La sessualita' primordiale.

di Vincenzo Fiorenza

Ci sono diversi modi di esprimere la sessualita',credo dipenda dalla diversa soggettivita' degli individui.Credo anzi che la sessualita' stessa sia soggettiva, cioe' meglio dire che la sessualita' e' un termine oggettivo per indicare un qualcosa di estremamente soggettivo. Certo le diverse soggettivita' sessuali dipendono da vari fattori: principalmente dalle differenti mentalita' dei diversi individui; ma anche da fattori esterni alla mente umana, come ad esempio le diverse culture, il tenore di vita, i diversi ambienti e, perche' no,

la casualita' che molte volte gioca un ruolo fondamentale nelle diverse situazioni sessuali con cui ogni individuo convive nei diversi momenti della propria esistenza. Comunque, per tornare al tema principale(la sessualita' primordiale), vorrei concentrarmi sulla diversa mentalita' di ciascun individuo,che, a mio parere, e' l'elemento fondamentale per definire la sessualita' soggettiva. Ogni persona si differenzia da un'altra, e quindi anche il modo di concepire il sesso, in qualche maniera, differenzia da individuo ad

individuo.Con il termine di "sessualita primordiale" voglio in qualche modo analizzare quella sessualita' che deriva da comportamenti primordiali di alcuni individui; comportamenti magari dettati da frustazioni mentali, causati nella maggior parte dei casi dalla insofferenza sociale.

Anche il cinema si e' occupato di questa tematica,in particolare il cinema di Stanley Kubrick. Prendiamo ad esempio "arancia meccanica", dove la violenza teppistica, dettata da frustazioni mentali, ha il suo culmine in atti di violenza sessuale con i quali i giovani protagonisti scaricano tutte le loro angoscie derivate in gran parte dal disagio sociale. Altra citazione, ma di diversa natura, la si puo' fare per un altro discusso capolavoro del maestro: "lolita". Qui il disagio mentale di un uomo di mezza eta' si concretizza al momento dell'incontro con una minorenne, figlia della propria compagna, che fa scattare nella mente del protagonista turbe mentali

ossessionanti che finiscono per sconvolgere tutta la propria esistenza. Altro capolavoro di kubrick e' il suo testamento cinematografico, l' ultimo capolavoro della sua carriera: "eyes wide shut". Qui una giovane e felice coppia di sposi entra in crisi quando la moglie rivela al marito un suo perverso sogno proibito con un altro uomo. E proprio dopo questa rivelazione che nella mente del marito s'insinua il tarlo del dubbio, che fa sgretolare piano piano tutte le proprie certezze; e immediato scatta in lui quasi un desiderio di vendetta che lo porta a cercare altri stimoli sessuali. Fra cui il suo prender parte ad un'orgia mascherata(scena diventata un cult) in cui uomini e donne s'incontrano in una villa per fare sesso in maniera promiscua senza svelare la propria

identita'.  Questi tre esempi cinematografici servono per capire, secondo me, un aspetto della sessualita': quello legato all'istinto primordiale, che porta  quasi a non fare sesso, ma ad usare il sesso.Quasi come per cercare nel sesso una liberazione, uno sfogo dalle turbe mentali dettate nella maggior parte dei casi dall'insofferenza sociale o dai disagi familiari. In conclusione, credo che la sessualita' sia comunque soggettiva, in quanto specchio fatale di ognuno di noi.Forse ritornando alla "sessualita' primordiale", credo che il "gioco" sta nel controllare i prori istinti,controllarli senza pero'  mai reprimerli, liberando cosi' la propria fantasia senza mai eccedere. Vivendo cosi' una sessualita' "normale" e comunque mai scontata; resa speciale, di volta in volta, dalla persona  con cui la si condivide.

 

 

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