VENEZIA 60 - "Floating Landscape" di Carol Lai Miu Suet (Concorso)
Mélo hongkonghese sulla solitudine subita e scelta. Fluttuanti paesaggi occupano lo spirito e il corpo dei giovani interpreti. I ricordi riaffiorano e il dolore si percepisce. L'accettazione di se stessi passa attraverso l'illusorio domino del passato.
Va apprezzato in quest'opera probabilmente l'evitamento di una ricerca estetica di morbosa gratificazione visiva. Il paesaggio rincorso dalla giovane Maan (Karena Lam) non sembra avere niente di speciale per occhi intrusi. È però l'ultima impressione del suo ragazzo, morto per una malattia incurabile. Affrontare un lungo viaggio per ripercorrere l'infanzia di chi l'ha lasciata e, nello stesso tempo, ricopiarne il diario per non affievolire il ricordo. Tracce che accompagnano la ricerca e il dolore risale in superficie. Attraverso flashback, di flou e ralenti per la verità eccessivamente maliziosi, il languore sentimentale che attanaglia la storia interpone l'amore perso ogni qual volta Maan si presta a un contatto. Quel contatto che trova con un postino della città scoperta. Sam (Ekin Cheng) s'innamora di lei ma scalzare il paralizzante passato richiederà dolore e sofferenza. Una vecchia ferita alla gamba gli tornerà a lancinare il corpo e lo spirito. Quando Maan va a trovarlo a casa, egli non resiste al desiderio di baciarla. Mélo hongkonghese sulla solitudine subita e scelta. Fluttuanti paesaggi ingannano le vie della percezione. Lo scorcio alberato sulla carta sembra innevato ma quel bianco dei rami sono i fiori di primavera. L'accettazione di se stessi si guadagna facendo i conti con le stravaganze del destino. Mann sente avvicinarsi pericolosamente ad un uomo proprio in quei luoghi che hanno visto crescere il suo primo amore. Il passato tinto di passione si trasforma in una buia e opprimente prigione dei sentimenti. La regista, Carol Lai Miu Suet di Glass Tears, presente a Cannes l'anno scorso, pur avendo confezionato un lavoro lontano dalle vette raggiunte dal cinema del suo Paese, certo non demerita. Inspiegabilmente, spesso però tiene a freno i potenziali slanci espressivi che la vicenda custodisce. La condotta di ripresa è "pulita", convenzionalmente rivolta a canoni più prettamente occidentali. La storia d'amore nascente e ingombrante sembra quindi l'unico mezzo possibile per scuotere i tormenti interiori.
Cerca nel sito

- 3D
- andrew lau
- Australia
- Avatar
- Baz Luhrmann
- Bigelow
- Breillat
- bruce greenwood
- carlo verdone
- casey affleck
- christopher nolan
- cinema americano
- cinema francese
- clint eastwood
- Daniel Day Lewis
- Daniele Gaglianone
- david
- documentario
- fantastic mr. fox
- film tratti da libri
- gabriele muccino
- il petroliere
- inception
- James Cameron
- jason reitman
- leonardo di caprio
- marco bellocchio
- Martin Scorsese
- Matt Damon
- Michael Mann
- Nicole Kidman
- olivier assayas
- orizzonti 2010
- oscar
- Paul Thomas Anderson
- SCENEGGIATURA
- The Hurt Locker
- trailer
- venezia 67
- vincere
- Wes Anderson
News
- Cinema e Impegno secondo... MicroMega
- E' uscito il numero speciale della rivista
- Venezia 67 - Il caso Panahi
- Oggi alle 15 alla Villa degli Autori
- Venezia 67 - "L'ultimo film" di Hopper
- Il ritorno del cinema indipendente americano
- Venezia 67 - Sale la febbre "John Woo"
- Due omaggi in programma oggi
- “Probabilmente” di Nello Ferrara
- Il 2 settembre la presentazione
- Fabio Volo... in più
- Il suo romanzo diventa film
- Arriva Senza scrittori
- Il 3 settembre all'Azzurro Scipioni
- Jim Jarmusch tra cinema e musica
- Tra i nuovi progetti un documentario su Iggy Pop
- Venezia 67 - Napolitano all'inaugurazione
- Il Presidente della Repubblica prenderà parte alla cerimonia d'apertura
- Venezia 67 - Tutta la stampa in fila
- La Mostra apre tra disagi e malumori
- Aperte le votazioni per il Trailers FilmFest
- Entra nel vivo il concorso giunto all'ottava edizione
- La notte di Pandolfi e Timi
- Iniziano le riprese del film della Comencini
- Blockbuster verso il fallimento
- L’home video conosce la crisi
- Natalie Portman in copertina su "Film Tv"
- Approfondito speciale sul 67° Festival di Venezia
- 'The Pacific' sbanca gli Emmy, standing ovation per Clooney
- Mad Men è la Migliore Serie Drammatica
- Morto regista Alain Corneau, aveva 67 anni
- Nel 1991 il premio Cesar per il film "Tutte le mattine del mondo"
- Herzog + Lynch il 10 settembre
- My Son My Son What Have You Done arriva in sala
- Isabella Rossellini presidente della giuria al festival di Berlino
- Lo hanno annunciato gli organizzatori della rassegna cinematografica.
- Toy Story 3 supera il miliardo!
- Il film della Pixar entra nel ristretto club dei film miliardari.
- VENEZIA 67 - Se hai una montagna tienila all'ombra
- Un Grand Tour alla ricerca della cultura in Italia. Di Elisabetta Sgarbi
- Salta Procida?
- A forte rischio il Festival diretto da Enrico Ghezzi
- Oscar alla carriera per Coppola
- E' il quinto per il regista italoamericano
- VENEZIA 67 - John Woo e la sua ultima creatura
- Per il Leone d'Oro alla carriera Il 3 settembre prima mondiale di 'Jianyu'
- VENEZIA 67 - Festa per i 25 anni di Ciak
- Mercoledi' 8 settembre ospiti d'eccezione per 'Cheek to Ciack 2010'
- Festival di Roma: apre Keira Knightley con 'Last Night'
- Si parte il 28 ottobre fino al 5 novembre




