CANNES 56 - Collasso in digitale: "America Splendor" e "All tomorrow's Parties" (Un Certain Regard)
Due film apparentemente lontani l'americano "American Splendor" di Shari Springer Berman e Robert Pulcini ed il cinese "All Tomorrow's Parties" di Yu Lik Wai. Ovest e est che si incontrano qui a Cannes nel concorso Un Certain Regard, diversi i continenti e i contenuti, che però si incrociano varie volte

Due film apparentemente lontani l'americano American Splendor di Shari Springer Berman e Robert Pulcini ed il cinese All Tomorrow's Parties di Yu Lik Wai. Ovest e est che si incontrano qui a Cannes nel concorso Un Certain Regard, diversi i continenti e i contenuti, che però si incrociano varie volte: nella mut(u)azione della forma dalle arti popolari del fumetto e della canzone come nell'uso del digitale e dell'ambientazione in location industriali, viatico di un presente/futuro collasso sociopolitico, tanto dell'american dream quanto degli ideal/deismi dei sistemi asiatici.
La coppia Springer Berman/Pulcini, già insieme nel '98 con Off the Menu: The Last Days of Chasen's e The Young and the Dead nel 2000, costruisce il film intorno allla persona/personaggio Harvey Pekar, culto dell'underground americano, critico musicale e letterario, conduttore dal '99 di programmi radio per la stazione WKSU, autore di sceneggiature per radio e televisione e, soprattutto, creatore della striscia di fumetti American Splendor, il cui personaggio porta il suo stesso nome e si ispira alla sua biografia. Pekar (Paul Giamatti), "intellettuale proletario" come lui stesso si definisce, nevrotico e depresso impiegato dell'ospedale dei veterani di Cleveland, passa le sue giornate a parlare con il suo collega Toby (Judah Friedlander) di musica, letteratura, crollo della cultura americana... Collezionista di dischi e libri, collaboratore di varie riviste specializzate incontra un giorno Robert Crumb (James Urbaniak) che gli disegna e permette di pubblicare le prime strisce di American Splendor nel 1976. Grazie al fumetto conosce Joyce (Hope Davis) sua compagna a tutt'oggi. Il film segue la biografia del fumettista, dall'infanzia fino alle riprese del film, partendo proprio da un documentario con il "vero" Pekar e la moglie Joyce, che introduce i vari periodi della sua vita e parla del suo lavoro intellettuale, mentre, attraverso il montaggio digitale (dello stesso Pulcini), varie sue strisce (piene di humor nero) si sovrappongono alle immagini di una Cleveland "sottoproletaria", che come il personaggio che l'attraversa, mostra tutto lo "splendore" dell'american way of life.
Al contrario di American Splendor, All Tomorrow's Parties di humor ne ha ben poco. Storia ambientata in un'Asia post-apocalittica dei fratelli Zhuai e Mian, deportati da una setta politico-religiosa nel Camp Prosperity per essere sottoposti alla rieducazione. Quando il regime crolla i due fratelli, liberi per la prima volta dopo tanto tempo, vivono esperienze caotiche in un mondo abbandonato, pieno di strutture industriali fatiscenti, fotografato in HD. Qui Zhuai, innamoratosi di Xuelan, porta lei e il suo bambino in un appartamento ai margini del deserto, in cui ritrovano la voglia di vivere e la forza di fuggire per cercare il sogno della libertà.
Alla sua seconda opera, Yu Lik Wai, si ispira al rock già dal titolo (trasformando in "parties/partiti" il party dell'omonima canzone dei Velvet Underground nel "banana party"), come aveva fatto per il precedente Love Will Tear Us Apart (dai Joy Division presenti nella colonna sonora con una versione industrial di Insight dall'album Closer). Ma oltre al nome, di popular music il film ha anche la forma, inserendo come un refrain vari momenti più veloci in una storia dai tempi allungati, che guardano al Tarkowski di Stalker.
Due film di autori in tra(n)sformazione, che potrebbero diventar farfalle.
Cerca nel sito

- cinema giapponese
- cinema francese
- george clooney
- oscar
- documentario
- nanni moretti
- Corso Salani
- cannes 2011
- Sean Penn
- leonardo di caprio
- Martin Scorsese
- Isabelle Huppert
- michael fassbender
- joaquin phoenix
- clint eastwood
- cinema indipendente
- cinema orientale
- cannes 64
- torino film festival 28
- DVD
- 3D
- ben affleck
- brad pitt
- Kate Winslet
- david cronenberg
- woody allen
- torino 29
- film tratti da libri
- Festival di Roma
- marion cotillard
- Johnny Depp
- venezia 67
- venezia 68
- horror
- Jafar Panahi
- matt damon
- david fincher
- jessica chastain
- james franco
- robert de niro
- Cannes 65
- hbo
- animazione
- cinema italiano
- serie tv
- trailer
- cinema UK
- steven spielberg
- cinema americano
- cinema spagnolo
News
- Mads Mikkelsen in viaggio per l'Europa
- Numerosi impegni per l'attore danese di Jagten
- Il canto del tramonto per Terence Davies
- Sunset Song, con Peter Mullan e Agyness Deyn
- CANNES 65 - David Cronenberg e Robert Pattinson ancora insieme
- Dopo Cosmopolis, un film su Hollywood
- CANNES 65 - Bertolucci esaltato dalla stampa straniera
- Di seguito alcuni estratti della carta stampata internazionale
- CANNES 65 - Hollande è già un film
- Biopic sul neo Presidente francese, pronto nel 2013
- CANNES 65 - Kiarostami girerà in Puglia?
- Il prossimo film del regista iraniano sarebbe ambientato nel Sud Italia
- Tutti i nostri desideri ancora in sala
- Terza settimana di programmazione
- CANNES 65 - Barbera e il suo Film-Lab
- Il neo Direttore di Venezia ha esposto il prossimo progetto a favore del cinema italiano
- CANNES 65 - Il ritorno di Larry Clark
- Due lungometraggi in programma: The Smell Of Us e Marfa Girl
- CANNES 65 - Gilles Jacob riceve il Premio Pontecorvo
- Riconoscimento all'uomo che da 30 anni dirige il festival
- CANNES 65 - Fischi per Reygadas, trionfo per Bertolucci
- Accoglienze contrastanti per due autori agli antipodi
- CANNES 65 - Film su Fassbinder
- Già deciso il regista, manca il protagonista che interpreterà l'autore tedesco
- CANNES 65 - Esordio allla regia di Rupert Everett
- L'attore inglese ha già scelto il soggetto e il co-protagonista
- CANNES 65 - I bookies puntano su Haneke
- Anche i bookmakers scommettono sul regista austriaco di Amour
- Mélanie Laurent, Isabella Rossellini, Sarah Gadon per Denis Villeneuve
- Accanto a Jake Gyllenhaal in The Enemy, tratto dal romanzo di Saramago
- CANNES 65 - No, di Pablo Larrain è della Sony
- Il film, presentato alla Quinzaine, acquistato dal distributore americano
- Debra Granik dirige una nuova serie per HBO
- American High Life, dramma familiare semiautobiografico
- CANNES 65 - L'ANICA e l'accesso al credito
- Domani, Tavola Rotonda “Accesso al credito – Strumenti di sostegno alle imprese audiovisive europee"
- CANNES 65 - Post Tenebras Lux anche in Italia
- Il film di Reygadas distribuito da Archibald Film
- CANNES 65 - Audiard in sala è già un successo
- Nel primo week-end in Francia, De rouille et d'os ha già battuto il record d'incassi
- CANNES 65 - Dominik insidia Haneke
- La stampa internazionale promuove KIlling Them Softly
- Blade Runner 2 al via
- Ridley Scott conferma il sequel del suo capolavoro fantascientifico
- Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
- Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
- Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
- Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
- CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
- Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence






.jpg)