“As You Like It”, di Kenneth Branagh
Fluidità dell’azione e scioltezza delle performance: Branagh continua con la sua missione volta a rendere Shakespeare un autore “cool”. La Howard dimostra una corporeità scenica già matura, e la tecnica cinematografica cerca di allontanare l’eredità teatrale del testo. Ma in quanti apprezzano questi sforzi?

Branagh continua con la sua opera di popolarizzazione di Shakespeare, iniziata nel 1989 con la trascrizione cinematografica dell’Enrico V. Come già accaduto in passato, l’autore/attore irlandese applica contenute modifiche alla lettera del Bardo, concentrandosi sulla fluidità dell’azione, sulla scioltezza delle performance, in definitiva sull’efficacia della traduzione: quest’ultima intesa come procedimento di trasposizione cronologica e percettiva del senso dell’opera, dal Seicento in cui venne composta all’Ottocento dell’ambientazione del film, al terzo millennio in cui lo spettatore è immerso.
Proprio come per Shakespeare, questo As you like cinematografico è commedia della passione, dell’odio, dell’avidità e della follia del vivere. Se l’originale era ambientato in Francia, nella foresta delle Ardenne, Branagh inventa per il suo film un anomalo e curioso Giappone, nel quale katane e sumo sono armi a disposizione di nobili coloni inglesi di epoca vittoriana. Ma la parola di Shakespeare, sulle bocche di una compagine attoriale visibilmente coinvolta e divertita, rimane inviolata. Le linee guida della trama – l’amore tra Rosalinda (B. Dallas Howard) e Orlando (D. Oyelowo), l’odio tra le due coppie di fratelli Duca/Federico e Orlando/Oliver – permettono infatti l’esibizione di una già matura corporeità scenica da parte della Howard, ma anche la possibilità per il regista di riportare fedelmente i dialoghi shakespeariani senza scontrarsi col “teatro al cinema”; ecco allora una cinepresa che fluttua intorno ai personaggi, solitamente impegnata in curvilinei piani sequenza, ed ecco una densità di colore – negli interni come negli esterni – che si rapporta a quella dei dialoghi.
Nei suoi desideri, Branagh vuole aiutare Shakespeare a scendere da un piedistallo sul quale non avrebbe mai voluto salire; lo scopo è quello di ridurne il tasso di aulicità a favore di quello di nazionalpopolarità, per consentire anche al pubblico dell’era moderna di godere della saggezza (e del potenziale eversivo) delle sue parole. Ma quanti possano essere gli spettatori disposti ad accogliere questo desiderio, e ad apprezzare i suoi sforzi, non è dato sapere.
Titolo originale: id.
Regia: Kenneth Branagh
Interpreti: Bryce Dallas Howard, David Oyelowo, Brian Blessed, Romola Garai, Alfred Molina, Kevin Kline
Distribuzione: Medusa
Durata: 120'
Origine: USA/Gran Bretagna, 2006