CANNES 56 - "Elephant" di Gus Van Sant vince a sorpresa la Palma d'Oro
Al cineasta statunitense (già autore di Belli e dannati, Will Hunting, Finding Forrester) è andato anche il premio per la regia. Restano a mani vuote Lars Von Trier e Clint Eastwood, mentre un altro dei favoriti, Denys Arcand, si è dovuto accontentare del premio per la sceneggiatura e quello per la miglior attrice femminile, Marie-Josée Cruze.

Forse il verdetto che pochi si aspettavano. Elephant di Gus Van Sant ha trionfato alla 56a edizione del Festival di Cannes aggiudicandosi la Palma d'oro per il miglior film e il premio per la regia presieduta da Patrice Chéreau. Piuttosto soddisfatto e sorpreso, il regista di Belli e dannati e Will Hunting ha ringraziato pronunciando la frase "Vive la France". Omaggio sincero al Festival di Cannes o attacco indiretto agli Stati Uniti? Del resto, se vale la seconda ipotesi, questa di Van Sant è la seconda bordata lanciata contro il governo di George Bush. Per la prima ci ha pensato Samira Makhmalbaf, che ha ottenuto il premio della giuria per Panj e asr, che ha ironizzato sul termine "presidente" prima di fare un preciso riferimento a Bush e ha poi dedicato il riconoscimento alle donne del mondo che non possono sentirsi libere. Uno degli altri film che alla vigilia sembravano tra i favoriti per la Palma d'oro, Les invasions barbares del canadese Denys Arcand, si è dovuto accontentare del premio per la sceneggiatura e quello per la miglior attrice femminile, Marie-Josée Cruze. La giovane interprete nel film non era però presente sul palco in quanto era già partita e lo stesso Arcand ha ritirato il premio per lei. Strana gaffe degli organizzatori, ma non è l'unica. Anche i due interpreti maschili, Muzaffer Ozdemir e Mehmet Emin Toprak per Uzak del turco Nuri Bile Ceylan erano infatti assenti dal palco della sala Lumiére. Ozdemir non c'era perché, secondo le fonti ufficiali, era troppo timido per salire sul palco. Probabilmente però non è stato avvertito neanche lui. Mehmet Emin Toprak è invece tragicamente deceduto in un incidente d'auto all'età di 28 anni nel dicembre 2002. Uzak ha poi avuto un altro prestigioso riconoscimento, quello del Gran Premio della giuria. Tra gli altri premi va segnalato quello della Camera d'or andato a Reconstruction del danese Christoffer Boe. I cortometraggi Cracker Bag dell'australiano Glendyn Ivin e L'homme sans tête del francese Juan Solanas hanno rispettivamente vinto la Palma d'oro e il premio della giuria per i corti. Infine il primo premio della Cinefondation è andato al serbo Bezi Zeko Bezi di Pavle Vuckovic.
Sorprendentemente restano fuori da questo palmares Mystic River di Clint Eastwood e Dogville di Lars von Trier; infatti, anche se il regista danese si era aggiudicato già tre anni fa il massimo riconoscimento per Dancer in the dark, veniva da molti accreditato come il massimo aspirante al più alto riconoscimento assegnato sulla Croisette
L'evento, presentato da una Monica Bellucci efficiente ed essenziale, ha avuto un siparietto da parte di Philippe Noiret mentre doveva consegnare il premio per l'interprete femminile. L'attore francese, tra i favoriti alla vigilia assieme al suo partner Michel Bouquet per Les côtelettes di Bertrand Blier si è rammaricato del fatto che in 50 anni di carriera cinematografica ha avuto ogni tipo di premio e le migliori donne ma non ha mai vinto la "Palma d'oro come attrice". In realtà non ha vinto neanche quella come attore.
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