A ogni Natale i propri Eroi

Natale is in the air, anche al cinema. È tempo, appunto, per le sale di prepararsi a ospitare mille nuove forme e racconti che riesumano la storia – o meglio, la Storia – di Cristo e compagni, tutti ai posti di partenza della corsa verso quel momento dell’anno che li vede felicemente protagonisti, di nuovo e di nuovo. Una storia che non smette mai di appassionare, dunque, quella di “Jesus Christ Superstar” – per citare Webber/Rice e Norman Jewison – che (ri)nasce per l’ennesima volta, ma che al cinema può trovare sempre nuova linfa per rigenerarsi (come dimenticare il capolavoro di Nicholas Ray, Il re dei re, o un film come La via lattea, firmato Buñuel) e tentare di interrogare “l’intreccio santo” da altri e innovativi punti di vista.
Stavolta ci ha provato la Sony Pictures Animation, con l’ultimo lavoro diretto da Timothy Reckart, Gli eroi del Natale (2017), trasposizione “animale” della natività che vede come protagonisti l’asinello di nome Bo – sì, proprio quello della grotta – e tutto un folto gruppetto di animali simpatici (dal bue dell’arcinota coppia ai tre cammelli, per arrivare alla pecora Ruth, fuggita dal gregge come una vera ribelle) che la storia cristiana ha casualmente consacrato. Tentativo ironico e originale, che metamorfosa la vicenda più antica del mondo in CGI – e con musiche originali della star Mariah Carey – ripulendola un tantino dalla polvere degli anni, nella quale Maria è una teenager sveglia e mai sottomessa al marito, e Giuseppe rivela un lato insicuro nel quale sarà più facile riconoscersi.
Ma il tema cristiano intriga se si parla, soprattutto, di Passione, come accadde in special modo ai tempi del discusso The Passion of the Christ di Mel Gibson (2004), girato tra i suggestivi Sassi di Matera; stavolta l’attesa è per Mary Magdalene (2018), programmato in uscita per il prossimo marzo, diretto dal regista Garth Davis (Lion) e con Rooney Mara protagonista insieme a un inedito Joaquin Phoenix nel ruolo di Gesù. Altro film biblico, allora, ma stavolta con la Maddalena – che con Gibson era stata la nostrana Bellucci – nel ruolo principale, e la curiosità cresce nell’attesa di scoprire che impronta si darà stavolta al rapporto così misterioso tra i due, magari una storia d’amore e rinascita che stravolgerà la tradizione consacrata.

 

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