Sentieri Selvaggi: schede, trailer e recensioni dei film in uscita al cinema, recensioni dvd in uscita, trame film horror - tutto sui Festival di Venezia e Cannes - scuole e corsi di cinema, sceneggiatura, recitazione, critica cinematografica, fotografia, montaggio, regia e scrittura - università del cinema, documentari e scuole di cinema a Roma. Dal 1992, sempre per la rivista Cineforum, il gruppo di Sentieri selvaggi cura la rubrica Home video, denominata “Squarci di cinema”, che diviene uno spazio originale di studio e rivalutazione critica di registi e temi quasi mai affrontati dalle riviste di cinema. Dal ‘92 al  ‘97 “Squarci di cinema” non solo recensirà tutte le novità in videocassetta, ma lavorerà criticamente il cinema attraverso svariati temi. girare un documentario
     

MOVIEGAMES - Guerra nella console

Con Killzone arriva sulla Ps2 un agguerrito concorrente per la killer-application Halo dell’Xbox di Microsoft contemporaneamente ad Halo2. Riuscirà Killzone ad appassionare il pubblico alla sua versione di guerra futura?


Killzone, sviluppato da Guerrilla e prodotto e distribuito direttamente da Sony, vuole sfidare l’attuale predominio dell’Xbox per quanto riguarda gli sparatutto in prima persona nell’ambito delle console (se diamo infatti un’occhiata anche ai pc il confronto non regge più: basta pensare ad Half-Life2…). Questo proprio mentre la stessa Microsoft pubblica il seguito di quella che è stata la “killer-application” (l’unica finora) per la sua console di gioco. In realtà Killzone, è bene dirlo subito, è un gran bel gioco ma non è certo un capolavoro. Agli hardcore-gamers può ricordare un altro sparatutto in prima persona come Iron Storm: come in Iron Storm il giocatore si trova di fronte un mondo in rovine, in cui deve impersonare un soldato con una missione cruciale per il ribaltamento delle sorti della guerra, fino a quel punto sostanzialmente disastrose. Il problema è che Iron Storm era ambientato in un presente alternativo in cui la prima guerra mondiale non era mai terminata ed in cui il mondo intero si era in qualche modo adattato ad una situazione di guerra cronica. In Killzone invece ci viene narrata l’invasione lampo degli Helgast – popolazione paraumanoide retta da una dittatura revanchista che considera gli umani responsabili del confino sul duro Helgan – a danno del pianeta Vekta. Il fatto che si impersoni un soldato di fanteria non rende comunque conto di distruzioni e rovine che di “lampo” sembrano avere ben poco. In più è completamente assente la popolazione civile, che invece in una situazione del genere sarebbe plausibile avere intorno. Una volta superate le incongruenze della trama, siamo di fronte ad un First Person Shooter comunque bello, con una grafica eccezionale per la macchina sui cui gira, con una buona longevità (garantita anche dalla possibilità di superare i livelli impersonando 4 diversi soldati, ognuno con una propria tipologia), e con delle stupende mappe multiplayer, giocabili sia in due sulla stessa console che in 16 via modem.In realtà personalmente penso che poi tutto sommato neppure Halo fosse un granché e che comunque il più bel FPS mai sviluppato per console continui a rimanere il primo Red Faction. Nonostante la grafica sia ben lontana dagli standard attuali, in RF avevamo una trama eccellente, un buon sistema di puntamento automatico che correggeva egregiamente le difficoltà dovute alla mira tramite pad, un mondo claustrofobico e limitato ma tutto sommato credibile. In Killzone i nemici sono una sorta di cloni dei fantasmi di Fog: come nella pellicola carpenteriana infatti scorgiamo per lo più solo le loro sagome scure su cui brillano luminosi gli occhi (e sarebbero un ottimo bersaglio per gli “headshot” se solo avessimo a disposizione un sistema di puntamento un poco più malleabile). Gli interni sono spesso immersi nell’oscurità più totale tanto da ricordare Doom3, anche se qui non abbiamo a disposizione nessuna torcia. I salvataggi sono possibili solo a livello di checkpoint o di fine livello. Ma d’altre parte in Killzone il gioco è sufficientemente lineare da non dare mai la sensazione di essere sperduti e anche questa tutto sommato non banale linearità aiuta a non annoiarsi. Gli ambienti sono molto vari e così anche le armi, di cui però potremo portarne contemporaneamente solo un numero limitato.In conclusione di Killzone piace soprattutto la cura grafica e il gameplay fluido e immediato, piacciono le ottime risorse per il multiplayer (anche in singolo contro i bot). Questo ne fa un gioco sicuramente da provare, da soli e in compagnia. Ma, come detto in apertura, non ne fa un capolavoro, quale forse ci si aspettava dopo tutte le copertine dedicate ad esso viste sulle riviste specializzate. Per un capolavoro – lo dimostra la contemporanea presenza di Half-Life2 sui pc – non bastano un buon gameplay o una buona grafica, occorre anche una buona sceneggiatura. E più di tutte le altre tutto sommato minime imperfezioni di Killzone, sta proprio qui la sua più grave carenza.
Articolo del 27/12/2004 di Francesco Mazzetta
Commenti

  • nessuno ha ancora commentato questo contenuto
Fughe da Hollywood Libro Laurent Cantet
 
Cerca nel sito
Vai
Sentieri selvaggi a Napoli
scuola di cinema 0910 quad

phasar-edizioni
Farsa al... corto
Il libro di Ticozzi diventa un cortometraggio
Horror a effetto collaterale
Il Codacons contro Paranormal Activity
A Ginevra la fiction scientifica
Al via il CinéGlobe International Short Film Festival
La doppia ora
il 9 febbraio la presentazione del DVD
“The Furfangs”, 3D a budget zero
Il corto sci-fi di Andrea Ricca. VIDEO
Zachary Quinto "suona" Gershwin
Steven Spielberg in lizza per la  regia del biopic
C’era una volta la città dei matti
7 e 8 febbraio, Basaglia su Rai Uno
Nocturno e il Neopolar francese
Il dossier a cura di Mauro Gervasini
Nuovi ospiti per il Fantasy Horror Award
Lucarelli, Bradley, Bava, Todorovic, Refn
Avatar abbatte l'ultimo record
Titanic superato anche negli Stati Uniti
CIMAP – Cento italiani matti a Pechino
Il 5 febbraio a Napoli con Giovanni Piperno 
“Prendi i soldi… e gira!”
A Genova il Cineporto e un workshop sul programma Media
Quartz 2010: l'Oscar del cinema Svizzero
 Per la prima volta un film ticinese in gara
Senso come rischio, 60 anni di FilmCritica
5 febbraio, Roma, Casa del cinema
Tre film, per tre occasioni
Il progetto Cinemautonome di Malastrada.film
La Posizione dell’ANICA sul Decreto Romani
Normativa e proposte dell'Associazione
Arriva il nuovo Mike Leigh
Con Imelda Staunton e Jim Broadbent
Bastardi senza gloria
Il 2 febbraio alla Casa del Cinema
Il futuro del Cinema: Italia e Spagna
Tavola rotonda all'Istituto Cervantes di Roma il 3 febbraio  
Meryl Streep su Studio Universal
Ogni mercoledì alle 21.00
Steven Spielberg sul World Trade Center
Produttore e consulente creativo per 6 documentari tv
BOKASSA - Echi da un regno oscuro
Werner Herzog in DVD a febbraio
Cameron vs. Bigelow
Le nomination agli Oscar
Hugh Grant su "Film Tv"
Servizi anche su Lost e Peppino De Filippo
Giovanni Bogani ad Arezzo per "Cuori ribelli"
Domani sera all'Eden alle 21.15
Guida al sitoSentieri Selvaggi: schede, trailer e recensioni dei film in uscita al cinema, recensioni dvd in uscita, trame film horror - tutto sui Festival di Venezia e Cannes - scuole e corsi di cinema, sceneggiatura, recitazione, critica cinematografica, fotografia, montaggio, regia e scrittura - università del cinema, documentari e scuole di cinema a Roma. Sentieri selvaggi nasce nel 1988 per iniziativa di due (allora) giovani appassionati di cinema, Federico Chiacchiari e Demetrio Salvi. Esce nella forma di fanzine, 16 pagine su John Belushi e il cinema demenziale, ma sin da subito si caratterizza per il suo approccio sì appassionato ma anche serio e rigoroso, da rivista “seria”, insomma.  •   Sentieri selvaggi  •   CreditsSentieri Selvaggi: schede, trailer e recensioni dei film in uscita al cinema, recensioni dvd in uscita, trame film horror - tutto sui Festival di Venezia e Cannes - scuole e corsi di cinema, sceneggiatura, recitazione, critica cinematografica, fotografia, montaggio, regia e scrittura - università del cinema, documentari e scuole di cinema a Roma. Subito la storica rivista Cineforum propone a Sentieri selvaggi di uscire come proprio inserto-supplemento, cosa che avverrà per sette numeri, dal 1989 al 1995.  •   Mail  •   Mailing listSentieri Selvaggi: schede, trailer e recensioni dei film in uscita al cinema, recensioni dvd in uscita, trame film horror - tutto sui Festival di Venezia e Cannes - scuole e corsi di cinema, sceneggiatura, recitazione, critica cinematografica, fotografia, montaggio, regia e scrittura - università del cinema, documentari e scuole di cinema a Roma. Nel 1991 Sentieri selvaggi diviene anche una collana di monografie di cineasti, per la Stefano Sorbini Editore: David Lynch e Massimo Troisi sono le prime due, cui ne seguiranno altre nove da John Carpenter (1995) a James Cameron (1998).  •   Partners  •   Scuola di cinemaSentieri Selvaggi: schede, trailer e recensioni dei film in uscita al cinema, recensioni dvd in uscita, trame film horror - tutto sui Festival di Venezia e Cannes - scuole e corsi di cinema, sceneggiatura, recitazione, critica cinematografica, fotografia, montaggio, regia e scrittura - università del cinema, documentari e scuole di cinema a Roma. Alla fine del ‘94 inizia la collaborazione con l’Editrice Hobby & Work,  dove il gruppo di Sentieri selvaggi cura fino al gennaio ‘96, due collane quindicinali di fascicoli per le edicole (con videocassette): “Rassegna di cinema horror” e “Rassegna di cinema di fantascienza”. Sempre con Hobby & Work dal ‘96 al ‘97 Sentieri selvaggi collabora alla realizzazione della rivista di cinema fantastico SFX, attraverso anticipazioni, interviste, recensioni, Home Video.

Sentieri Selvaggi: schede, trailer e recensioni dei film in uscita al cinema, recensioni dvd in uscita, trame film horror - tutto sui Festival di Venezia e Cannes - scuole e corsi di cinema, sceneggiatura, recitazione, critica cinematografica, fotografia, montaggio, regia e scrittura - università del cinema, documentari e scuole di cinema a Roma.