Sentieri Selvaggi: schede, trailer e recensioni dei film in uscita al cinema, recensioni dvd in uscita, trame film horror - tutto sui Festival di Venezia e Cannes - scuole e corsi di cinema, sceneggiatura, recitazione, critica cinematografica, fotografia, montaggio, regia e scrittura - università del cinema, documentari e scuole di cinema a Roma. Dal 1992, sempre per la rivista Cineforum, il gruppo di Sentieri selvaggi cura la rubrica Home video, denominata “Squarci di cinema”, che diviene uno spazio originale di studio e rivalutazione critica di registi e temi quasi mai affrontati dalle riviste di cinema. Dal ‘92 al  ‘97 “Squarci di cinema” non solo recensirà tutte le novità in videocassetta, ma lavorerà criticamente il cinema attraverso svariati temi. girare un documentario
     

DVD - "Due o tre cose che so di lei - Versione integrale" di Jean-Luc Godard

Con "Due o tre cose che so di lei" Godard arriva alla piena maturità autoriale sfoggiando competenza tecnica, una cultura cinematografica approfondita e la voglia di uscire dagli schemi classici della linearità, inventandosi un finto documentario che riflette sulla Parigi dei suoi anni. Il dvd Ripley’s Home Video è un omaggio imperdibile al cineasta.


Titolo originale: Deux ou trois choses que je sais d’elle

Anno: 1966

Durata: 95'

Distribuzione:  Ripley’s Home Video

Genere: drammatico

Cast: Marina Vlady, Anny Duperey, Roger Montsoret, Raoul Lévy, Christophe Boursellier

Regia: Jean-Luc Godard

Formato DVD/video: 2.35:1 Anamorfico

Audio: italiano (1.0), francese (1.0)

Sottotitoli: italiano

Extra: Trailer originale di JLG; Trailer italiano; Freddy Buache-Dominique Païni: il fantasma del reale; cortometraggi: Histoire d'eau e Tous le garçons s'appellent Patrick.

IL FILM

Quando Jean-Luc Godard, reduce da Il maschio e la femmina e Una storia americana, inizia le riprese di Due o tre cose che so di lei, stiamo parlando di un autore affermato che mette mano ad un’opera già in partenza terribilmente rivoluzionaria. Una pellicola di arte concettuale in cui il film è a priori come un quadro, da incensare in quanto sforzo d’avanguardia raffinata, un collage di culture sovranazionali e di sentimenti antagonisti. Anti-americani, in primis, ma con uno sguardo schizinoso che se obietta da un lato, sul dolore della guerra, sulla tragedia del Vietnam e sul presidente Johnson che con la «morte nel cuore» ordina stragi e bombardamenti, al tempo stesso civetta con la pop-art wahroliana e con una visione pubblicitaria del cinema. Le inquadrature larghissime esaltano il cinemascope e i colori di una fotografia brillante, estraniante quanto l’aura documentaristica che avvolge l’idea contro-consumistica di base. La vita costa a Parigi – la Lei del titolo, stavolta non si tratta (solo) di una donna – e un’attrice, Marina Vlady, la quale dichiara, propedeutica conduttrice dell’intero spettacolo, l’identità del personaggio che andrà ad impersonare, citando Brecht come premessa, finisce a prostituirsi per permettersi lussi e vizi. Il decadimento della società imborghesita passa anche attraverso espedienti di questo tipo e la famiglia moderna crolla sul proprio (dichiarato ma in fondo in fondo irreale) impegno socio-politico. Per forza allora la cultura, in qualunque modo sia essa rappresentata, non può che essere inadeguata. Senza romanticismi il docu-dramma è una tragedia delle parti: dove i protagonisti parlano in presa diretta di fronte alla macchina, rivolgendosi faccia a faccia allo spettatore incuriosito, e dove tanti spezzoni differenti paiono incollati in maniera frammentaria tra di loro, come fermati cronologicamente con del nastro adesivo che regge poco. Il montaggio parallelo espone allo sguardo impegnato e un po’ snob dell’intellettuale e del popolino una città che – letteralmente – si sta rifacendo il trucco, con le gru che lavorano assiduramente e i cantieri aperti. Formichine operose, sagaci pedine del gioco, artefici di quel che la gente non riesce più a creare, rifugiandosi nel materialismo e nel pressapochismo dell’approssimare citazioni a casaccio, senza un vero motivo, impauriti dal sesso e dalle apparenze. Due o tre cose che so di lei è allora per forza un documento d’accusa forte, un grido contro il compromesso inquadrato dei tempi; ma al tempo stesso, pur avendo i suoi dialoghi perso appeal con il passare degli anni, brilla per sagacia politica e sembra più attuale che mai oggi, in un periodo in cui (no) globalizzazione e accettazione massmediatica sono tornati a far parlare di sé.

IL DVD

Ottimo esempio di come presentare un film a un pubblico attento, il dvd prodotto da Ripley’s Home Video è consigliatissimo. Anzitutto perché propone la versione integrale della pellicola, con alcune sequenza escluse nella versione italiana reintegrate e sottotitolate. Qualità video di tutto rispetto, formato anamorfico che è una gioia per gli occhi così come i colori nitidi e trasposti alla perfezione. Nessun artefatto o difetto dell’immagine disturba una visione chiara e sempre pulita. Curioso piuttosto il confronto tra i due audio, con quello francese monofonico più profondo e avvolgente di quello italiano. Fonte di sconforto è però la manipolazione che in fase di adattamento e traduzione dei dialoghi porta a estreme differenze tra le due versioni, tanto che in quella italiana è presente una pedante voce over totalmente assente in quella originale, in cui spesso prevale – giustamente – un silenzio da non riempire per forza. Notevole contraltare la sezione extra: si parte con un dibattito serrato tra due critici d’oltralpe, Freddy Buache e Dominique Païni, le cui conclusioni sono sì talvolta di parte ma altamente costruttive. Seguono i due trailer, quello italiano dell’epoca, chiassoso e ammiccante, e quello in totale assenza di rumori voluto da Godard, che ben esplicita le ambizioni metacinematografiche della sua creatura. Chiudono due pregevoli cortometraggi, il divertente Charlotte et Véronique, ou Tous les garçons s'appellent Patrick, del 1959, e il più serioso Une histoire d'eau, del 1961: frammenti ironici e personali dissertazioni sul sentimento chiamato corteggiamento che sarebbe poi ritornato nel cinema «maggiore» del filmaker transalpino.

 

ACQUISTA IL DVD

Articolo del 21/07/2006 di Matteo Di Giulio
Commenti

  • nessuno ha ancora commentato questo contenuto
Fughe da Hollywood Libro Laurent Cantet
 
Cerca nel sito
Vai
Sentieri selvaggi a Napoli
scuola di cinema 0910 quad

phasar-edizioni
Farsa al... corto
Il libro di Ticozzi diventa un cortometraggio
Horror a effetto collaterale
Il Codacons contro Paranormal Activity
A Ginevra la fiction scientifica
Al via il CinéGlobe International Short Film Festival
La doppia ora
il 9 febbraio la presentazione del DVD
“The Furfangs”, 3D a budget zero
Il corto sci-fi di Andrea Ricca. VIDEO
Zachary Quinto "suona" Gershwin
Steven Spielberg in lizza per la  regia del biopic
C’era una volta la città dei matti
7 e 8 febbraio, Basaglia su Rai Uno
Nocturno e il Neopolar francese
Il dossier a cura di Mauro Gervasini
Nuovi ospiti per il Fantasy Horror Award
Lucarelli, Bradley, Bava, Todorovic, Refn
Avatar abbatte l'ultimo record
Titanic superato anche negli Stati Uniti
CIMAP – Cento italiani matti a Pechino
Il 5 febbraio a Napoli con Giovanni Piperno 
“Prendi i soldi… e gira!”
A Genova il Cineporto e un workshop sul programma Media
Quartz 2010: l'Oscar del cinema Svizzero
 Per la prima volta un film ticinese in gara
Senso come rischio, 60 anni di FilmCritica
5 febbraio, Roma, Casa del cinema
Tre film, per tre occasioni
Il progetto Cinemautonome di Malastrada.film
La Posizione dell’ANICA sul Decreto Romani
Normativa e proposte dell'Associazione
Arriva il nuovo Mike Leigh
Con Imelda Staunton e Jim Broadbent
Bastardi senza gloria
Il 2 febbraio alla Casa del Cinema
Il futuro del Cinema: Italia e Spagna
Tavola rotonda all'Istituto Cervantes di Roma il 3 febbraio  
Meryl Streep su Studio Universal
Ogni mercoledì alle 21.00
Steven Spielberg sul World Trade Center
Produttore e consulente creativo per 6 documentari tv
BOKASSA - Echi da un regno oscuro
Werner Herzog in DVD a febbraio
Cameron vs. Bigelow
Le nomination agli Oscar
Hugh Grant su "Film Tv"
Servizi anche su Lost e Peppino De Filippo
Giovanni Bogani ad Arezzo per "Cuori ribelli"
Domani sera all'Eden alle 21.15
Guida al sitoSentieri Selvaggi: schede, trailer e recensioni dei film in uscita al cinema, recensioni dvd in uscita, trame film horror - tutto sui Festival di Venezia e Cannes - scuole e corsi di cinema, sceneggiatura, recitazione, critica cinematografica, fotografia, montaggio, regia e scrittura - università del cinema, documentari e scuole di cinema a Roma. Sentieri selvaggi nasce nel 1988 per iniziativa di due (allora) giovani appassionati di cinema, Federico Chiacchiari e Demetrio Salvi. Esce nella forma di fanzine, 16 pagine su John Belushi e il cinema demenziale, ma sin da subito si caratterizza per il suo approccio sì appassionato ma anche serio e rigoroso, da rivista “seria”, insomma.  •   Sentieri selvaggi  •   CreditsSentieri Selvaggi: schede, trailer e recensioni dei film in uscita al cinema, recensioni dvd in uscita, trame film horror - tutto sui Festival di Venezia e Cannes - scuole e corsi di cinema, sceneggiatura, recitazione, critica cinematografica, fotografia, montaggio, regia e scrittura - università del cinema, documentari e scuole di cinema a Roma. Subito la storica rivista Cineforum propone a Sentieri selvaggi di uscire come proprio inserto-supplemento, cosa che avverrà per sette numeri, dal 1989 al 1995.  •   Mail  •   Mailing listSentieri Selvaggi: schede, trailer e recensioni dei film in uscita al cinema, recensioni dvd in uscita, trame film horror - tutto sui Festival di Venezia e Cannes - scuole e corsi di cinema, sceneggiatura, recitazione, critica cinematografica, fotografia, montaggio, regia e scrittura - università del cinema, documentari e scuole di cinema a Roma. Nel 1991 Sentieri selvaggi diviene anche una collana di monografie di cineasti, per la Stefano Sorbini Editore: David Lynch e Massimo Troisi sono le prime due, cui ne seguiranno altre nove da John Carpenter (1995) a James Cameron (1998).  •   Partners  •   Scuola di cinemaSentieri Selvaggi: schede, trailer e recensioni dei film in uscita al cinema, recensioni dvd in uscita, trame film horror - tutto sui Festival di Venezia e Cannes - scuole e corsi di cinema, sceneggiatura, recitazione, critica cinematografica, fotografia, montaggio, regia e scrittura - università del cinema, documentari e scuole di cinema a Roma. Alla fine del ‘94 inizia la collaborazione con l’Editrice Hobby & Work,  dove il gruppo di Sentieri selvaggi cura fino al gennaio ‘96, due collane quindicinali di fascicoli per le edicole (con videocassette): “Rassegna di cinema horror” e “Rassegna di cinema di fantascienza”. Sempre con Hobby & Work dal ‘96 al ‘97 Sentieri selvaggi collabora alla realizzazione della rivista di cinema fantastico SFX, attraverso anticipazioni, interviste, recensioni, Home Video.

Sentieri Selvaggi: schede, trailer e recensioni dei film in uscita al cinema, recensioni dvd in uscita, trame film horror - tutto sui Festival di Venezia e Cannes - scuole e corsi di cinema, sceneggiatura, recitazione, critica cinematografica, fotografia, montaggio, regia e scrittura - università del cinema, documentari e scuole di cinema a Roma.