"Nemico Pubblico", di Michael Mann

Nemico Pubblico contiene l’essenza del cinema del cineasta americano, quella sfida infinita fra corpi in lotta emotiva e geometrica nel segno del Bene e del Male, e di come quei corpi Mann sa disporli negli spazi delle inquadrature. In preparazione di un corposo ritorno sul film sulle pagine di Sentieri Selvaggi, riprononiamo la recensione di Giuseppe Gariazzo all'indomani della proiezione al Festival di Karlovy Vary

public enemiesCollateral è ancora lassù, stella irraggiungibile, corpo e segno ultra-terreno di un film che esiste con gli occhi del coyote. Public Enemies, dopo Miami Vice, è invece il nuovo corpo e segno solo terreno di Michael Mann, presentato in proiezione unica, e con problemi tecnici, al Karlovy Vary International Film Festival, nella sezione Horizons.
La filmografia del regista di Manhunter e L’ultimo dei Mohicani ricomincia dagli Stati Uniti degli anni Trenta, nel pieno della Grande Depressione e degli affari d’oro per i gangster. Riportando con Public Enemies sullo schermo la storia di John Dillinger, bandito carismatico dell’epoca, nemico pubblico insieme ad altri. E la lotta, che diventa vera e propria missione personale da concludere a qualsiasi costo, che ingaggia contro di lui l’agente dell’Fbi Melvin Purvis. Una sfida tra due personaggi e due attori carismatici, Johnny Depp/Dillinger e Christian Bale/Purvis, che si snoda nel corso di tutta la durata, oltre due ore, di un film che sembra provenire dagli anni Settanta, avvolto in colori cupi, abitato da una serie incredibile di facce di cinema, dagli interpreti principali a tutti i comprimari, d’altri tempi e da scene d’azione, di sontuosa violenza, o di momenti più intimi, ma mai memorabili, sempre e solo nel segno di una splendida professionalità.

public enemiesÈ un film che non vibra, e non fa vibrare chi lo guarda, Public Enemies. Anche se contiene l’essenza del cinema del cineasta americano, quella sfida infinita fra corpi in lotta emotiva e geometrica nel segno del Bene e del Male, e di come quei corpi Mann sa disporli negli spazi delle inquadrature. Si pensa quindi soprattutto a Heat mentre le tappe della sfida tra Dillinger e Purvis prendono forma, solo raramente liberandosi del loro peso terreno, come nella scena in punta di piedi, a differenza di un film fortemente carnale e violento, in cui Dillinger percorre le stanze del commissariato, corpo reale e fantasma che gioca fino in fondo la vita e la morte. E che la morte la troverà proprio fuori da un cinema, dopo la visione di Manhattan Melodrama (Le due strade, gangster-noir di W.S. Van Dyke del 1934 con Clark Gable, William Powell e Myrna Loy), e dopo che Mann ha già dato al volto di Dillinger, e di Depp, una sua immortalità, filmandolo nella sala, spettatore con baffetti identici a quelli di Clark Gable sullo schermo, in un montaggio ripetuto di quelle due facce che si specchiano. Prima della morte e delle ultime parole consegnate a un agente di polizia e destinate all’amata Billie (Marion Cotillard), sul cui volto in lacrime, in un’inquadratura sublime, quasi si chiude il film. Ancora con un gesto molto fisico, la porta della prigione che si chiude come una tomba sui personaggi e sul testo.

Titolo originale: Public Enemies
Regia: Michael Mann

Interpreti: Johnny Depp, Christian Bale, Marion Cotillard, Billy Crudup
Distribuzione: Universal

Durata:143'

Origine: USA, 2009

CONDIVIDI:
Scrivi un commento
Captcha

Segnala un commento
Captcha

Sono presenti 1 commenti
 
  1. Un capolavoro

    Inviato da anonimo il 07/11/2009
 

Cerca nel sito

Cerca nel sito



News

Cinema e Impegno secondo... MicroMega
E' uscito il numero speciale della rivista
Venezia 67 - Il caso Panahi
Oggi alle 15 alla Villa degli Autori
Venezia 67 - "L'ultimo film" di Hopper
Il ritorno del cinema indipendente americano
Venezia 67 - Sale la febbre "John Woo"
Due omaggi in programma oggi
“Probabilmente” di Nello Ferrara
Il 2 settembre la presentazione
Fabio Volo... in più
Il suo romanzo diventa film
Arriva Senza scrittori
Il 3 settembre all'Azzurro Scipioni
Jim Jarmusch tra cinema e musica
Tra i nuovi progetti un documentario su Iggy Pop
Venezia 67 - Napolitano all'inaugurazione
Il Presidente della Repubblica prenderà parte alla cerimonia d'apertura
Venezia 67 - Tutta la stampa in fila
La Mostra apre tra disagi e malumori
Aperte le votazioni per il Trailers FilmFest
Entra nel vivo il concorso giunto all'ottava edizione
La notte di Pandolfi e Timi
Iniziano le riprese del film della Comencini
Blockbuster verso il fallimento
L’home video conosce la crisi
Natalie Portman in copertina su "Film Tv"
Approfondito speciale sul 67° Festival di Venezia
'The Pacific' sbanca gli Emmy, standing ovation per Clooney
Mad Men è la Migliore Serie Drammatica
Morto regista Alain Corneau, aveva 67 anni
Nel 1991 il premio Cesar  per il film "Tutte le mattine del mondo"
Herzog + Lynch il 10 settembre
My Son My Son What Have You Done arriva in sala
Isabella Rossellini presidente della giuria al festival di Berlino
Lo hanno annunciato gli organizzatori della rassegna cinematografica.
Toy Story 3 supera il miliardo!
Il film della Pixar entra nel ristretto club dei film miliardari.
VENEZIA 67 - Se hai una montagna tienila all'ombra
Un Grand Tour alla ricerca della cultura in Italia. Di Elisabetta Sgarbi
Salta Procida?
A forte rischio il Festival diretto da Enrico Ghezzi
Oscar alla carriera per Coppola
E' il quinto per il regista italoamericano
VENEZIA 67 - John Woo e la sua ultima creatura
Per il  Leone d'Oro alla carriera Il 3 settembre prima mondiale di 'Jianyu'  
VENEZIA 67 - Festa per i 25 anni di Ciak
Mercoledi' 8 settembre ospiti d'eccezione per 'Cheek to Ciack 2010'
Festival di Roma: apre Keira Knightley con 'Last Night'
Si parte il 28 ottobre fino al 5 novembre