LIBRI DI CINEMA - Le novità di aprile
"Video digitale: la ripresa", "Schermi di piombo", "John Ford. Sfida infernale", "Roman Polanski. Chinatown", "Dizionario teorico e critico", "Fantasy", "L'essenza e l'esistenza", "Il sistema Fenech", "I burattini filosofi", "Il cinema di Davide Ferrario", "Tim Burton", "David Cronenberg", "Sergej M. Ejzenstein"
VIDEO DIGITALE: LA RIPRESA
Gabriele Coassin
In questo manuale vengono affrontati, in particolare, tutti i temi che precedono il trasferimento del video sul PC per le sue successive elaborazioni. Il testo, che racchiude l'esperienza dell'autore maturata in ambiti lavorativi importanti e in contesti didattici accademici, si presta a una lettura immediatamente operativa, fruibile per gradi, ma anche a una rapida consultazione. Nessun tecnicismo gratuito, ma solo informazioni concrete per realizzare buoni filmati utili a comunicare.
"Interrogare la tecnica e interrogarsi sulla tecnica": solo così, sottintende Coassin, fare video può diventare mezzo d'espressione e non automatismo comunicativo, un modo di pensare e non di farsi pensare dalla tecnica. Un approccio del genere nasce dalla pratica, da un'esperienza "artigianale" sul campo, soprattutto dalla verifica che l'autore ha fatto di ogni particolare tecnologia, al di là delle potenzialità decantate dai pieghevoli illustrativi o dalle pubblicità. Facendo questo, Coassin apre anche un'altra possibilità, ben nota al cinema e al video sperimentale: quella di servirsi di una tecnologia contraddicendone le caratteristiche "ufficiali", facendone emergere per così dire il rimosso. Ciò che i manuali tradizionali non evidenziano, predisponendo a un uso omologato del mezzo, viene invece qui sottolineato, in vista di un suo impiego alternativo.
[Apogeo - 29,00 euro]
SCHERMI DI PIOMBO
Il terrorismo nel cinema italiano
Christian Uva
Il libro ripercorre la stagione degli anni di piombo secondo una prospettiva inedita, quella offerta dalla "lente" cinematografica. L'itinerario si snoda attraverso l'articolata e sofferta relazione tra il cinema e i terrorismi, nel contesto più generale della violenza politica nell'Italia degli anni '70.
Nell'intento di guardare la realtà per come il grande schermo la rappresenta, si vuole affrontare la "tragedia della ragione e della rabbia" che ha aperto la via alla lotta armata, esaminandone le diverse declinazioni ideologiche, le implicazioni umane e psicologiche, le conseguenze sul piano sociale e politico, avvalendosi dell'ampia mole di film legati a vario titolo a quella stagione. Si metteranno, così, in luce le diverse chiavi interpretative utilizzate dal cinema per affrontare un tema con il quale la società italiana, a vari livelli, non è stata in grado di fare del tutto i conti. Una serie di saggi monografici di giovani studiosi, testimonianze di ex terroristi, scrittori e cineasti sono parte integrante del volume, contribuendo a mettere a fuoco le zone più nevralgiche del dibattito.
[Rubbettino editore - 18,00 euro]
JOHN FORD. SFIDA INFERNALE
Francesco Ballo
Attraverso la fantasia cinematografica di John Ford rivive l'epica sfida dell'O.K. Corral. Come in un diario leggendario si dipanano gli incontri tra personaggi quotidiani e miti ormai divenuti patrimonio comune. Il ritmo da sinfonia costruito dal regista in Sfida infernale rende sublime una vita da ultima frontiera, ancora disperata e violenta. Il testo indaga i modi e i metodi della messa in scena fordiana, il suo montaggio classico, la direzione degli attori: gli elementi che rendono il film un capitolo unico nella filmografia di Ford e nella storia del cinema.
[Lindau - 16,00 euro]
ROMAN POLANSKI. CHINATOWN
Silvio Alovisio
«Chinatown - ha scritto Polanski - è un film sugli anni '30, ma visto con gli occhi dei '70». Le forme del cinema classico incontrano le inquietudini della modernità, in un equilibrio forse insuperato. Chinatown è un film d'autore e un film di genere, un film europeo e americano, un film sull'America e "contro" l'America, un noir oscuro esposto alla luce abbagliante della California. Un film polanskiano, sostenuto tuttavia da una sceneggiatura perfetta di Robert Towne (premio Oscar 1974) e da due attori (Jack Nicholson e Faye Dunaway) eccezionalmente ispirati. Nel fascino retrò di un giallo alla Chandler, nella fitta tessitura degli sguardi che si scontrano e si confrontano, nell'ordito suggestivo dei simboli Chinatown invita a un viaggio dentro un Inferno laico, governato dalla violenza e dalla colpa, e percorso dal mistero insolubile di una verità sempre in fuga.
[Lindau - 14,00 euro]
DIZIONARIO TEORICO E CRITICO
Jacques Aumont e Michel Marie
Da quando si è imposto come spettacolo di massa, il cinema ha suscitato l'interesse dei filosofi, dei sociologi, degli psicologi e anche di qualche critico d'arte e di alcuni giornalisti un po' più lungimiranti di altri. Successivamente, alcuni cineasti hanno a loro volta dato seguito a queste riflessioni, dal loro punto di vista, il più delle volte con altrettanta o maggiore efficacia teorica. Nel corso dei decenni, gli uni e gli altri hanno utilizzato e imposto un vocabolario specialistico, proponendo talvolta dei termini nuovi o utilizzando dei vecchi concetti in un senso inedito. Questo libro è un dizionario e non un'enciclopedia. Sono stati recensitri circa 400 termini o nomi propri riportando il senso che hanno ricevuto nei diversi autori e nei diversi approcci disciplinari. Le voci sono relativamente brevi (alcune si riducono a poche righe. Il lettore che desiderasse ampliare e approfondire le proprie conoscenze, dovrà attingere ai numerosi riferimenti bibliografici indicati dopo ogni articolo ed elencati alla fine dell'opera. D'altra parte, questo dizionario si limita agli approcci teorici e critici del cinema: non è un dizionario generale del cinema, dato che ne esistono molti di qualità eccellente.
[Lindau - 26,00 euro]
FANTASY
Angelo Moscariello
Maghi, draghi, troll, folletti, eroi e principesse, paladini del Bene impegnati in una lotta titanica contro le forze del Male: questo universo fantastico ha trovato spazio sul grande schermo fin dagli albori del cinema muto, appassionando milioni di spettatori. Molto spesso il Fantasy trae ispirazione dalla tradizione letteraria. "Il Signore degli anelli" ne è un esempio paradigmatico poiché diventando film ha dato finalmente un volto ai personaggi di Tolkien che generazioni di lettori avevano fin lì solo immaginato. Alla saga del "Signore degli Anelli" si deve anche riconoscere il merito di avere ridato vitalità a un genere cinematografico un po' dimenticato, che pure vanta una storia gloriosa di cui questo libro vuole evidenziare la ricchezza. Il dizionario riporta notizie su: attori, registi, produttori, direttori della fotografia e specialisti che hanno scritto la storia del Fantasy.
[Mondadori electa - 20,00 euro]
L'ESSENZA E L'ESISTENZA
Fritz Lang e Jean Renoir: due modelli di regia, due modelli di autore
Simone Villani
E' strano che Fritz Lang, autocrate del set, apologeta della pianificazione produttiva, "teorico" del controllo assoluto, che per molte ore prima di girare segnava per terra con dei gessi colorati tutte le posizioni progressive che gli attori avrebbero dovuto occupare durante le riprese, dica di sé: «Ho fatto tutti i miei film come un sonnambulo». Ed altrettanto strano che Jean Renoir, devoto all'improvvisazione, disponibile ad arrendersi all'apporto coautoriale fin dell'ultimo componente della troupe sia considerato il più personale, il più riconoscibile degli autori francesi.
Sul duplice contrappunto di due coppie di remake (La Chienne e La Bête humaine di Renoir rifatti da Lang con Scarlet Street e Human Desire) - caso unico nella storia del cinema tra due autori di questa grandezza - il libro analizza uno stesso segmento del romanzo di Zola (o di quello di La Fouchardière) girato prima da Jean Renoir, poi da Fritz Lang. Con un finale allargamento di campo il libro arriva a proporre due modelli d'autore: un paradigma Lang-Kubrick, e un paradigma Renoir-Rossellini.
[Lindau - 16,00 euro]
IL SISTEMA FENECH
Andrea Pergolari (a cura di)
Dottoressa, poliziotta, insegnante, pretora, soldatessa: le mille incarnazioni di Edwige Fenech sullo schermo hanno popolato l'immaginario erotico di più di una generazione di spettatori, rimbalzando dalle sale degli anni settanta alle tv private dei decenni successivi e consacrandone il ruolo di musa indiscussa di una stagione del nostro cinema. E proprio mentre lei si reinventava produttrice di rango, rinnegando più volte la carriera scollacciata, la Fenech è stata riabilitata dalla giovane critica militante (per non parlare di Quentin Tarantino). Infatti, insieme alla rivalutazione del cinema di genere di quegli anni, è emersa la figura di una professionista impeccabile, capace come poche di richiamare il pubblico e creare intorno a sé un vero e proprio "sistema" produttivo.
Il volume racconta e analizza a tutto tondo la carriera dell'attrice, tra ironia e rigore documentario, affetto sincero e spirito goliardico.
[Un mondo a parte - 13,00 euro]
I BURATTINI FILOSOFI
Pasolini dalla letteratura al cinema
Marco Antonio Bazzocchi
Un viaggio alla ricerca dei molteplici e non sempre ovvi legami fra la produzione cinematografica e quella letteraria di Pier Paolo Pasolini. Ripercorrendo le origini eminentemente narrative dei suoi lungometraggi (i miti greci, il "Decamerone" di Boccaccio, le "Mille e una notte", ma anche il romanzo erotico e la Commedia dantesca), il saggio si concentra sul passaggio pasoliniano dalla letteratura al cinema e sulle reciproche influenze di questo momento, leggendolo attraverso il filtro di temi quali la rappresentazione della morte e della sessualità, il costante dialogo con Dante e con Michel Foucault, il significato antropologico dell'atto del mangiare, la ripresa di citazioni dalla pittura di Velázquez e la riflessione sulla questione delle origini.
[Bruno Mondadori - 24,00 euro]
IL CINEMA DI DAVIDE FERRARIO
Antonio Maraldi
Una monografia dedicata a un regista e filmaker indipendente di intensa creatività. Il volume analizza i lungometraggi (con schede dei film e antologia critica), rende conto dei diversi cortometraggi e documentari e raccoglie interventi dello stesso Ferrario, tra polemica e puntualizzazione.
[Il ponte vecchio - 10,00 euro]
TIM BURTON (castoro n° 186)
Massimiliano Spanu
Nasce a Burbank, in California, il 25 agosto 1958. Eterno adolescente del cinema americano, è l'alfiere più sensibile del fantastico. Appassionato di vecchi cartoni animati e di film horror, si è progressivamente imposto in tutto il mondo come autore di culto, sospeso tra visionarietà e ossessione. Tra i suoi capolavori: Batman (1989), Edward mani di forbice (1990), Ed Wood (1994), Mars Attacks! (1996), Il mistero di Sleepy Hollow (1999), Big Fish (2002), La fabbrica di cioccolato (2005), La sposa cadavere (2005).
Nuova edizione aggiornata con fotogrammi
[Castoro- 11,90]
DAVID CRONENBERG (castoro n°161)
Gianni Canova
Nasce nel 1943 in Canada. È il cineasta che ha teso fino al limite estremo la riflessione sul corpo e sulle mutazioni. Tra i suoi film: Videodrome (1982), La mosca (1986), Inseparabili (1988), Il pasto nudo (1991), M. Butterfly (1993), Crash (1996), eXistenZ (1999), Spider (2002), A History of Violence (2005).
Terza edizione aggiornata con fotogrammi
[Castoro - 11,90]
SERGEJ M. EJZENSTEIN (castoro n°6)
Aldo Grasso
"Sua Maestà Ejzenštein" come lo chiamava Šklovskij, era figlio di un architetto ebreo-tedesco, e di una madre russa. Allo scoppio della rivoluzione del 1917, il padre si schiera con i bianchi, lui combatte per l'Armata Rossa. Entra nel teatro di avanguardia, persuaso che alla trasformazione della società debba corrispondere la trasformazione del linguaggio e della cultura. Tra i suoi capolavori: Sciopero (1924-25), La Corazzata Potëmkin (1925), Ottobre (1927), Aleksandr Nevskij (1938), Ivan il Terribile (1944).
Edizione aggiornata con fotogrammi.
[Castoro - 9,90]
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