Agenda Brasil: un festival necessario nel panorama milanese

A Milano dal 27 ottobre al 5 novembre si è tenuto il festival Agenda Brasil – Festival Internazionale del cinema Brasiliano diretto da Regina Nadaes Marques e in collaborazione con l’associazione VagaLuna che da anni lavora con lo scopo di promuovere la ricerca e la valorizzazione dei diversi linguaggi artistici (cinema, teatro, fotografia), con un’attenzione particolare allo scambio internazionale. La sesta edizione di questo festival, ancora un volta, ha cercato di promuovere e di portare all’attenzione il cinema brasiliano mai arrivato nelle sale italiane. Film indipendenti, documentari e omaggi al cinema che ha fatto la storia del paese sudamericano: il Festival ha avuto dodici film in concorso e altrettanti opere passate nella sezione fuori concorso. Tra questi da segnalare Cinema Novo di Eryk Rocha, figlio del pioniere della nuova onda cinematografica brasiliana degli anni ‘50 Glauber Rocha. Parlando di cinema brasiliano infatti non si può non pensare a quei registi che hanno portato la grande ondata di cambiamento nel dopoguerra in Brasile, tra cui appunto al “comando” Glauber Rocha che rivendicava un cinema che dava importanza al pensiero e che militava per diventare atto politico e raccontare al mondo la situazione reale di un paese e delle sue problematiche. ll documentario di Eryk Rocha cerca di far rivivere quel sogno di una generazione di cineasti che ha cambiato per sempre il cinema brasiliano e non solo, influenzando da quel momento in poi anche un certo cinema internazionale.
Il festival si è tenuto tra il MIC – Museo interattivo del cinema e lo Spazio Oberdan, glauber_rochadue poli importanti e punti di riferimento storici del cinema d’essai a Milano.

Una manifestazione dall’atmosfera vivace, con tanta voglia di portare avanti un progetto culturale preciso per chi sente la necessità di allargare gli orizzonti della conoscenza e dello scambio fra culture diverse. In un panorama che tende alla sterilità, festival e eventi di questo tipo contribuiscono alla conoscenza di altri modi di fare e di vivere il cinema.
Da segnalare tra i film in concorso Comeback di Erico Rassi, un’opera dall’atmosfera nostalgica e rarefatta. Il film racconta la storia di un vecchio killer solitario che insoddisfatto della propria esistenza tenta in tutti i modi di tornare in attività. Emblematica la sequenza di apertura quando, in un bar, la macchina da presa si ferma su un uomo caduto a terra e immobile, come se fosse stato dimenticato lì, mentre ascoltiamo la bellissima e tristissima The End di Altemar Dutra.
Nella sezione fuori concorso invece segnaliamo il documentario di Enrico Basadella, O Núcleo, che mostra, anche in maniera controversa, il lavoro che viene fatto all’interno di una ONG di Belo horizonte sui bambini e ragazzi affetti da gravissime invalidità. Crudo e tenero allo stesso tempo.
Agenda brasil è un festival che merita di crescere sempre più e di portare a Milano e in Italia film che, purtroppo, non potremmo mai vedere in sala, una realtà viva e appassionata, come solo un paese come il Brasile potrebbe regalarci.