TORINO 22 - OMAGGIO A JOHN LANDIS

"Landis è un anello imperdibile tra l'alba di Hollywood (i suoi favoriti, Laurel e Hardy, i Marx, Frankenstein....) e la versione migliore del suo futuro." - Giulia D'Agnolo Vallan presenta l'omaggio al regista di "The Blues Brothers"

"Bridgeport?"  dissi io puntando il dito

                                                                                                                                                  "Camelot" rispose lui

 

                                                                                               (Mark Twain, "A Connecticut Yankee in King's Arthur Court")

 

Ogni carriera di successo incontra una  persona che ne muta il corso, per sempre e per il meglio. Quella persona, per me, è stata John Landis.

 

(Jamie Lee Curtis, Los Angeles giugno 2004)                                                     

 

"Cosa rende unici i film di John Landis? È un'energia molto speciale, profondamente americana". Così il collega, amico e autore di commedie Frank Oz descrive il "Landis spirit". Per il regista horror Guillermo Del Toro, "John è un uomo disperatamente innamorato - del cinema classico, dei gorilla, di Mark Twain, di Groucho Marx, di Hitchcock, dei mostri della Universal...". E per Wes Craven, Landis è semplicemente "uno dei maggiori registi americani degli ultimi quarant'anni".

Basterebbero 4 titoli per dare a John Landis un posto d'onore tra i più importanti filmmakers del cinema USA contemporaneo - Animal House, Blues Brothers, An American Werewolf in London e Trading Places - ricchi di inventiva, profondamente sovversivi, omaggi al cinema e affilate riflessioni sul pianeta America, sono classici "universalmente" riconosciuti - non a caso, Animal House è stato evocato in molte occasioni durante l'ultima campagna alla presidenza persino quando, durante la sua corsa alla Casa Bianca, Clinton si presentò a "Saturday Night Live" vestito da Blues Brother  e i lavori di Landis, da Thriller a The Stupids  a The Three Amigos vengono puntualmente citati in altri film, schegge d'immaginario USA coloratissime, riconoscibili, e amate da tutti, come uno dei suoi film favoriti, The Wizard of Oz.

Ma il senso di meraviglia, la delizia e la tenerezza segreta che caretterizzano il cinema di Landis attraversano uniformemente tutta la sua filmografia, dall'esordio Schlock (un omaggio incondizionato a King Kong e a tutti i film di mostri) al recentissimo Slasher, prima avventura digital-documentaristica di Landis e scatenato riff sugli Stati Uniti del 2004, filtrati dal ritratto di un venditore d'auto usate (quale migliore metafora del capitalismo?), e graziato ancora una volta dal blues della Stax Records. E per quello è importante rivedere i suoi film tutti insieme.

Animato da una magnifica ossessione per tutto cio che è e fa (il) cinema (in uno dei suoi film piu teorici, disneyani e divertenti -The Three Amigos - celluloide e realtà diventano tutt'uno).

Landis è un anello imperdibile tra l'alba di Hollywood (i suoi favoriti, Laurel e Hardy, i Marx, Frankenstein....) e la versione migliore del suo futuro. La retrospettiva John Landis è acompagnata da una monografia realizzata " a quattro mani"  con il regista, e in cui appaiono contributi originali di, tra gli altri: Sam Raimi, David e Jerry Zucker, Danny Aykroyd, BB King, Jamie Lee Curtis, Elmer Bernstein e Rick Baker.

 

                                                                                                                                             (g.d.v.)

FILM

 

Lungometraggi

SCHLOCK (Tit. it.: Slok, USA, 1973, 35mm, 80')

THE KENTUCKY FRIED MOVIE (Tit. it.: Ridere per ridere, USA, 1977, 35mm, 90')

ANIMAL HOUSE (USA, 1978, 35mm, 109')

THE BLUES BROTHERS (Tit. it.: Blues Brothers, USA, 1980, 35mm, 148')

AN AMERICAN WEREWOLF IN LONDON (Tit. it.: Un lupo mannaro americano a Londra, USA, 1981, 35mm, 97')

TRADING PLACES (Tit. it.: Una poltrona per due, USA, 1983, 35mm, 118')

TWILIGHT ZONE: THE MOVIE di Joe Dante, John Landis, George Miller e Steven Spielberg

(Tit. it.: Ai confini della realtà, USA, 1983, 35mm, 120')

INTO THE NIGHT (Tit. it.: Tutto in una notte, USA, 1985, 35mm, 115')

SPIES LIKE US (Tit. it.: Spie come noi, USA, 1985, 35mm, 102')

¡THREE AMIGOS! (Tit. it.: I tre amigos, USA, 1986, 35mm, 110')

AMAZON WOMEN ON THE MOON di Joe Dante, Carl Gottlieb, Peter Horton, John Landis e Robert K. Weiss

(Tit. it.: Donne amazzoni sulla luna, USA, 1987, 35mm, 85')

COMING TO AMERICA (Tit. it.: Il principe cerca moglie, USA, 1988, 35mm, 116')

OSCAR (Tit. it.: Oscar - Un fidanzato per due figlie, USA, 1991, 35mm, 109')

INNOCENT BLOOD (Tit. it.: Amore all'ultimo morso, USA, 1992, 35mm, 112')

BEVERLY HILLS COP III (USA, 1994, 35mm, 104')

THE STUPIDS (USA, 1996, 35mm, 94')

BLUES BROTHERS 2000 (Tit. it.: Blues Brothers - Il mito continua, USA, 1998, 35mm, 123')

SUSAN'S PLAN (Tit. it.: Delitto imperfetto, USA, 1998, 35mm, 89')

SLASHER (USA, 2004, 35mm, 85')

 

Televisione e video

COMING SOON (USA, 1982, Betacam, 55')

MICHAEL JACKSON'S "THRILLER" (USA, 1983, 35mm, 13')

B.B. KING "INTO THE NIGHT" (USA, 1985, DVD, 26')

MICHAEL JACKSON'S "BLACK OR WHITE" (USA, 1991, DVD, 6')

DREAM ON: THE FIRST EPISODE (Dream On: Il primo episodio, USA, 1990, Betacam, 30')

DREAM ON: THE SECOND GREATEST STORY EVER TOLD

(Dream On: La seconda più grande storia mai raccontata, USA, 1991, Betacam, 54')

DREAM ON: IT CAME FROM BENEATH THE SINK (Dream On: Arrivò da sotto il lavandino, USA, 1992, Betacam, 25')

DREAM ON: COME AND KNOCK ON OUR DOOR (Dream On: Vieni e bussa alla porta, USA, 1992, Betacam, 25')

DREAM ON: ORAL SEX, LIES AND VIDEOTAPE (Dream On: Sesso orale, bugie e videotape, USA, 1993, Betacam, 54')

DREAM ON: THE COURTSHIP OF MARTIN'S FATHER (Dream On: Il corteggiamento del padre di Martin, USA, 1994, Betacam, 25')

DREAM ON: I NEVER PROMISED YOU CHAROSES, MARTIN (Dream On: Non ti ho mai promesso rose, Martin, USA, 1994, Betacam, 25')

DREAM ON: THE SPIRIT OF 76TH & PARK (Dream On: Lo spirito della 76ma e Park, USA, 1996, Betacam, 25')

 

Film scelto da John Landis

THE 7TH VOYAGE OF SIMBAD di Nathan Juran (Tit. it.: Il settimo viaggio di Simbad, USA, 1958, 35mm, 88')

 

 

 

 

SCHLOCK (Tit. it.: Slok, USA, 1973, 35mm, 80')

La parabola dello "slokantropus" che si risveglia dal letargo è un esordio involontariamente (?) teorico per Landis che vi proietta King Kong, Trog insieme a tutte le sue idee sul cinema e la sua mitologia che in seguito non avrebbe mai cessato di sviscerare. Make Up di Rick Baker.

Ven. 12, 15.00 Massimo1 - Sab. 13, 12.00 Empire

 

THE KENTUCKY FRIED MOVIE (Tit. it.: Ridere per ridere, USA, 1977, 35mm, 90')

Chi è Samuel L. Bronkowitz e come mai i suoi film fanno tanto schifo? Manifesto in anticipo sui tempi del cinema demenziale (e della real tv...), colpisce nel segno con le parodie di Gola profonda, Dalla Cina con furore e della blaxploitation di Foxy Brown....

Ven. 12, 17.30 Massimo1 - Sab. 13, 14.00 Empire

 

ANIMAL HOUSE (USA, 1978, 35mm, 109')

Anni luce prima di American Pie, l'equivalente cinematografico del primo disco dei Ramones: veloce, teorico, delirante e irresistibile come un Corman che si sbronza assieme a Jerry Lewis. E poi c'è John Belushi.

Ven. 12, 22.30 LUX - Sab. 13, 11.30 LUX

 

THE BLUES BROTHERS (Tit. it.: Blues Brothers, USA, 1980, 35mm, 148')

Che altro c'è rimasto da dire per presentare il capolavoro di John Landis e Belushi/Aykroyd? Niente, se non che una combinazione così di John al quadrato non si vedeva dai tempi di John Ford e John Wayne!

La versione proiettata contiene nuove scene, tagliate dalla versione originale, e recentemente reinserite da Landis.

Sab. 13, 22.30 LUX - Lun. 15, 20.30 Empire - Sab. 20, 18.30 Massimo1

 

AN AMERICAN WEREWOLF IN LONDON (Tit. it.: Un lupo mannaro americano a Londra, USA, 1981, 35mm, 97')

Il versante dark della poetica del bodycinema landisiano. La più inquietante visione di 'alterità' prodotta dal cinema degli anni Ottanta assieme a La cosa di Carpenter e a Videodrome di Cronenberg. Un inno al corpo mutante. Politico oggi più di ieri.

Dom. 14, 22.30 Massimo1 - Lun. 15, 9.00 Empire

 

TRADING PLACES (Tit. it.: Una poltrona per due, USA, 1983, 35mm, 118')

Nerissima (ed esilarante) fiaba anticapitalista, submile come una commedia holywoodiana anni '40,  passata alla leggenda a causa del Babbo Natale (Dan Aykroyd) più schifoso della storia del cinema (decenni prima di Bad Santa). Segna l'esordio di Eddie Murphy nel cinema landisiano. 

Lun. 15, 15.30 Massimo1 - Mar. 16, 20.00 Empire

 

TWILIGHT ZONE: THE MOVIE di Joe Dante, John Landis, George Miller e Steven Spielberg

(Tit. it.: Ai confini della realtà, USA, 1983, 35mm, 120')

Un titolo che non è mai stato visto per quel che effettivamente è e vale. Quattro piccoli (ma enormi...) film che espongono al meglio la poetica dei registi coinvolti nel progetto (senza contare che l'episodio landisiano è già in polemica con il patriot act di George W. Bush...).

Mar. 16, 17.30 Massimo1 - Gio. 18, 18.00 Empire

 

INTO THE NIGHT (Tit. it.: Tutto in una notte, USA, 1985, 35mm, 115')

L'America? Un incubo lungo una notte. Cult dimenticato di Landis -con Michelle Pfeiffer in rosso e Jeff Goldblum insonne- che vanta il cast più assurdo di tutta la storia del cinema: dal Richard Farnsworth di Una storia semplice passando per Don Siegel (!), David Bowie(!!), Jack Arnold(!!!), Carl Perkins(!!!!)! Gli altri scovateli voi...

Mar. 16, 22.00 Massimo1 - Mer. 17, 20.00 Empire

 

SPIES LIKE US (Tit. it.: Spie come noi, USA, 1985, 35mm, 102')

E John prese il fucile (dello sberleffo). Parodia feroce della paranoia antisovietica reaganiana è forse uno dei film (a torto) meno frequentati della filmografia landisiana. Occhio ai cameo di Sam Raimi, Larry Cohen e Ray Harryhausen.

Mar. 16, 13.15 Massimo1 - Mer. 17, 9.00 Empire

 

¡THREE AMIGOS! (Tit. it.: I tre amigos, USA, 1986, 35mm, 110')

Struggente omaggio al cinema delle origini -ma anche a Leone e a Peckinpah- vanta il numero del cespuglio canterino (per gentile concessione di Randy Newman), l'omaggio a Dorothy Gish di Martin Short e una serie di gag assolutamente irresistibili.

Lun. 15, 20.00 Massimo1 - Mar. 16, 10.00 Empire

 

AMAZON WOMEN ON THE MOON di Joe Dante, Carl Gottlieb, Peter Horton, John Landis e Robert K. Weiss

(Tit. it.: Donne amazzoni sulla luna, USA, 1987, 35mm, 85')

Ridere per ridere parte seconda. Un mondo che soccombe per implosione televisiva. Filmato come se Russ Meyer fosse andato a scuola da Frank Tashlin. Un gioiello da riscoprire di pura follia manrayana.

Mer. 17, 22.30 Massimo1 - Gio. 18, 9.00 Empire

 

 

 

 

 

 

COMING TO AMERICA (Tit. it.: Il principe cerca moglie, USA, 1988, 35mm, 116')

Una commedia come avrebbe potuto dirigerla Ernst Lubitsch se avesse visto... Shaft! Parabola sull'utopia del melting pot e della pursuit of happiness moltiplica il corpo di Eddie Murphy in un numero impossibile di cloni predigitali.

Mer. 17, 17.45 Massimo1 - Ven. 19, 11.15 Empire

 

OSCAR (Tit. it.: Oscar - Un fidanzato per due figlie, USA, 1991, 35mm, 109')

Il migliore dei film non "balboani" di Sylvester Stallone che nelle mani sapienti di Landis trova un'inedita grazia "johnwayniana". Tra Mascagni e lo slapstick classico, omaggia le radici italoamericane del cinema hollywoodiano.

Gio. 18, 13.00 Massimo1 - Ven. 19, 18.30 Empire

 

INNOCENT BLOOD (Tit. it.: Amore all'ultimo morso, USA, 1992, 35mm, 112')

Canzone dell'amore e dell'innocenza, sangue e fantasmi, virus e smarrimenti. Landis torna all'horror e anticipa scenari cinematografici tutti da venire. Malinconico come un Bela Lugosi che non riesce a tornare a casa dopo un concerto dei Bauhaus...

Gio. 18, 22.30 Massimo1 - Ven. 19, 13.30 Empire

 

BEVERLY HILLS COP III (USA, 1994, 35mm, 104')

Politico fino al midollo: come inceppare la macchina dello spettacolo realizzando un antispettacolo di rara inquietudine e fluidità visiva. Sottovalutato, ma da riscoprire.

Dom. 14, 16.00 Empire - Ven. 19, 9.00 Massimo1

 

THE STUPIDS (USA, 1996, 35mm, 94')

Apice del cinema poetico-politico di Landis, frulla vorticisticamente Marx (Groucho, ma non solo...), Tashlin (ancora...), Ai confini della realtà e complotti degni di Thomas Pynchon. Da urlo il cameo di Gillo Pontecorvo (senza contare David Cronenberg...).

Gio. 18, 20.15 Empire - Ven. 19, 13.00 Massimo1

 

BLUES BROTHERS 2000 (Tit. it.: Blues Brothers - Il mito continua, USA, 1998, 35mm, 123')

Non un sacrilegio, ma uno struggente rito voodoo che tenta di riportare in vita John Belushi moltiplicandolo per quattro. Uno dei più dolorosi film sull'assenza mai realizzati. Critique de la ripetition...

Ven. 19, 20.30 Empire - Sab. 20, 16.00 Massimo1

 

SUSAN'S PLAN (Tit. it.: Delitto imperfetto, USA, 1998, 35mm, 89')

Una dolente ghost story losangelina che conserva le sembianze di una slapstick comedy oppiacea. Ma quando si leva l'alba livida della città degli angeli sulla piscina di Susan, tutto sembra come se non fosse mai accaduto...

Ven. 19, 22.30 Massimo1 - Sab. 20, 9.00 Empire

 

SLASHER (USA, 2004, 35mm, 85')

"Vendere" una guerra (in Iraq) non è poi così diverso da vendere macchine usate. Ultimo lavoro e (sulla superficie) primo documentario del regista di Blues Brothers è un film che più "landisiano" di così non si può. Memphis e la Stax music di Elwood e Jake per il ritratto di un venditore d'auto impegnato nella liquidazione/maratona di un week-end.

Sab. 13, 20.00 Massimo1 - Dom. 14, 9.00 Massimo1 - Lun. 15, 11.00 Empire

 

 

Televisione e video

 

COMING SOON (USA, 1982, Betacam, 55')

Viaggio landisiano nel magazzino dei più famosi trailer di horror/sci-fi della Universal. Mostri alieni, gorilloni e molto Hitchcock. "Conduce" Jamie Lee Curtis.

Lun. 15, 11.00 Massimo1 - Gio. 18, 20.30 Romano1

 

MICHAEL JACKSON'S "THRILLER" (USA, 1983, 35mm, 13')

Il primo colossal videclip della storia e l'oggetto improbabile che ha fatto decollare MTV. Zombie ballerini e Michael Jackson mutante che volle il video dopo aver visto An American Werewolf in London.

Dom. 14, 22.30 Massimo1 - Lun. 15, 9.00 Empire

 

B.B. KING "INTO THE NIGHT" (USA, 1985, DVD, 26')

Breve ritratto del grande del blues che, per Landis, improvvisò alcune bellissime canzoni usate nella colonna sonora di Into the Night. Da non perdere il clip con Michelle Pfeiffer, Jeff Goldbloom e Eddie Murphy sotto forma di band.

Mar. 16, 22.00 Massimo1

 

MICHAEL JACKSON'S "BLACK OR WHITE" (USA, 1991, DVD, 6')

Seconda, avventurosa, collaborazione Jackson/Landis. Il giro del mondo in pochi minuti e molte danze diverse. Con Macauley Culkin bimbo rockettaro e un finale metropolitano notturno e cupo censurato all'uscita del video.

Lun. 15, 11.00 Massimo1 - Gio. 18, 20.30 Romano1

 

 

 

 

DREAM ON: THE FIRST EPISODE (Dream On: Il primo episodio, USA, 1990, Betacam, 30')

La prima avventura di Martin Tupper, scrittore fallito lasciato dalla moglie e alle prese con disastrosi incontri galanti, sfigatissimo protagonista di questa serie TV creata da Landis per sfruttare montagne di film televisivi della Universal degli anni '50:  l'idea è quella di commentare le situazioni della sitcom con le immagini dei vecchi film, creando effetti di contrappunto ironici e dissacranti.

Sab. 13, 9.00 Massimo1 - Mer. 17, 20.15 Romano1

 

DREAM ON: THE SECOND GREATEST STORY EVER TOLD

(Dream On: La seconda più grande storia mai raccontata, USA, 1991, Betacam, 54')

Sul set del film ispirato alla vita del nuovo marito dell'ex moglie, Martin intreccia intricate relazioni con i personaggi della vita reale e con i loro interpreti nella finzione. L'episodio più ambizioso dell'intera serie (che durò fino al 1996 e da noi si vide su Italia 1), tutto giocato sul continuo sovrapporsi di realtà e finzione. Cammei per David Bowie e Stallone.

Sab. 13, 9.00 Massimo1 - Mer. 17, 20.15 Romano1

 

DREAM ON: IT CAME FROM BENEATH THE SINK (Dream On: Arrivò da sotto il lavandino, USA, 1992, Betacam, 25')

Un enorme ratto si insedia in casa Tupper e Martin, dopo aver visto andare in fumo un appuntamento, dapprima si rivolge a un'impresa di disinfestazione, poi, disperato, assolda un killer sterminatore di topi. Una lotta senza esclusione di colpi tra l'uomo e la bestia, commentata da spezzoni di film horror di serie B: Landis al suo meglio.

Sab. 13, 11.00 Massimo1 - Mar. 16, 20.15 Romano1

 

DREAM ON: COME AND KNOCK ON OUR DOOR (Dream On: Vieni e bussa alla porta, USA, 1992, Betacam, 25')

Martin e il suo amico Eddie flirtano con la bella Alicia (la Courteney Cox futura star di Friends) e vengono entrambi invitati a passare la notte con lei. Al mattino, però, i due si risvegliano nudi e abbracciati: l'imbarazzo reciproco, commentato da esilaranti spezzoni di Abbott & Costello (ovvero Gianni e Pinotto), rischierà di rovinare la loro amicizia.

Sab. 13, 11.00 Massimo1 - Mar. 16, 20.15 Romano1

 

DREAM ON: ORAL SEX, LIES AND VIDEOTAPE (Dream On: Sesso orale, bugie e videotape, USA, 1993, Betacam, 54')

Martin filma una nota star televisiva durante un incontro con una prostituta e, dopo aver diffuso il video, provoca il suicidio dell'uomo. Denunciato, affronta il processo difeso da un legale inetto (James Woods). Episodio più lungo e ambizioso degli altri, che varrebbe anche solo per l'esilarante parodia del titolo del film di Soderbergh.

Sab. 13, 11.00 Massimo1 - Mar. 16, 20.15 Romano1

 

DREAM ON: THE COURTSHIP OF MARTIN'S FATHER

(Dream On: Il corteggiamento del padre di Martin, USA, 1994, Betacam, 25')

Il padre di Martin, scopertosi omosessuale dopo la morte della moglie, chiede aiuto al figlio per trovare un partner. Dopo la visita a un bar gay, si mette con uno degli scrittori della casa editrice per cui Martin lavora: la relazione va a monte ma per la prima volta padre e figlio si confidano reciprocamente.

Lun. 15, 20.00 Romano1 - Mer. 17, 13.00 Massimo1

 

DREAM ON: I NEVER PROMISED YOU CHAROSES, MARTIN

(Dream On: Non ti ho mai promesso rose, Martin, USA, 1994, Betacam, 25')

Martin e l'ex moglie Judith si contendono l'educazione religiosa del figlio: lui vorrebbe convertirlo all'ebraismo, lei al cristianesimo. La battaglia si risolve durante un grottesco pranzo in famiglia, in cui marito e moglie, appoggiati dai rispettivi genitori, si fronteggiano a colpi di ridicole tradizioni religiose.

Lun. 15, 20.00 Romano1 - Mer. 17, 13.00 Massimo1

 

DREAM ON: THE SPIRIT OF 76TH & PARK (Dream On: Lo spirito della 76ma e Park, USA, 1996, Betacam, 25')

Dopo la morte del secondo marito di Judith, Martin torna a vivere con l'ex moglie e si installa nell'appartamento del vecchio rivale. Il locale è però controllato da un computer supertecnologico che cerca in tutti i modi di farlo fuori. Episodio tra i migliori della serie, sospeso tra la fantascienza anni '50 e 2001: Odissea nello spazio.

Lun. 15, 20.00 Romano1 - Mer. 17, 13.00 Massimo1

 

Film scelto da John Landis

 

THE 7TH VOYAGE OF SIMBAD di Nathan Juran (Tit. it.: Il settimo viaggio di Simbad, USA, 1958, 35mm, 88')

Il film grazie a cui John Landis è diventato regista, e un grande esempio della fantasy meravigliosa/meravigliata di Ray Harryhausen che, oltre a Landis, ha influenzato anche Sam Raimi. Paesaggi e avventure da Le mille e una notte. Imperdibili la principessa in miniatura sul cuscino, la ballerina serpente e i mostri.

Dom. 14, 18.00 Massimo1

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