MOVIEGAMES - Musica e Alieni
Quanto è importante la colonna sonora di un videogioco? Un esempio: Aliens versus Predator 2.
Quanto pesa la colonna sonora nell’economia di un film o di un videogioco? Mentre ci sono esempi di motion picture d’autore per vecchi film muti come la pop/dance firmata da Moroder per "Metropolis" o la forse troppo intellettualistica prova fornita da Philip Glass per il "Dracula" di Browning che dimostrano la possibilità d’interpretazioni alternative del linguaggio musicale di un film, per i successi commerciali contemporanei il discorso si fa meno fluido. Come immaginare, ad esempio, "Guerre stellari" senza la colonna sonora di John Williams o con una diversa? In un caso come questo dove oltretutto è in gioco il riconoscimento di situazioni e personaggi a cavallo dei vari singoli episodi, la ricorrenza del tema musicale è fondamentale per innescare nel pubblico i meccanismi di familiarità. Se dunque possiamo riconoscere l’essenzialità della colonna sonora per il film singolo come capacità di descrizione e commento, di esprimere a livello musicale le emozioni suscitate dal corrispettivo in immagini della pellicola, ancor più è necessario ammetterne la funzionalità quando siamo in presenza di prodotti cinematografici serializzati.
Per uscire dal discorso astratto basta guardare al nuovo gioco per PC “Aliens versus Predator 2” (Monolith/Sierra/Leader). Si tratta di uno sparatutto 3D in prima persona – con possibilità di multiplayer – in cui il giocatore può impersonare un marine spaziale, uno xenomorfo della serie Alien o un cacciatore extraterrestre della serie Predator. Ogni specie ha caratteristiche particolari (rilevatore di movimento e abbondanza e varietà di armi il marine, velocità e capacità di camminare sulle pareti lo xenomorfo, invisibilità e rilevatore di calore il predator) e specifiche missioni. Questo, unito a una grafica impressionante (che comporta però esose richieste di sistema), ne fa un gioco apparentemente molto interessante.
Da “Alien Trilogy” (del 1996) però, fino ad AvP (del 1999), la ripresa dell’episodio bellicistico di James Cameron avveniva anche e soprattutto attraverso la citazione delle musiche di James Horner. La sequenza dell’atterraggio dello shuttle militare sul pianeta in terraformazione unito alla cupa marcetta militare horneriana già bastava ad immergere il giocatore nell’atmosfera da incubo del film. Ma il vero elemento catalizzatore era il rilevatore di movimento che, avvisandoci in anticipo della presenza di entità ostili, accresceva il terrore dell’ambientazione. In questo nuovo AvP2 invece manca del tutto il riferimento ai temi horneriani e il rilevatore di movimento è talmente poco sensibile che, quando ci trasmette la presenza di uno xenomorfo, esso ci è già praticamente addosso. In questo modo, se viene aumentato l’effetto sorpresa, viene però annullato l’effetto suspense cui il rilevatore era direttamente collegato. Questo non rende automaticamente il gioco meno bello ma ne inficia la riconoscibilità seriale. Infatti AvP2 avrebbe anche potuto chiamarsi in altro modo – che so: “Terrore nello spazio” o “Battaglie nella galassia”, tanto per scherzare con qualche titolo banale – e fondamentalmente non molto sarebbe cambiato, pur nel rispetto dei copyright.In conclusione anche nei videogiochi come nei film la colonna sonora è tutt’altro che secondaria. Come dall’esempio sopra esposto ciò è evidente quando si tratta di prodotti serializzati, con collegamenti incrociati ad altri media. Ma anche nel caso di gioco a sé stante una colonna sonora può fare la differenza tra capolavoro e prodotto di routine, come nel caso di “No One Lives Forever” (sviluppato dagli stessi Monolith Studios di AvP2) che basa gran parte del suo fascino sulle atmosfere anni ’60 vivificate da una splendida colonna sonora lounge. E se finora gli sviluppatori hanno concesso la maggior parte delle loro cure alla realizzazione dei rumori ambientali (in particolare gli effetti speciali come spari ed esplosioni) e investito come nel cinema la maggior parte delle loro risorse nei diritti di sfruttamento di canzoni di successo (si pensi alla serie calcistica di “FIFA”), ormai è tempo che si occupino con maggiore attenzione delle colonne sonore vere e proprie. Maggiore attenzione anche teorica: e qui sono (siamo) chiamati in causa in maggiore misura giornalisti e studiosi del videogioco che devono porre attenzione non più solo agli effetti grafici ma anche ad elementi finora considerati secondari quando non del tutto dimenticati.
Sono presenti 0 commenti
Cerca nel sito

- 3D
- andrew lau
- Australia
- Avatar
- Baz Luhrmann
- Bigelow
- Breillat
- bruce greenwood
- carlo verdone
- casey affleck
- christopher nolan
- cinema americano
- cinema francese
- clint eastwood
- Daniel Day Lewis
- Daniele Gaglianone
- david
- documentario
- fantastic mr. fox
- film tratti da libri
- gabriele muccino
- il petroliere
- inception
- James Cameron
- jason reitman
- leonardo di caprio
- marco bellocchio
- Martin Scorsese
- Matt Damon
- Michael Mann
- Nicole Kidman
- olivier assayas
- orizzonti 2010
- oscar
- Paul Thomas Anderson
- SCENEGGIATURA
- The Hurt Locker
- trailer
- venezia 67
- vincere
- Wes Anderson
News
- Cinema e Impegno secondo... MicroMega
- E' uscito il numero speciale della rivista
- Venezia 67 - Il caso Panahi
- Oggi alle 15 alla Villa degli Autori
- Venezia 67 - "L'ultimo film" di Hopper
- Il ritorno del cinema indipendente americano
- Venezia 67 - Sale la febbre "John Woo"
- Due omaggi in programma oggi
- “Probabilmente” di Nello Ferrara
- Il 2 settembre la presentazione
- Fabio Volo... in più
- Il suo romanzo diventa film
- Arriva Senza scrittori
- Il 3 settembre all'Azzurro Scipioni
- Jim Jarmusch tra cinema e musica
- Tra i nuovi progetti un documentario su Iggy Pop
- Venezia 67 - Napolitano all'inaugurazione
- Il Presidente della Repubblica prenderà parte alla cerimonia d'apertura
- Venezia 67 - Tutta la stampa in fila
- La Mostra apre tra disagi e malumori
- Aperte le votazioni per il Trailers FilmFest
- Entra nel vivo il concorso giunto all'ottava edizione
- La notte di Pandolfi e Timi
- Iniziano le riprese del film della Comencini
- Blockbuster verso il fallimento
- L’home video conosce la crisi
- Natalie Portman in copertina su "Film Tv"
- Approfondito speciale sul 67° Festival di Venezia
- 'The Pacific' sbanca gli Emmy, standing ovation per Clooney
- Mad Men è la Migliore Serie Drammatica
- Morto regista Alain Corneau, aveva 67 anni
- Nel 1991 il premio Cesar per il film "Tutte le mattine del mondo"
- Herzog + Lynch il 10 settembre
- My Son My Son What Have You Done arriva in sala
- Isabella Rossellini presidente della giuria al festival di Berlino
- Lo hanno annunciato gli organizzatori della rassegna cinematografica.
- Toy Story 3 supera il miliardo!
- Il film della Pixar entra nel ristretto club dei film miliardari.
- VENEZIA 67 - Se hai una montagna tienila all'ombra
- Un Grand Tour alla ricerca della cultura in Italia. Di Elisabetta Sgarbi
- Salta Procida?
- A forte rischio il Festival diretto da Enrico Ghezzi
- Oscar alla carriera per Coppola
- E' il quinto per il regista italoamericano
- VENEZIA 67 - John Woo e la sua ultima creatura
- Per il Leone d'Oro alla carriera Il 3 settembre prima mondiale di 'Jianyu'
- VENEZIA 67 - Festa per i 25 anni di Ciak
- Mercoledi' 8 settembre ospiti d'eccezione per 'Cheek to Ciack 2010'
- Festival di Roma: apre Keira Knightley con 'Last Night'
- Si parte il 28 ottobre fino al 5 novembre




