Affinità elettive. India 1947-2017: cinema e altri linguaggi

A partire dal prossimo 9 novembre, e fino al 17 dicembre 2017, Lugano sarà sede della rassegna cinematografica intitolata Affinità elettive. India 1947-2017: il cinema e gli altri linguaggi delle arti, lanciata dall’Associazione Cinergia nell’ambito del progetto interdisciplinare Focus India, e curata da Marco Müller. La rassegna riattraversa gli ultimi settant’anni di storia dell’India, sondando il rapporto esistente tra il cinema visionario contemporaneo e quello della tradizione del Paese, presentando ben venti programmi composti da film molto spesso rimasti sconosciuti in Occidente. Tra le opere presentate in programma si trovano pellicole del periodo dell’Indipendenza indiana (1947) fino ad oggi: i soggetti vanno dalle arti visive all’architettura, il teatro, la musica e la danza, testimoniando il precoce interesse della produzione cinematografica indiana verso la sinestesia e l’intreccio di forme e linguaggi molteplici, riconfermato in epoca più recente da un artista del calibro di Satyajit Ray, anche autore delle colonne sonore dei suoi film. Nella contemporaneità, i registi indiani continuano a interessarsi alla mistione poliedrica di forme espressive – forte rimane il legame del cinema con la danza e il teatro –, reinventando nuovi paradigmi estetici e continuando inesorabilmente ad arricchirsi. Tra i grandi nomi presentati nel corso della rassegna: il coreografo Uday Shankar, il maestro della Nouvelle Vague indiana Mani Kaul e il cineasta di ricerca, dedito al cinema espanso, Amit Dutta.

QUI il programma completo e ulteriori informazioni.

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