OMBRE ELETTRICHE - "Some": poliziotti e premonizioni
Il nuovo thriller di Jang Yoon-hyun, regista di "Tell Me Something", predilige un tipo di narrazione ellittico che pretende sempre nuova attenzione da parte dello spettatore. Purtroppo il senso di attesa instillato si polverizza nella aleatorietà delle scelte e nella vaghezza degli intenti

Tell Me Something, del 1999, era un thriller cupo, evocativo, giocato sulla costruzione non lineare e sugli scarti repentini della storia. Gli elementi erano classici (una serie di corpi smembrati ritrovati in sacchetti dell'immondizia), così come buona parte dei rebus (con echi da Dario Argento), eppure il film aveva incuriosito, entrando di diritto a far parte della prima ondata della riscoperta internazionale del cinema coreano, insieme a Shiri e al più dubbio Nowhere to Hide. Jang Yoon-hyun - che aveva esordito nel lungometraggio due anni prima col melodramma The Contact, sincero ma incompleto - si è poi dedicato alla produzione, con esiti alterni, tra film medi (Liar, Wild Card) e altri più interessanti (il sibillino horror-militare R-Point, ambientato durante il conflitto in Vietnam). Con Some Jang torna alla regia e soprattutto alle atmosfere noir del precedente film: Kang Sung-joo, poliziotto giovane e insonne, sta indagando sul furto di un carico di droga precedentemente sequestrato dalle forze dell'ordine. I sospetti ricadono su una banda di pirati informatici, anche se per il momento ad essere trattenuto per accertamenti è il caposezione Oh, responsabile del trasferimento. Preso in mezzo a un regolamento di conti tra la banda di ragazzini e degli spietati trafficanti, Sung-joo salva da un'aggressione Yu-jin, giovane reporter del traffico di Seoul, che potrebbe involontariamente avere informazioni vitali sull'inchiesta. Mentre la ragazza sperimenta dei dejà-vu al sapore di premonizioni riguardanti il poliziotto, le indagini si infittiscono.

Frantumando i tasselli di un puzzle che non si svela mai fino in fondo, Jang Yoon-hyun prosegue quel discorso di discontinuità narrativa cominciato con Tell Me Something. Se montaggio, fotografia e direzione artistica sono ai massimi livelli, davvero ineccepibili, fuori registro è però proprio l'intarsio della sceneggiatura, che non riesce a focalizzare gli sforzi in modo coerente. Gli elementi a disposizione - il mistero attorno al furto di droga, la vera natura delle parti in causa, le inspiegabili epifanie di cui è preda Yu-jin, l'attrazione nascente tra lei e Sung-joo - rimangono slegati, aleatori, privi della tensione necessaria a risultare coinvolgenti. La sensazione finale è quella di frammenti gettati alla rinfusa nella mischia, con innegabile acume registico, ma poca perizia nel racconto. Di conseguenza il gioco d'intelligenza tra autore e spettatore perde di valore, veleggiando pericolosamente verso il vuoto esercizio di stile. In questo senso poco praticabile appare anche la via metaforica, riproposizione della mania dei coreani per la comunicazione e il controllo in tutte le loro coniugazioni tecnolgiche (nel film è usato di tutto, da radio, cellulari e computer a sistemi a circuito chiuso, macchine fotografiche o telecamere), che finisce con l'essere elemento secondario e del tutto accessorio.

FILMOGRAFIA
Anno: 2004
Regia: Jang Yoon-hyun
Sceneggiatura: Kim Eun-Jung
Cast: Ko Soo, Song Ji-hyo, Kang Sung-jin
LINKS
http://koreanfilm.org/kfilm04.html#some (inglese)
DOVE ACQUISTARE
Some è disponibile nell'edizione coreana, in un elegante cofanetto in cartone contenente due dvd e un libretto con fotografie a colori (solo in coreano). Gli extra comprendono interviste con cast e troupe, making of e dietro le quinte delle scene girate in autostrada, computer grafica, il commentario del regista e la solita dose di trailer e materiale promozionale, il tutto purtroppo senza sottotitoli. Il film è presentato nel corretto formato dell'immagine (anamorfica), in DTS e Dolby Digital 5.1, con sottotitoli in inglese.
Cerca nel sito

- joaquin phoenix
- film tratti da libri
- horror
- cinema indipendente
- trailer
- Cannes 65
- Festival di Roma
- clint eastwood
- george clooney
- woody allen
- steven spielberg
- jessica chastain
- torino film festival 28
- nanni moretti
- james franco
- Isabelle Huppert
- cinema italiano
- 3D
- cinema spagnolo
- cinema giapponese
- Martin Scorsese
- michael fassbender
- Johnny Depp
- animazione
- cannes 2011
- cinema UK
- hbo
- leonardo di caprio
- Jafar Panahi
- cannes 64
- documentario
- torino 29
- brad pitt
- cinema americano
- venezia 67
- david fincher
- Kate Winslet
- venezia 68
- Sean Penn
- DVD
- cinema orientale
- Corso Salani
- cinema francese
- serie tv
- matt damon
- marion cotillard
- ben affleck
- robert de niro
- oscar
- david cronenberg
News
- Mads Mikkelsen in viaggio per l'Europa
- Numerosi impegni per l'attore danese di Jagten
- Il canto del tramonto per Terence Davies
- Sunset Song, con Peter Mullan e Agyness Deyn
- CANNES 65 - David Cronenberg e Robert Pattinson ancora insieme
- Dopo Cosmopolis, un film su Hollywood
- CANNES 65 - Bertolucci esaltato dalla stampa straniera
- Di seguito alcuni estratti della carta stampata internazionale
- CANNES 65 - Hollande è già un film
- Biopic sul neo Presidente francese, pronto nel 2013
- CANNES 65 - Kiarostami girerà in Puglia?
- Il prossimo film del regista iraniano sarebbe ambientato nel Sud Italia
- Tutti i nostri desideri ancora in sala
- Terza settimana di programmazione
- CANNES 65 - Barbera e il suo Film-Lab
- Il neo Direttore di Venezia ha esposto il prossimo progetto a favore del cinema italiano
- CANNES 65 - Il ritorno di Larry Clark
- Due lungometraggi in programma: The Smell Of Us e Marfa Girl
- CANNES 65 - Gilles Jacob riceve il Premio Pontecorvo
- Riconoscimento all'uomo che da 30 anni dirige il festival
- CANNES 65 - Fischi per Reygadas, trionfo per Bertolucci
- Accoglienze contrastanti per due autori agli antipodi
- CANNES 65 - Film su Fassbinder
- Già deciso il regista, manca il protagonista che interpreterà l'autore tedesco
- CANNES 65 - Esordio allla regia di Rupert Everett
- L'attore inglese ha già scelto il soggetto e il co-protagonista
- CANNES 65 - I bookies puntano su Haneke
- Anche i bookmakers scommettono sul regista austriaco di Amour
- Mélanie Laurent, Isabella Rossellini, Sarah Gadon per Denis Villeneuve
- Accanto a Jake Gyllenhaal in The Enemy, tratto dal romanzo di Saramago
- CANNES 65 - No, di Pablo Larrain è della Sony
- Il film, presentato alla Quinzaine, acquistato dal distributore americano
- Debra Granik dirige una nuova serie per HBO
- American High Life, dramma familiare semiautobiografico
- CANNES 65 - L'ANICA e l'accesso al credito
- Domani, Tavola Rotonda “Accesso al credito – Strumenti di sostegno alle imprese audiovisive europee"
- CANNES 65 - Post Tenebras Lux anche in Italia
- Il film di Reygadas distribuito da Archibald Film
- CANNES 65 - Audiard in sala è già un successo
- Nel primo week-end in Francia, De rouille et d'os ha già battuto il record d'incassi
- CANNES 65 - Dominik insidia Haneke
- La stampa internazionale promuove KIlling Them Softly
- Blade Runner 2 al via
- Ridley Scott conferma il sequel del suo capolavoro fantascientifico
- Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
- Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
- Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
- Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
- CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
- Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence






.jpg)