitismo, di corpi in bilico su sessualità liminari marchiate da un’ambiguità di fondo che dà colore, divertimento, evasione. Peggior insulto all’anima morale del cinema non si potrebbe immaginare. In questo strano inizio di terzo millennio cinematografico (la stranezza sta nell’imbattersi troppo frequentemente in calchi atrofici e stanchi di un cinema che fu), “Frankie e Ben” vorrebbe riprendere un certo discorso sul corpo che per quanto ci riguarda è stato chiuso negli anni 80’ con Waters e Almodovar, ma l’aspetto vagamente tragico di tutto ciò è che non è mai abbastanza chiaro dov’è che inizi lo scherzo e dove finisca la riflessione seria sulle strutture di senso operanti all’interno della messinscena. Affare da poco si dirà, ma non siamo d’accordo. Ci piace lo sbilanciamento sui paradossi di una presenza/assenza scenica (quella del regista), ma restiamo interdetti di fronte alla chiara volontà di restare aggrappati al medio, al carino, senza provare a dare qualcosa di più. La disonestà intellettuale (leggi volgarità) è anche questa.Titolo originale: Gaudi Afternoon Regia: Susan Seidelman
Sceneggiatura: James Myhre dal romanzo di Barbara Wilson
Fotografia: Joseph M. Civit
Montaggio: Deirdre Slevin
Musiche: Bernardo Bonezzi
Scenografia: Antxon Gomez
Costumi: Yvonne Blake, Antonia Marques
Interpreti: Judy Davis (Cassandra Reilly), Marcia Gay Harden (Frankie Stevens), Lily Taylor (Ben Harris), Juliette Lewis (April Schauer), Christopher Bowen (Hamilton Kincaid), Maria Barranco (Carmen), Courtney Jines (Delilah Stevens), Pep Molina (Paco)
Produzione: LolaFilms Production, Via Digital, Atena 3 Television
Distribuzione: Filmauro
Durata: 88’
Origine: Spagna, 2001
Sono presenti 0 commenti
Cerca nel sito

- Kate Winslet
- nanni moretti
- cinema spagnolo
- cinema americano
- Corso Salani
- DVD
- joaquin phoenix
- venezia 68
- cinema UK
- michael fassbender
- woody allen
- david fincher
- Johnny Depp
- venezia 67
- documentario
- marion cotillard
- animazione
- 3D
- cinema italiano
- Martin Scorsese
- robert de niro
- george clooney
- cinema indipendente
- cinema giapponese
- Cannes 65
- torino film festival 28
- clint eastwood
- matt damon
- trailer
- cinema orientale
- steven spielberg
- torino 29
- cinema francese
- serie tv
- Isabelle Huppert
- Sean Penn
- horror
- leonardo di caprio
- Festival di Roma
- hbo
- james franco
- cannes 64
- film tratti da libri
- Jafar Panahi
- jessica chastain
- cannes 2011
- brad pitt
- ben affleck
- oscar
- david cronenberg
News
- Mads Mikkelsen in viaggio per l'Europa
- Numerosi impegni per l'attore danese di Jagten
- Il canto del tramonto per Terence Davies
- Sunset Song, con Peter Mullan e Agyness Deyn
- CANNES 65 - David Cronenberg e Robert Pattinson ancora insieme
- Dopo Cosmopolis, un film su Hollywood
- CANNES 65 - Bertolucci esaltato dalla stampa straniera
- Di seguito alcuni estratti della carta stampata internazionale
- CANNES 65 - Hollande è già un film
- Biopic sul neo Presidente francese, pronto nel 2013
- CANNES 65 - Kiarostami girerà in Puglia?
- Il prossimo film del regista iraniano sarebbe ambientato nel Sud Italia
- Tutti i nostri desideri ancora in sala
- Terza settimana di programmazione
- CANNES 65 - Barbera e il suo Film-Lab
- Il neo Direttore di Venezia ha esposto il prossimo progetto a favore del cinema italiano
- CANNES 65 - Il ritorno di Larry Clark
- Due lungometraggi in programma: The Smell Of Us e Marfa Girl
- CANNES 65 - Gilles Jacob riceve il Premio Pontecorvo
- Riconoscimento all'uomo che da 30 anni dirige il festival
- CANNES 65 - Fischi per Reygadas, trionfo per Bertolucci
- Accoglienze contrastanti per due autori agli antipodi
- CANNES 65 - Film su Fassbinder
- Già deciso il regista, manca il protagonista che interpreterà l'autore tedesco
- CANNES 65 - Esordio allla regia di Rupert Everett
- L'attore inglese ha già scelto il soggetto e il co-protagonista
- CANNES 65 - I bookies puntano su Haneke
- Anche i bookmakers scommettono sul regista austriaco di Amour
- Mélanie Laurent, Isabella Rossellini, Sarah Gadon per Denis Villeneuve
- Accanto a Jake Gyllenhaal in The Enemy, tratto dal romanzo di Saramago
- CANNES 65 - No, di Pablo Larrain è della Sony
- Il film, presentato alla Quinzaine, acquistato dal distributore americano
- Debra Granik dirige una nuova serie per HBO
- American High Life, dramma familiare semiautobiografico
- CANNES 65 - L'ANICA e l'accesso al credito
- Domani, Tavola Rotonda “Accesso al credito – Strumenti di sostegno alle imprese audiovisive europee"
- CANNES 65 - Post Tenebras Lux anche in Italia
- Il film di Reygadas distribuito da Archibald Film
- CANNES 65 - Audiard in sala è già un successo
- Nel primo week-end in Francia, De rouille et d'os ha già battuto il record d'incassi
- CANNES 65 - Dominik insidia Haneke
- La stampa internazionale promuove KIlling Them Softly
- Blade Runner 2 al via
- Ridley Scott conferma il sequel del suo capolavoro fantascientifico
- Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
- Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
- Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
- Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
- CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
- Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence






.jpg)