A Palermo l’ottava edizione del Sicilia Queer Filmfest

Dal 31 Maggio al 6 Giugno a Palermo arriva l’ottava edizione del Sicilia Queer Filmfest. Oltre a diverse sezioni non competitive, il festival presenta due distinte sezioni competitive, tra cui Queer Short,  un concorso Internazionale di cortometraggi, dedicata a opere legate a tematiche queer in un’accezione ampia del termine, che prevede l’ammissione in concorso di tutti i generi (fiction, documentario, animazione, videoclip musicali, sperimentazione), fatta eccezione per spot pubblicitari e sigle televisive.

Ed un Premio Internazionale Nuove Visioni e aperto a lungometraggi di finzione e Documentari. Una sezione competitiva dedicata a opere prime e seconde,  nuovi autori o  film innovativi per altri punti di vista, non necessariamente legati a tematiche queer.

La sezione Presenze, sarà dedicata all’attore e regista francese Jacques Nolot, regista della parola e del sentimento, maestro dell’autofinzione che il pubblico ha imparato a conoscere attraverso le sue interpretazioni nei film di André Téchiné, Arnaud Desplechin, François Ozon, Claire Denis, Paul Vecchiali, Claude Lelouch. Il festival proporrà una personale integrale e indagherà il suo poco esplorato lavoro di autore.

La sezione Retrovie italiane vedrà tra gli ospiti Gianni Amelio che presenterà il suo romanzo Padre quotidiano e introdurrà in sala Lamerica (1994).

Il Premio Nino Gennaro, intitolato a un esempio di intellettuale siciliano eclettico e non allineato, che viene assegnato a un artista o intellettuale distintosi per la sua attività e il suo impegno nella diffusione internazionale della cultura queer, quest’anno sarà consegnato a Wolfgang Tillmans, tra gli artisti contemporanei che con maggior intensità hanno esplorato il potenziale della fotografia.

Celebri le sue immagini degli anni ’80 che raccontano le subculture giovanili e i loro contesti: dai Gay Pride al mondo dei club e della techno, fotografie di strada, ritratti, still life e paesaggi in continua evoluzione che si rinnovano grazie alla natura aperta e mai statica delle immagini.

Il Sicilia Queer filmfest conferma inoltre la sua attenzione per le arti visive e in occasione della sua ottava edizione presenta Laisse moi te voir, laisse moi te toucher, focus sulla scena artistica contemporanea di Beirut, che approfondisce il tema dei diritti delle persone lgbt e The Human Landscape, personale di Catherine Opie, tra le più stimate fotografe americane contemporanee, i cui lavori sono esempio della commistione tra sottoculture underground e codici dominanti, dove la ricerca d’identità dialoga con i modelli sociali vigenti, che a Palermo presenta, in anteprima nazionale, il film The Modernist e una selezione di lavori della serie Portraits.

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