DVD E LIBRO - Il sol dell'avvenire

Il film ricostruisce la genesi del “Gruppo dell’Appartamento” di Reggio Emilia che rappresentò una sorta di “sala d’incubazione” delle BR. Nel libro che accompagna il DVD gli autori ripercorrono i problemi e le ostilità che hanno caratterizzato le varie fasi della lavorazione del film. Edito da Chiarelettere.

Il sol dell'avvenireAnno: 2009
Durata: 77’
Genere: Politico/Documentario
Cast: Alberto Franceschini, Paolo Rozzi, Tonino Loris Paroli, Annibale Viappiani, Roberto Ognibene, Adelmo Cervi, Corrado Corghi, Peppino Catellani, Max Collini, Enrico Fontanelli, Daniele Carretti
Regia: Gianfranco Pannone
Formato DVD/Video: 1.78:1
Audio: Italiano Dolby Digital 2.0
Sottotitoli: Inglese
Extra: Interviste a Gianfranco Pannone, Giovanni Fasanella e Corrado Corghi, galleria fotografica e trailer.

IL FILM
Il film ripercorre la genesi del “Gruppo dell’Appartamento” di Reggio Emilia che rappresentò (insieme al Collettivo Politico Metropolitano di Curcio) una sorta di “sala d’incubazione” delle BR, attraverso le testimonianze di alcuni dei suoi appartenenti: primo fra tutti proprio Alberto Franceschini, poi fondatore delle BR insieme a Renato Curcio ed alla sua compagna Margherita (Mara) Cagol ed arrestato, ancora insieme a Curcio nel ’75 (prima che le BR diventassero, sotto la direzione di Moretti un vero e proprio gruppo guerrigliero responsabile di quasi un centinaio di omicidi). Il documentario si pone l’obiettivo di indagare sulle radici socio/politiche del Gruppo e, di conseguenza, delle BR. Ne risulta (più che il “cercato” rapporto politico con il PCI: è lo stessoIl sol dell'avvenire Gianfranco Pannone a dire: “Vogliamo raccontare le origini delle BR, ricostruendone la radice comunista”) un fortissimo legame con la città. La Reggio Emilia di fine anni ‘60, infatti, sembra essere una città con un’altissima percentuale di ex-partigiani (e loro eredi come Adelmo Cervi “figlio dei sette fratelli Cervi”) delusi dall’Italia Repubblicana di quegli anni. Una città nella quale il sentimento della “Resistenza tradita” era generale e le era già costato 5 morti nella manifestazione del luglio ’60 contro il governo Tambroni.
Oltre alla raccolta delle testimonianze, il film dedica buona parte dei suoi ’77 minuti a documentare l’incontro fra ex membri del gruppo, nella stessa osteria di Costaferrata nella quale nel ’70 si incontrarono i gruppi di Franceschini e Curcio per decidere il passaggio alla clandestinità e poi alla lotta armata. Si trovano così, attorno allo stesso tavolo, brigatisti pentiti (Franceschini e Ognibene), brigatisti non pentiti (Paroli) e militanti che non fecero il salto nella lotta armata (Rozzi: ora PD e Viappiani: Fiom).
È proprio questa parte del film che, nell’agosto del 2008, ne ha fatto un piccolo caso politico. Proprio prima di venire proiettato come evento speciale al Festival di Locarno, attira su di se gli anatemi del Ministro Bondi che dice che il film “offende la memoria delle vittime del terrorismo” e di avere “già dato precise disposizioni affinché venga impedito in futuro che lo Stato possa finanziare opere che non solo non mostrano di possedere alcuna qualità culturale, ma che riaprono drammatiche ferite nella coscienza etica del nostro Paese”.
Il sol dell'avvenire
 
IL LIBRO
Il sol dell’avvenire – Diario tragicomico di un film politicamente scorretto
Giovanni Fasanella
Gianfranco Pannone
Chiarelettere – 2009
p. 127 – Euro 19,60 (Libro + DVD)
Nel 2004 Giovanni Fasanella scrive insieme a Franceschini Che cosa sono le BR nel quale si ripercorrono le origini (e l’evoluzione) del gruppo armato rivoluzionario che tanto peso ha avuto nella nostra storia contemporanea. Proprio da questa prima collaborazione nasce in Fasanella la volontà di andare ad indagare più a fondo sulle radici politiche e sociali nelle quali era maturata la scelta della lotta armata. Il libro che accompagna il DVD si concentra soprattutto nel documentare le varie fasi della lavorazione del film ed i problemi che le hanno caratterizzate.
Ne esce un quadro (ancora una volta) desolante del cinema italiano e di quanto soffocante sia il “cordone ombelicale” del finanziamento pubblico.
Prima si racconta degli ostacoli posti dalla sinistra (allora al governo) verso un film ritenuto pericoloso perché avvicina troppo la lotta armata all’ambiente sociale del PCI.
Poi (dopo le elezioni) cessano i problemi da sinistra ed arriva una (ovvia) prima benevolenza da destra, che si tramuterà ben presto in ostilità per mano del Ministro Bondi che (come ricordato prima) bolla il film come “offensivo per la memoria delle vittime”, al quale gli autori rispondono che “la memoria delle vittime del terrorismo è offesa non dal nostro film, ma da uno Stato che finora non è riuscito a garantire una completa giustizia e una verità accettabile sugli Anni di piombo”.Il sol dell'avvenire
Tuttavia, dal punto di vista storico, la parte più interessante del libro è quella legata alle opposte interpretazioni dell’esperienza del gruppo dell’appartamento che danno oggi gli ex-membri: a seconda che siano entrati nella lotta armata oppure no, o che da questa si siano dissociati oppure no.

 

Indice:

I testimoni
Introduzione
Parte prima. La preparazione
Parte seconda. Le riprese
Parte terza. Il dopo
Appendice
Rassegna stampa
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