21/2/2008 - Bertrand Bonello e Asia Argento: la guerra per il piacere

Il regista di Le Pornographe e Tiresia presenta il suo nuovo film – video intervista – le prime foto GALLERIA FOTOGRAFICA

De la Guerre - un film di Bertand BonelloBertrand Bonello, musicista, sceneggiatore e regista, torna a lavorare con Asia Argento, che ha già diretto nel corto Cindy, The Doll is Mine (2005) dedicato alla figura di Cindy Sherman, audace fotografa americana. De la guerre, questo il nome del lungometraggio in postproduzione, riunisce diversi giovani e validi attori in ascesa: da  Mathieu Amalric (che ha lavorato per Iosseliani, Ruiz, Giannoli, Assayas, Techinè, Schnabel e Desplechin, compreso l'ultimo Un conte de Noël, e che vedremo anche nel prossimo film di Resnais) a Guillaume Depardieu (ultimo film La Duchessa di Langeais), Laurent Lucas (già col regista nel suo esordio Quelque chose d'organique, presentato a Berlino nel 1989, e in Tiresia, in concorso a Cannes nel 2003), Clotilde Hesme (Les amants regulièrs, 24 Mesures, Enfances) Elina Löwensohn, attrice prediletta da Hal Hartley (in Theory of Achievement, Flirt, Amateur e nell’ultimo Fay Grim), accanto al mostro sacro Michel Piccoli, con cui Asia Argento ha lavorato in Compagna di viaggio nel 1996, Aurore Clément, che ha già incontrato sul set di Marie Antoinette nel 2006. 
Il protagonista di questa nuova storia è Bertrand (Mathieu Amalric) che per una serie di circostanze si trova imprigionato per una notte in una bara, e quando riesce finalmente a uscirne, al mattino dopo, vive una crisi esistenziale che lo porta a seguire un uomo in una comunità isolata dal resto del mondo, il Regno, in cui gli ospiti di tutte le età sembrano vivere in serenità e indipendenza, governato da una donna carismatica e misteriosa, chiamata Uma (Asia Argento) De la guerre - le prime immaginiche gli propone di restare per due settimane e di dedicarsi, secondo le sue regole, al raggiungimento di uno stato di piacere, secondo il motto “raggiungere il piacere è una guerra”. Il personaggio principale è ancora una volta un regista (come in Le Pornographe, vincitore del premio Fipresci a Cannes 2001, con Jean Pierre Léaud, che Bonello descrive come un prologo a questo nuovo film):  “In Le Pornographe un figlio parla a suo padre della difficoltà di vivere dopo un’epoca in cui il piacere e il desiderio sembravano così presenti; questo progetto è un approfondimento di una questione che mi ossessiona da sempre, è qualcosa di essenziale, di ancestrale e di contemporaneo al tempo stesso. […] Perché la realtà, il mondo che ci si offre attualmente non ci permette più di vivere nel piacere, di essere noi stessi, pienamente. È possibile ricreare una zona in cui concentrare tutte le suggestioni da cui siamo più tentati? E che prezzo bisognerebbe pagare per rendere possibile uno spazio simile? Ci si può disfare temporaneamente di tutti i principi di realtà e vivere il sogno. Un sogno combattivo, eccessivo. Vivere senza perdere coscienza del fatto che non siamo eterni […] ”. Il film è stato selezionato a Cannes 2007 nel programma della Cinéfondation, L’Atelier, che si occupa di segnalare ogni anno tra i 15 e i 20 progetti di registi provenienti da tutto il mondo e di incoraggiare i finanziamenti perché i loro autori possano portarli a termine. La produzione è di My new Picture, fondata dal regista, che è anche il titolo di un suo progetto video/musicale del 2006, e di Les Films du lendemain (Le voyage du ballon rouge di Hou Hsiao Hsien) con la partecipazione di Canal + e per le otto settimane di riprese tra Parigi e Lussemburgo è stato utilizzato un budget di circa 2,9 milioni di euro. La celebre rivista Les Inrockuptibles ha realizzato una lunga videointervista in cui Bonello presenta De la guerre: visibile qui.

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