DVD- "Babylon", di Franco Rosso
Il film di Franco Rosso non è solo una discesa nelle sonorità del British Reggae e nelle rivalità tra i sound system, ma è anche e soprattutto il potente affresco della complessa e contraddittoria realtà dei giovani delle comunità nere nell’Inghilterra della fine degli anni ’70 e dell’inizio degli anni ‘80. Un ottimo dvd dalla Raro Video
Titolo originale: id.
IL FILM
Realizzato nel 1980 dopo il rifiuto della BBC e dopo cinque anni di attesa per trovare i fondi necessari, Babylon segue le vicende di un sound system di Brixton, gli Ital Lion, che si prepara ad affrontare, in una importante competizione musicale, Jah Shaka, interpretato da se stesso, e racconta la storia di Blue, il cantante del gruppo, al quale presta il suo volto Brinsley Forde. Con una immediatezza, che la fotografia scura e fredda di Chris Menges rende ancor più aspra e disincantata, e con la capacità di penetrare, senza mai disperdere la propria efficacia, nei diversi aspetti della materia trattata, il film di Franco Rosso non si limita ad essere una discesa nelle sonorità del British Reggae e nelle rivalità tra i sound system, ma è anche e soprattutto il potente affresco della complessa e contraddittoria realtà dei giovani delle comunità nere nell’Inghilterra della fine degli anni ’70 e dell’inizio degli anni ‘80. E’ attraverso il ritratto, scandito dai ritmi della musica reggae, della quotidianità, dei rapporti d’amicizia, delle aspirazioni e degli scontri tra i suoi protagonisti, che Franco Rosso racconta il tema della subalternità all’interno della società inglese, dove i neri sono emarginati dal dilagante odio razziale, imprigionati nei gradini più bassi della scala sociale, schiacciati dall’intransigenza del governo Thatcher, dall’assurdità delle leggi SUS (che permettevano alla polizia d’intervenire anche solo in caso di semplice sospetto). Come viene cantato nella riunione dei Rastafariani, in cui Blue approda durante il suo percorso di ricerca di un’identità e di una forma di lotta per opporsi al sistema che lo discrimina, la Londra di Babylon è una terra d’oppressione e schiavitù, che finisce per identificarsi con quella Babilonia, appunto, che simboleggia il regno del male, dominato dalla degenerazione sociale, dal consumismo, dal peccato, dalla strumentalizzazione della religione. Soffermandosi sull’impossibilità di dialogo e sull’incomprensione che regolano i rapporti di Blue con la sua famiglia, Franco Rosso riesce a penetrare anche nelle contraddizioni che segnano al loro interno le comunità nere inglesi e lascia emergere il conflitto che contrappone i padri, la prima generazione d’immigrati, che si è accontentata del ruolo subalterno riservatogli dalla cultura dominante e che ha cercato disperatamente di cancellare le tracce della propria diversità, aspirando solo ad una falsa integrazione, ai figli, la seconda generazione, e dunque inglese a tutti gli effetti, che invece lotta per affermare le proprie origini e per veder riconosciuta la propria identità in quel paese, l’Inghilterra, che ormai viene identificato come la propria patria. Blue è il volto di una gioventù che si confronta e tenta di sopravvivere nella cultura occidentale, che grida la sua presenza e la sua specificità, è il volto di una gioventù che, lasciando esplodere la violenza, si perde nella rabbia e nell’impotenza, è, infine, il volto della speranza, che cantando la propria liberazione, continua a lottare contro l’oppressione.
IL DVD
Grazie all’impegno della Raro Video, che in collaborazione con il Rototom Sunsplash Reggae Festival riscopre in un’ottima edizione, curata in ogni particolare, il piccolo ma importante film di Franco Rosso, Babylon esce in prima mondiale in dvd. Il video, restaurato digitalmente, è di buona qualità, le tinte scure e desaturate in cui Chris Menges avvolge tutto il film, spogliando l’immagine di ogni calore e rendendola livida ed ostile, riescono a mantenere inalterato il loro fascino. Buono anche il sonoro, disponibile nell’unica versione in inglese, con sottotitoli opzionabili in inglese e in italiano. All’ottimo lavoro di recupero e di restauro si aggiunge una strepitosa sezione di extra in cui è contenuto il bellissimo documentario di 45 minuti su Linton Kwesi Johnson, girato da Franco Rosso nel 1979. Dreat Beat an’ Blood, titolo mutuato dal nome dell’album di debutto del suo protagonista, è un viaggio attraverso la poesia dub di Linton Kwesi Johnson, che utilizza le sonorità reggae per dar voce e visibilità alla sua lotta contro una realtà politica e sociale basata sulla disuguaglianza e sul razzismo, e che, attraverso i suoi versi di denuncia, di rabbia e di sdegno, canta le condizioni della gioventù nera britannica e la incita ad opporsi al sistema che continua a rifiutarla e a sospingerla ai margini del sistema. Dai contenuti speciali è possibile anche accedere a due interviste. Alberto Castelli analizza Babylon soffermandosi sulla realtà dei sound system, sul problema dell’odio e dell’emarginazione razziale che dilagavano nella società britannica alla fine degli anni ’70 e sull’evoluzione musicale apportata dal British Reggae. Pier Tosi parla dell’opera di Franco Rosso come film documento sulla realtà politica e musicale delle comunità nere nell’Inghilterra a cavallo tra gli anni ’70 e gli anni ’80. Infine gli extra si chiudono con un breve documentario che descrive il Rototom Sunsplash Reggae Festival.
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