Sentieri Selvaggi: schede, trailer e recensioni dei film in uscita al cinema, recensioni dvd in uscita, trame film horror - tutto sui Festival di Venezia e Cannes - scuole e corsi di cinema, sceneggiatura, recitazione, critica cinematografica, fotografia, montaggio, regia e scrittura - università del cinema, documentari e scuole di cinema a Roma. Dal 1992, sempre per la rivista Cineforum, il gruppo di Sentieri selvaggi cura la rubrica Home video, denominata “Squarci di cinema”, che diviene uno spazio originale di studio e rivalutazione critica di registi e temi quasi mai affrontati dalle riviste di cinema. Dal ‘92 al  ‘97 “Squarci di cinema” non solo recensirà tutte le novità in videocassetta, ma lavorerà criticamente il cinema attraverso svariati temi. girare un documentario
     

SPECIALE ”NEMICO PUBBLICO" – Beati i perseguitati per causa della giustizia


Il 22 luglio 1934, al Biograph di Chigaco, Dillinger porta Polly e Anna Sage a vedere Le due strade e guarda il suo capolavoro, il trapasso da carne a immagine si è definitivamente compiuto, e rimette all’America la sua volontà. Quando esce dal cinema, prima di esser raggiunto dalla pallottola del cavaliere dell’apocalisse, il sicario mandato dalla Storia, che lo attende, da sempre, John Dillinger si ferma. Questa è la vostra ora, è l’impero delle tenebre


clarck gable - le due stradeBeati i perseguitati per causa della giustizia
perchè di essi è il regno dei cieli
(Matteo 5-10)
 
Una sala da gioco clandestina e facoltosi gentiluomini accompagnati da eleganti signore, che, accalcandosi intorno a tavoli verdi e davanti ad una roulette, inseguono il loro inconfessato sogno di libertà, mentre la polizia baratta la legalità con una fetta della torta: un piatto di caviale. Il loro sogno ha un nome, Edward J. “Blackie” Gallagher. Dopo un prologo che narra la tragedia di essere al mondo, il Blackie/Clark Gable de Le due strade diventa l’immagine riflessa in un finto specchio. Il simulacro del corpo del desiderio, che per mezzo di uno sguardo, di tutti gli sguardi nascosti dall’altra parte dello specchio, si fa incarnazione, contro l’aggressione della giustizia, del trionfo di un individualismo anarchico che professa un unico credo: tutto... e adesso. Come Blackie dice a Eleanor/Mirna Loy. Come John Dillinger risponde a Billie.  
nemico pubblicoMentre l’America segue senza fiato, sulle pagine dei giornali, attraverso la radio e al cinema, con i cinegiornali, l’avvento di un angelo nero venuto da un altro mondo per lavare, con il suo sangue, i peccati di un Popolo, Edgar J. Hoover/Billie Crudup accende improvvisamente le luci e chiede agli spettatori che affollano le sale di tutto il paese di girarsi alla loro destra e poi alla loro sinistra per controllare se il nemico pubblico numero uno è seduto accanto a loro. Non ha ancora capito che Dillinger è un’ombra che la luce non può rivelare, uno spettro che si nasconde dietro lo sguardo degli ostaggi che fanno da scudo umano al loro sogno. E’ un corpo che si è fatto immagine, come Billie, sprezzantemente, dice ai G-Men che l’hanno arrestata e che sono passati accanto al loro uomo senza poterlo vedere. Per vederlo bisogna guardare avanti, dentro lo schermo.
E’ al cinema che a Tommy Carroll/Spencer Garrett viene rivelato che Dillinger è l’eroe di un Paese. Il salvatore, salutato da una folla che lo aspetta e lo venera, venuto per annunciare un sogno di redenzione. Dillinger è il verbo che professa la fratellanza – i miei ragazzi stanno come me e io sto con loro – e, con in mano una pistola di legno, promette la libertà agli oppressi e a tutti coloro che sono stati traditi dal miraggio di un nuovo mondo più giusto.
Dillinger non è di questa terra e non può essere preso fino al compimento della parola della Storia. Lo impara ben presto Purvis/Christian Bale che, per riuscire a catturarlo, lo spinge nel deserto della solitudine privandolo di Billie e di tutti i suoi discepoli e, infine, cerca di indurlo in tentazione costruendo intorno al suo nemico un corpo e un passato, quelli scritti john dillingersulle pareti dell’ufficio della Dillinger Squad, dove l’uomo più ricercato della Nazione si ferma, non visto, a guardare la sua storia e, davanti alla sua foto, per un attimo straordinario, si abbandona alla nostalgia della carne, per poi, ancora una volta, opporre il suo rifiuto alla lusinga di farsi corpo.
Il Blackie che W. S. Van Dyke, insieme a Oliver H.P. Garrett e Joseph L. Mankiewicz, gli sceneggiatori del film, racconta ne Le due strade (1934) è modellato sulla figura di Dillinger. Dall’altra parte della barricata Jim Wade/William Powell, è l’uomo di legge, che, seppur inconsapevolmente, deve la sua ascesa politica alla condanna a morte di Blackie, colpevole dell’omicidio con il quale ha consegnato al suo amico Jim la sedia di governatore. E come ne Le due strade prende forma l’immagine di un ordine sociale nel quale la libertà viene cancellata da un principio distorto della legalità, la guerra al crimine inscenata dal sommo sacerdote dell’FBI, dove Dillinger è l’agnello sacrificale immolato per rendere possibile la Nascita della Nazione, non è altro che l’impostura nascosta dietro il mito di una seconda Fondazione. E’ solo un ruolo da zar quello che Hoover cerca di ritagliarsi, come gli viene detto dal senatore McKellar/Ed Bruce. E per diventare zar instaura un sistema deviato, che si serve della mafia per combattere john dillingeruna guerra contro la speranza e dove la tortura e gli abusi sono una strategia del terrore giustificata da un fine più grande, la sicurezza del paese.
Il 22 luglio 1934, al Biograph di Chigaco, Dillinger porta Polly/Leelee Sobieski e Anna Sage/Branka Katic, pagata trenta falsi denari per il suo tradimento, a vedere Le due strade e guarda il suo capolavoro, il trapasso da carne a immagine si è definitivamente compiuto. E' giunta l'ora di rimettere all’America la sua volontà. So long Blackie.
Quando esce dal cinema, prima di esser raggiunto dalla pallottola del cavaliere dell’apocalisse, il sicario mandato dalla Storia, che lo attende, da sempre, John Dillinger si ferma. Questa è la vostra ora, è l’impero delle tenebre.
Articolo del 14/11/2009 di Francesca Bea
Commenti

  • 14/11/2009 23.55, di Anonimo
    Non condivido tutta questa retorica su una tale pellicola.La venatura noir della pellicola cela la personalità del protagonista (Johnny Depp), focalizzando l’attenzione sugli scontri a fuoco tra l’eroe negativo e degli inconsistenti deuteragonisti.Mann preferisce stupire con flash cut e slowmotion delle sparatorie, piuttosto che raccontare una vera storia. Il regista si concentra a tal punto sull’estetica delle riprese, finendo per annullarsi in un trionfo narcisistico, similare alle immagini gonfiate dei videogames.
Fughe da Hollywood Libro Laurent Cantet
 
Cerca nel sito
Vai
Sentieri selvaggi a Napoli
scuola di cinema 0910 quad

phasar-edizioni
Farsa al... corto
Il libro di Ticozzi diventa un cortometraggio
Horror a effetto collaterale
Il Codacons contro Paranormal Activity
A Ginevra la fiction scientifica
Al via il CinéGlobe International Short Film Festival
La doppia ora
il 9 febbraio la presentazione del DVD
“The Furfangs”, 3D a budget zero
Il corto sci-fi di Andrea Ricca. VIDEO
Zachary Quinto "suona" Gershwin
Steven Spielberg in lizza per la  regia del biopic
C’era una volta la città dei matti
7 e 8 febbraio, Basaglia su Rai Uno
Nocturno e il Neopolar francese
Il dossier a cura di Mauro Gervasini
Nuovi ospiti per il Fantasy Horror Award
Lucarelli, Bradley, Bava, Todorovic, Refn
Avatar abbatte l'ultimo record
Titanic superato anche negli Stati Uniti
CIMAP – Cento italiani matti a Pechino
Il 5 febbraio a Napoli con Giovanni Piperno 
“Prendi i soldi… e gira!”
A Genova il Cineporto e un workshop sul programma Media
Quartz 2010: l'Oscar del cinema Svizzero
 Per la prima volta un film ticinese in gara
Senso come rischio, 60 anni di FilmCritica
5 febbraio, Roma, Casa del cinema
Tre film, per tre occasioni
Il progetto Cinemautonome di Malastrada.film
La Posizione dell’ANICA sul Decreto Romani
Normativa e proposte dell'Associazione
Arriva il nuovo Mike Leigh
Con Imelda Staunton e Jim Broadbent
Bastardi senza gloria
Il 2 febbraio alla Casa del Cinema
Il futuro del Cinema: Italia e Spagna
Tavola rotonda all'Istituto Cervantes di Roma il 3 febbraio  
Meryl Streep su Studio Universal
Ogni mercoledì alle 21.00
Steven Spielberg sul World Trade Center
Produttore e consulente creativo per 6 documentari tv
BOKASSA - Echi da un regno oscuro
Werner Herzog in DVD a febbraio
Cameron vs. Bigelow
Le nomination agli Oscar
Hugh Grant su "Film Tv"
Servizi anche su Lost e Peppino De Filippo
Giovanni Bogani ad Arezzo per "Cuori ribelli"
Domani sera all'Eden alle 21.15
Guida al sitoSentieri Selvaggi: schede, trailer e recensioni dei film in uscita al cinema, recensioni dvd in uscita, trame film horror - tutto sui Festival di Venezia e Cannes - scuole e corsi di cinema, sceneggiatura, recitazione, critica cinematografica, fotografia, montaggio, regia e scrittura - università del cinema, documentari e scuole di cinema a Roma. Sentieri selvaggi nasce nel 1988 per iniziativa di due (allora) giovani appassionati di cinema, Federico Chiacchiari e Demetrio Salvi. Esce nella forma di fanzine, 16 pagine su John Belushi e il cinema demenziale, ma sin da subito si caratterizza per il suo approccio sì appassionato ma anche serio e rigoroso, da rivista “seria”, insomma.  •   Sentieri selvaggi  •   CreditsSentieri Selvaggi: schede, trailer e recensioni dei film in uscita al cinema, recensioni dvd in uscita, trame film horror - tutto sui Festival di Venezia e Cannes - scuole e corsi di cinema, sceneggiatura, recitazione, critica cinematografica, fotografia, montaggio, regia e scrittura - università del cinema, documentari e scuole di cinema a Roma. Subito la storica rivista Cineforum propone a Sentieri selvaggi di uscire come proprio inserto-supplemento, cosa che avverrà per sette numeri, dal 1989 al 1995.  •   Mail  •   Mailing listSentieri Selvaggi: schede, trailer e recensioni dei film in uscita al cinema, recensioni dvd in uscita, trame film horror - tutto sui Festival di Venezia e Cannes - scuole e corsi di cinema, sceneggiatura, recitazione, critica cinematografica, fotografia, montaggio, regia e scrittura - università del cinema, documentari e scuole di cinema a Roma. Nel 1991 Sentieri selvaggi diviene anche una collana di monografie di cineasti, per la Stefano Sorbini Editore: David Lynch e Massimo Troisi sono le prime due, cui ne seguiranno altre nove da John Carpenter (1995) a James Cameron (1998).  •   Partners  •   Scuola di cinemaSentieri Selvaggi: schede, trailer e recensioni dei film in uscita al cinema, recensioni dvd in uscita, trame film horror - tutto sui Festival di Venezia e Cannes - scuole e corsi di cinema, sceneggiatura, recitazione, critica cinematografica, fotografia, montaggio, regia e scrittura - università del cinema, documentari e scuole di cinema a Roma. Alla fine del ‘94 inizia la collaborazione con l’Editrice Hobby & Work,  dove il gruppo di Sentieri selvaggi cura fino al gennaio ‘96, due collane quindicinali di fascicoli per le edicole (con videocassette): “Rassegna di cinema horror” e “Rassegna di cinema di fantascienza”. Sempre con Hobby & Work dal ‘96 al ‘97 Sentieri selvaggi collabora alla realizzazione della rivista di cinema fantastico SFX, attraverso anticipazioni, interviste, recensioni, Home Video.

Sentieri Selvaggi: schede, trailer e recensioni dei film in uscita al cinema, recensioni dvd in uscita, trame film horror - tutto sui Festival di Venezia e Cannes - scuole e corsi di cinema, sceneggiatura, recitazione, critica cinematografica, fotografia, montaggio, regia e scrittura - università del cinema, documentari e scuole di cinema a Roma.