VENEZIA 59 "La forza del passato" di Piergiorgio Gay (Concorso)
Labile narrativamente, squadrato nei caratteri, rigido nei dialoghi, futile nelle diversioni del racconto: "La forza del passato" lascia per strada quello che trova e si consegna al pubblico privo d'identità.

Buona volontà, scarsi sentimenti, prospettive narrative vane... Quanto brutto sappia essere il cinema italiano di bandiera lo dimostra a perfezione un film come La forza del passato, che ha chiuso il cerchio della partecipazione nazionale alla 59.ma Mostra del Cinema di Venezia.
Scritto da Lara Fremder e dallo stesso Gay sulla traccia dell'omonimo romanzo di Sandro Veronesi, La forza del passato porta sullo schermo il dramma psicologico di Gianni Orzan, uno scrittore di narrativa per bambini, che, alla morte del padre, si ritrova a fare i conti con la biografia segreta del suo genitore. Avvicinato da un misterioso personaggio che mostra di sapere tutto di lui e della sua famiglia, Gianni viene progressivamente edotto della vita segreta del padre. Il quale, dietro la facciata dell'ufficiale dell'esercito,era in realtà una spia del KGB, un comunista convinto, vissuto sotto mentite spoglie, dando a credere al figlio come al mondo intero di essere un reazionario.
Il confronto tra i due si gioca sulle opposte sensibilità di Sergio Rubini e Bruno Ganz, il primo indurito nei nervi scoperti di un personaggio che d'improvviso si ritrova in un mondo diverso da quello che aveva sempre conosciuto, il secondo sospinto nel doppiofondo di una figura che incarna lo sradicamento e la perdita di confini della verità. Gioco potenzialmente proficuo, che però Piergiorgio Gay non riesce minimamente a sviluppare in tutte le sue potenzialità: si poteva lavorare sul rapporto tra ideali e strutture esistenziali, si poteva maneggiare la crisi di coscienza di un personaggio incapace di vivere la realtà delle proprie idee, si poteva incarnare la questione storica della rimozione del comunismo dalla coscienza sociale italiana, si poteva elaborare un'ipotesi di lettura del presente stato di confusione ideologica... E invece La forza del passato si perde nello sterile smarrimento di un personaggio che risulta una sagoma senza sangue né carne, spiazzando il corpo del racconto con i pretenziosi e didascalici siparietti in cui il piccolo eroe dei romanzi scritti dal protagonista si trova ad affrontare in forma fantastica i dilemmi che attanagliano il protagonista.
Labile narrativamente, squadrato nei caratteri, rigido nei dialoghi, futile nelle diversioni del racconto, La forza del passato lascia per strada quello che trova e si consegna privo d'identità a un pubblico che forse meriterebbe maggior rispetto. Macchiandosi in più della colpa di sprecare la bella interpretazione offerta da Bruno Ganz a un personaggio del quale, in fin dei conti, ci sarebbe piaciuto imparare di più.
Cerca nel sito

- 3D
- andrew lau
- Australia
- Avatar
- Baz Luhrmann
- Bigelow
- Breillat
- bruce greenwood
- carlo verdone
- casey affleck
- christopher nolan
- cinema americano
- cinema francese
- clint eastwood
- Daniel Day Lewis
- Daniele Gaglianone
- david
- documentario
- fantastic mr. fox
- film tratti da libri
- gabriele muccino
- il petroliere
- inception
- James Cameron
- jason reitman
- leonardo di caprio
- marco bellocchio
- Martin Scorsese
- Matt Damon
- Michael Mann
- Nicole Kidman
- olivier assayas
- orizzonti 2010
- oscar
- Paul Thomas Anderson
- SCENEGGIATURA
- The Hurt Locker
- trailer
- venezia 67
- vincere
- Wes Anderson
News
- Cinema e Impegno secondo... MicroMega
- E' uscito il numero speciale della rivista
- Venezia 67 - Il caso Panahi
- Oggi alle 15 alla Villa degli Autori
- Venezia 67 - "L'ultimo film" di Hopper
- Il ritorno del cinema indipendente americano
- Venezia 67 - Sale la febbre "John Woo"
- Due omaggi in programma oggi
- “Probabilmente” di Nello Ferrara
- Il 2 settembre la presentazione
- Fabio Volo... in più
- Il suo romanzo diventa film
- Arriva Senza scrittori
- Il 3 settembre all'Azzurro Scipioni
- Jim Jarmusch tra cinema e musica
- Tra i nuovi progetti un documentario su Iggy Pop
- Venezia 67 - Napolitano all'inaugurazione
- Il Presidente della Repubblica prenderà parte alla cerimonia d'apertura
- Venezia 67 - Tutta la stampa in fila
- La Mostra apre tra disagi e malumori
- Aperte le votazioni per il Trailers FilmFest
- Entra nel vivo il concorso giunto all'ottava edizione
- La notte di Pandolfi e Timi
- Iniziano le riprese del film della Comencini
- Blockbuster verso il fallimento
- L’home video conosce la crisi
- Natalie Portman in copertina su "Film Tv"
- Approfondito speciale sul 67° Festival di Venezia
- 'The Pacific' sbanca gli Emmy, standing ovation per Clooney
- Mad Men è la Migliore Serie Drammatica
- Morto regista Alain Corneau, aveva 67 anni
- Nel 1991 il premio Cesar per il film "Tutte le mattine del mondo"
- Herzog + Lynch il 10 settembre
- My Son My Son What Have You Done arriva in sala
- Isabella Rossellini presidente della giuria al festival di Berlino
- Lo hanno annunciato gli organizzatori della rassegna cinematografica.
- Toy Story 3 supera il miliardo!
- Il film della Pixar entra nel ristretto club dei film miliardari.
- VENEZIA 67 - Se hai una montagna tienila all'ombra
- Un Grand Tour alla ricerca della cultura in Italia. Di Elisabetta Sgarbi
- Salta Procida?
- A forte rischio il Festival diretto da Enrico Ghezzi
- Oscar alla carriera per Coppola
- E' il quinto per il regista italoamericano
- VENEZIA 67 - John Woo e la sua ultima creatura
- Per il Leone d'Oro alla carriera Il 3 settembre prima mondiale di 'Jianyu'
- VENEZIA 67 - Festa per i 25 anni di Ciak
- Mercoledi' 8 settembre ospiti d'eccezione per 'Cheek to Ciack 2010'
- Festival di Roma: apre Keira Knightley con 'Last Night'
- Si parte il 28 ottobre fino al 5 novembre




