Sentieri Selvaggi: schede, trailer e recensioni dei film in uscita al cinema, recensioni dvd in uscita, trame film horror - tutto sui Festival di Venezia e Cannes - scuole e corsi di cinema, sceneggiatura, recitazione, critica cinematografica, fotografia, montaggio, regia e scrittura - università del cinema, documentari e scuole di cinema a Roma. Dal 1992, sempre per la rivista Cineforum, il gruppo di Sentieri selvaggi cura la rubrica Home video, denominata “Squarci di cinema”, che diviene uno spazio originale di studio e rivalutazione critica di registi e temi quasi mai affrontati dalle riviste di cinema. Dal ‘92 al  ‘97 “Squarci di cinema” non solo recensirà tutte le novità in videocassetta, ma lavorerà criticamente il cinema attraverso svariati temi. girare un documentario
     

VIII Festival del Cinema Europeo – “Riparo”, di Marco Simon Puccioni

Puccioni gira con stile essenziale, asciutto, efficace e diretto, anche nei momenti di maggiore drammaticità, senza malizia nelle scene di sesso lesbico né facile sensazionalismo nella vicenda di Anis, giovane immigrato irregolare.A conti fatti, il film italiano in concorso a Lecce è un ottimo exemplum per il becero cinema nostrano che passa nelle sale


Il Festival del Cinema Europeo è una manifestazione che continua a crescere. E ha tutte le carte in regola per farlo: i lungometraggi in concorso, infatti, migliorano di anno in anno. Questa edizione, in effetti, si distingue proprio per l’eccezionale qualità della sezione “Concorso”: pare che i selezionatori si siano finalmente rivolti a scelte (viene in mente Reprise di Joachim Trier) che esulano da quel certo ‘cinema festivaliero snob’ cui un tempo era facile trovarsi al cospetto, qui a Lecce. La differenza per esempio che passa tra il film italiano in competizione lo scorso anno, Sandra Kristoff del filmmaker Vito Vinci, girato in digitale sporco, velleitario e sballottolante, “non destinato ad un pubblico ampio” già secondo le parole del suo autore, e il sorprendente Riparo di Marco Simon Puccioni che ‘gareggia’ in questa edizione, è emblematica: il film di Puccioni è realizzato con la partecipazione della Rai, ed è stato riconosciuto opera d’interesse culturale dal Ministero dei Beni Culturali – si spera che questa straordinaria pellicola possa godere della distribuzione nelle sale, dopo il passaggio a Berlino e al Festival del Cinema Gay di Torino. Il film di Puccioni utilizza come punto di partenza per la sua riflessione una situazione, quella dell’immigrazione clandestina e di tutte le problematiche conseguenti come l’integrazione o la discriminazione etnica e razziale, che sembra toccare da vicino le sensibilità di molti giovani registi, come la Marina Spada del bel Come l’ombra visto il settembre scorso a Venezia e la Kathryn Ahlrichs dello splendido Sieh zu daß Land gewinnst [Vedi di guadagnare terreno] passato all’ultimo Bergamo Film Meeting. In tutti questi film lo ‘scontro’ con la situazione degli immigrati è a conti fatti un pretesto: e infatti Puccioni ‘infiltra’ teoremianamente il suo ‘personaggio-elemento-estraneo’ Anis (interpretato con sorprendete bravura dal non-professionista Mounir Quadi, quasi digiuno di italiano), adolescente marocchino entrato in Italia da Tunisi nascondendosi nel bagagliaio dell’auto delle ragazze al ritorno da una vacanza, nella vita della coppia lesbica costituita da Maria De Medeiros e Antonia Liskova, entrambe impegnate in una prova attoriale davvero strepitosa: la Liskova, soprattutto, è alle prese con una figura di donna forte, introversa e determinata, che non ci sta a farsi mantenere economicamente dalla compagna che è anche la sua datrice di lavoro, possedendo la fabbrica di scarpe in cui è operaia, e che soprattutto reagisce con forza alla strana voglia di ‘normalità borghese’ che prende all’altra donna quando inizia a trattare come fosse figlio loro il giovane Anis, al quale per un periodo le due hanno deciso di offrire nella casa che condividono un tetto sotto cui vivere in Italia. Il tutto nella cornice ‘operaia’ della città di Udine, tra i magazzini di scarico delle merci in fabbrica, in cui ritroviamo anche il Vitaliano Trevisan di Primo Amore, e le uggiose mattinate del Nord: Puccioni riprende tutto con stile essenziale, asciutto, efficace e diretto, anche nei momenti di maggiore drammaticità, senza malizia nelle scene di sesso, né facile sensazionalismo nella vicenda del giovane immigrato irregolare. A conti fatti, un ottimo exemplum per il becero cinema nostrano che passa nelle sale: “ho tentato una rappresentazione che fosse rispettosa dell’umanità dei personaggi e dell’ambiguità della realtà”, ha dichiarato il regista, “rinunciando ad un linguaggio più complesso pur di mettere a proprio agio lo spettatore e farlo avvicinare il più possibile all’intimità dei personaggi”. E ci lascia con il finale aperto, sospeso, come una frontiera che cade, una disperata corsa verso la libertà.  

Articolo del 21/04/2007 di Sergio Sozzo
Commenti

  • nessuno ha ancora commentato questo contenuto
Fughe da Hollywood Libro Laurent Cantet
 
Cerca nel sito
Vai
Sentieri selvaggi a Napoli
scuola di cinema 0910 quad

phasar-edizioni
Farsa al... corto
Il libro di Ticozzi diventa un cortometraggio
Horror a effetto collaterale
Il Codacons contro Paranormal Activity
A Ginevra la fiction scientifica
Al via il CinéGlobe International Short Film Festival
La doppia ora
il 9 febbraio la presentazione del DVD
“The Furfangs”, 3D a budget zero
Il corto sci-fi di Andrea Ricca. VIDEO
Zachary Quinto "suona" Gershwin
Steven Spielberg in lizza per la  regia del biopic
C’era una volta la città dei matti
7 e 8 febbraio, Basaglia su Rai Uno
Nocturno e il Neopolar francese
Il dossier a cura di Mauro Gervasini
Nuovi ospiti per il Fantasy Horror Award
Lucarelli, Bradley, Bava, Todorovic, Refn
Avatar abbatte l'ultimo record
Titanic superato anche negli Stati Uniti
CIMAP – Cento italiani matti a Pechino
Il 5 febbraio a Napoli con Giovanni Piperno 
“Prendi i soldi… e gira!”
A Genova il Cineporto e un workshop sul programma Media
Quartz 2010: l'Oscar del cinema Svizzero
 Per la prima volta un film ticinese in gara
Senso come rischio, 60 anni di FilmCritica
5 febbraio, Roma, Casa del cinema
Tre film, per tre occasioni
Il progetto Cinemautonome di Malastrada.film
La Posizione dell’ANICA sul Decreto Romani
Normativa e proposte dell'Associazione
Arriva il nuovo Mike Leigh
Con Imelda Staunton e Jim Broadbent
Bastardi senza gloria
Il 2 febbraio alla Casa del Cinema
Il futuro del Cinema: Italia e Spagna
Tavola rotonda all'Istituto Cervantes di Roma il 3 febbraio  
Meryl Streep su Studio Universal
Ogni mercoledì alle 21.00
Steven Spielberg sul World Trade Center
Produttore e consulente creativo per 6 documentari tv
BOKASSA - Echi da un regno oscuro
Werner Herzog in DVD a febbraio
Cameron vs. Bigelow
Le nomination agli Oscar
Hugh Grant su "Film Tv"
Servizi anche su Lost e Peppino De Filippo
Giovanni Bogani ad Arezzo per "Cuori ribelli"
Domani sera all'Eden alle 21.15
Guida al sitoSentieri Selvaggi: schede, trailer e recensioni dei film in uscita al cinema, recensioni dvd in uscita, trame film horror - tutto sui Festival di Venezia e Cannes - scuole e corsi di cinema, sceneggiatura, recitazione, critica cinematografica, fotografia, montaggio, regia e scrittura - università del cinema, documentari e scuole di cinema a Roma. Sentieri selvaggi nasce nel 1988 per iniziativa di due (allora) giovani appassionati di cinema, Federico Chiacchiari e Demetrio Salvi. Esce nella forma di fanzine, 16 pagine su John Belushi e il cinema demenziale, ma sin da subito si caratterizza per il suo approccio sì appassionato ma anche serio e rigoroso, da rivista “seria”, insomma.  •   Sentieri selvaggi  •   CreditsSentieri Selvaggi: schede, trailer e recensioni dei film in uscita al cinema, recensioni dvd in uscita, trame film horror - tutto sui Festival di Venezia e Cannes - scuole e corsi di cinema, sceneggiatura, recitazione, critica cinematografica, fotografia, montaggio, regia e scrittura - università del cinema, documentari e scuole di cinema a Roma. Subito la storica rivista Cineforum propone a Sentieri selvaggi di uscire come proprio inserto-supplemento, cosa che avverrà per sette numeri, dal 1989 al 1995.  •   Mail  •   Mailing listSentieri Selvaggi: schede, trailer e recensioni dei film in uscita al cinema, recensioni dvd in uscita, trame film horror - tutto sui Festival di Venezia e Cannes - scuole e corsi di cinema, sceneggiatura, recitazione, critica cinematografica, fotografia, montaggio, regia e scrittura - università del cinema, documentari e scuole di cinema a Roma. Nel 1991 Sentieri selvaggi diviene anche una collana di monografie di cineasti, per la Stefano Sorbini Editore: David Lynch e Massimo Troisi sono le prime due, cui ne seguiranno altre nove da John Carpenter (1995) a James Cameron (1998).  •   Partners  •   Scuola di cinemaSentieri Selvaggi: schede, trailer e recensioni dei film in uscita al cinema, recensioni dvd in uscita, trame film horror - tutto sui Festival di Venezia e Cannes - scuole e corsi di cinema, sceneggiatura, recitazione, critica cinematografica, fotografia, montaggio, regia e scrittura - università del cinema, documentari e scuole di cinema a Roma. Alla fine del ‘94 inizia la collaborazione con l’Editrice Hobby & Work,  dove il gruppo di Sentieri selvaggi cura fino al gennaio ‘96, due collane quindicinali di fascicoli per le edicole (con videocassette): “Rassegna di cinema horror” e “Rassegna di cinema di fantascienza”. Sempre con Hobby & Work dal ‘96 al ‘97 Sentieri selvaggi collabora alla realizzazione della rivista di cinema fantastico SFX, attraverso anticipazioni, interviste, recensioni, Home Video.

Sentieri Selvaggi: schede, trailer e recensioni dei film in uscita al cinema, recensioni dvd in uscita, trame film horror - tutto sui Festival di Venezia e Cannes - scuole e corsi di cinema, sceneggiatura, recitazione, critica cinematografica, fotografia, montaggio, regia e scrittura - università del cinema, documentari e scuole di cinema a Roma.