VENEZIA 60 - "Alila", di Amos Gitai (Concorso)
"Alila", forse un po' meno di altri capolavori di Gitai - che continua a riflettere sulla stratificazione storicopoliticasocialeindividuale della questione mediorientale, sempre sospeso fra Storia e attualità - è (quasi) una commedia condominiale, di resistenza e memoria, paura del cambiamento e attrazione per il gesto clandestino

In viaggio. Per le strade al confine fra Tel Aviv e Jaffa, in un presente in-definito, un 'oggi' percettibilmente slittante negli interstizi di un passatofuturo, una linea di separazione che esiste sottotraccia e evapora nello spazio e nel tempo delle immagini create da Amos Gitai. "Alila". Film corale che iniziafinisce con due lunghi piani sequenza 'familiari', set un'automobile, corpi un padre e un figlio (che sta per entrare nell'esercito) e una madre. "Alila", forse un po' meno di altri capolavori del regista d'origine israeliana (per stare in anni recenti, si pensi a "Kippur", "Kedma", "Kadosh"...) che continua a riflettere sulla stratificazione storicopoliticasocialeindividuale della questione mediorientale, sempre sospeso fra Storia e attualità, è (quasi) una commedia condominiale, di resistenza e memoria, paura del cambiamento e attrazione per il gesto clandestino (qui il gesto amoroso, gli incontri sessuali fra un uomo e una donna). Un film ritmato, nell'espandersi, dalle dissolvenze a nero, dai carrelli che da sempre sono gesto poetico-politico nell'opera di Gitai, dai camera-car che di-segnano, ricomponendo la frattura finzionedocumentario, il farsi disfarsi 'in diretta' di spazi interni (le dinamiche che si instaurano fra i personaggi e il loro stare vedere parlare dentro un'auto) e esterni (lo scorrere, luminoso, del vivere della città, nei marciapiedi, nelle insegne, nel caos senza sosta che si espande nel fuori campo, nel precedere e seguire gli attimi inscritti nelle inquadrature). "Alila" ci riporta, anche, alla seconda parte della 'trilogia delle città' di Gitai, ovvero "Yom Yom" (Giorno per giorno), già un sostare, fino a perdersi ritrovarsi, in dinamiche familiari, nei rumori e suoni di un luogo (squarci di un luogo-città, certo). Nonostante il continuo movimento (dei personaggi e della macchina da presa che li pedina), "Alila" sfiora l'immobilità sospesa, ben materializzata da quella pioggia così semantica che rallenta l'agire. Film politico e intimista, con un uso della presenza della televisione e della radio che fanno tornare alla memoria quello immenso elaborato da Marco Bellocchio in "Buongiorno, notte", il capolavoro della Mostra 2003, "Alila" rimette in gioco le questioni politiche e generazionali in un finale che sfuma nella notte e nel fuori campo e offre lampi sparsi di cinema intenso e luminoso (la gamba dell'amante che, sdraiata sotto al letto, risale l'inquadratura; i due lunghi primi piani sui volti della governante filippina e poi su quello della protagonista).
Cerca nel sito

- 3D
- alfredo castro
- andrew lau
- antonia zegers
- ascanio celestini
- Australia
- Avatar
- Baz Luhrmann
- ben affleck
- Bigelow
- black swan
- Breillat
- bruce greenwood
- Carlo Verdone
- casey affleck
- catherine deneuve
- christopher nolan
- cinema americano
- cinema francese
- cinema orientale
- clint eastwood
- Daniel Day Lewis
- Daniele Gaglianone
- david
- documentario
- fantastic mr. fox
- Filippo Timi
- film tratti da libri
- françois ozon
- gabriele muccino
- gabriele salvatores
- il petroliere
- inception
- James Cameron
- jason reitman
- jeremy renner
- jerzy skolimowski
- joaquin phoenix
- jon hamm
- julian schnabel
- karin viard
- kelly reichardt
- la pecora nera
- leonardo di caprio
- marco bellocchio
- mario martone
- Martin Scorsese
- Matt Damon
- Michael Mann
- Michele Placido
- miral
- Nicole Kidman
- olivier assayas
- orizzonti 2010
- oscar
- pablo larraín
- paul giamatti
- Paul Thomas Anderson
- Quentin Tarantino
- richard j. lewis
- robert rodriguez
- rosamund pike
- Rula Jebreal
- SCENEGGIATURA
- scott speedman
- Sofia Coppola
- The Hurt Locker
- trailer
- venezia 67
- Vincent Gallo
- vincere
- Wes Anderson
- will smith
News
- VENEZIA 67 - Premio Brian 2010
- Assegnato il premio a Roberta Torre
- VENEZIA 67 - I premi delle Giornate degli Autori
- Assegnati i premi della sezione veneziana
- VENEZIA 67 - Mobilitazione per Jafar Panahi
- La comunità internazionale del cinema presente alla Mostra si mobilita in favore del regista iraniano
- VENEZIA 67 - Leoncino d'Oro 2010
- Assegnato il premio dell'Agiscuola per il cinema
- VENEZIA 67 - Label Europa
- I premi delle Giornate degli Autori
- VENEZIA 67 - "20 sigarette" vince Controcampo Italiano
- Premiato il regista Aureliano Amadei
- Venezia 67 - Arriva Venezia a Roma (e Milano)
- dal 13 al 19 settembre - il programma
- Venezia 67 - Ennio Flaiano: il meglio è passato
- oggi alle 17.30 presentazione del libro di Giovanni Russo
- Venezia 67 - La mostra dà i numeri...
- + 17% di biglietti venduti, + 4% stampa accreditata
- Venezia 67 - Vincent Gallo, l'antidivo in trattoria
- ...snobbando le cene ufficiali della Mostra
- VENEZIA 67 - Toto Leone
- I primi pronostici sui possibili vincitori
- Venezia 67 - Sala stampa di nuovo allagata
- E' la seconda volta in questa edizione
- Gabriel Garko in copertina su "Film Tv"
- Speciale Venezia e ritratti di Vincent Gallo e Violante Placido
- VENEZIA 67 - Retrospettiva Wang Bing
- A Milano in occasione del Filmmaker Film Festival
- VENEZIA 67 - Il battesimo di Cabiria
- Nuovo nome e nuova veste per il quadrimestrale Ciemme
- VENEZIA 67 - Post Mortem nelle sale italiane
- grazie alla Archibald
- Scontro tra Titani
- In DVD e Blu-ray dal 7 settembre
- Cinema e archeologia
- A Rovereto dal 4 al 9 ottobre
- VENEZIA 67 - "Bollywood non tira"
- Il festival snobba il film Fuori Concorso indiano Raavan
- VENEZIA 67 - "Il Risorgimento al Lido..."
- Gianfranco Pannone anticipa Mario Martone
- VENEZIA 67 - Il fossato a sorpresa
- The Ditch (Il fossato) di Wang Bing è il film a sorpresa
- VENEZIA 67 - Il Lungo respiro di Brunello Rondi
- Curato da Stefania Parigi e Alberto Pezzotta, l'8 settembre alla Mostra
- VENEZIA 67 - Le foto di Kubrick
- A Palazzo Cavalli Franchetti fino al 14 novembre
- Venezia 67 - "Vacanze di Natale" cult a Venezia
- Attesi Christian De Sica e il produttore Aurelio De Laurentiis
- Venezia 67 - Turturro scatena il Lido
- Un'ovazione accoglie e saluta la proiezione ufficiale di Passione




