LIBRI DI CINEMA - "Scrivere il film" di Giuliana Muscio

Giuliana Muscio compie un approfondito viaggio dentro la storia della sceneggiatura: attraverso le testimonianze di autori, soprattutto americani ed italiani, l'autrice riesce a dar voce ad un'"arte", quella della sceneggiatura, troppo spesso considerata mero strumento di passaggio per il completamento del film. Con l'analisi di alcune sceneggiature si delinea un percorso alternativo alla semplice visione che rivela un'estrema ricchezza anche in film considerati poco "culturalmente" validi. Da Dino Audino Editore.

Scrivere il film
Giuliana Muscio
Dino Audino Editore
Finito di stampare nel mese di giugno 2009
pagine 189 – euro 19.50











Dino Audino editore ripubblica il libro di Giuliana Muscio Scrivere il film, apparso nel 1981 e ora arricchito e aggiornato con nuovi interventi e modifiche rispetto alla prima edizione.
Diviso in quattro capitoli, il volume si pone a metà strada tra una storia della sceneggiatura e un manuale per scrivere un film. L’autrice alterna propri interventi a dichiarazioni di celebri sceneggiatori, prevalentemente americani ed italiani. Ed è proprio attraverso tali citazioni che vengono svelati “trucchi”, “aneddoti”, “segreti” che rendono la lettura, oltre che molto interessante, anche accattivante.
Partendo dal cinema muto per arrivare a quello contemporaneo, Scrivere il film, dà ampio spazio anche alle varie tecniche di scrittura filmica, dal soggetto alla scaletta, riportando precisi ed utili esempi che permettono a chi legge di entrare perfettamente dentro un’”arte”, quella della sceneggiatura, che da sempre rimane per lo più nascosta, relegata a mero strumento di passaggio per il completamento del film vero e proprio. Nell’analizzare caso per caso, dallo sceneggiatore-regista, ai gruppi di sceneggiatori fino ad arrivare agli autori-ombra che non riescono ad apparire nei titoli di testa per questioni legate alle produzioni, Giuliana Muscio compie un lavoro approfondito che non dimentica neppure il caso di romanzieri prestati al cinema, o quello di adattamenti da opere letterarie.
Estremamente suggestiva è la parte dedicata al cinema italiano, caso singolare in cui si scontrano diverse impressioni di autori, eterogeneità che si rivela utile a cogliere il senso di enorme varietà nella stesura del testo cinematografico: assenza di sceneggiatura, improvvisazione nelle riprese si “scontrano” con la pratica di usare un testo assolutamente preciso e ricco di particolari che il regista segue alla lettera senza modificare alcunché. Viene fuori un preciso ritratto dell’industria cinematografica italiana in cui la volontà e tendenza di raggiungere la serialità hollywoodiana è accompagnata da momenti unici e autonomi in cui invece si cerca di dare sempre una certa diversità al prodotto girato.
Attraverso la storia della sceneggiatura, o meglio delle sceneggiature si ricostruisce la storia e la tendenza di un Paese e anche quei film considerati di basso interesse "culturale", vengono a configurarsi, nella loro versione scritta, molto più interessanti di quello che potevano apparire ad una semplice visione.
 
INDICE:
 
Introduzione alla terza edizione
Introduzione
Capitolo primo: Professione sceneggiatore
     Dal cinema muto al sonoro
     Lo sceneggiatore nello studio system
     Screen Writers Guild
     Gli anni Trenta in Italia
     Il cinema neorealista
     Sceneggiatore-regista: autore
     Il cinema italiano dagli anni Sessanta a ieri
     Il declino di Hollywood e la riconversione
Capitolo secondo: Pratiche produttive
     Sceneggiatori a gruppi, a quote ecc.
     Lavorare in coppia
     Chi avvia il processo produttivo?
Capitolo terzo: La sceneggiatura
     L’idea, il soggetto, la property
     La scaletta e il trattamento
     La sceneggiatura
     La sceneggiatura a découpage
     Story board e schizzi
     Sceneggiatura di ferro o aperta, oppure struttura autonoma
Capitolo quarto: Cinema/ Letteratura/ Teatro
     Scrittori e cinema
     L’adattamento
Bibliografia
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