"Tre punto sei" di Nicola Rondolino

Le storie e i corpi, sfatti, di “Tre punto sei” si danno come accumulo di materia fantasma, di eroismo (e “eroinismo”) impossibili, con le inquadrature dal basso che ne accentuano l’assenza, così come i flashback in bianco e nero che riportano all’età dell’innocenza (dei personaggi, del cinema) sono ricordi al pari di tutta la vicenda “narrata”.

Dopo la fine, titolo di un saggio di Giulio Ferroni che prova a tracciare di/segni (di geometria piana, logica, inesistente) il corpo morto e sfatto della letteratura, quando il millenarismo postmoderno aveva già dato come ultimo stadio la decomposizione. Tre punto sei, esordio di Nicola Rondolino, già collaboratore del Festival Cinema Giovani di Torino, inizia dopo la fine (della storia del film e del cinema), con Salvo. un “uomo già morto”, poliziotto criminale di bianco e nero vestito, che cammina fantasma su una spiaggia affollata con in mano la pistola che ha appena eliminato il suo amico di sempre: il Nero. Noir, polar, polizziottesco, la crime story è per Rondolino tutto il cinema, formula 24 (25, 18) punto 1, sintetizzata alla fine del secolo scorso, che “a tratti produce stati di euforia” fantasmatici proprio come con l’eroina (formula 3.6), sintetizzata negli stessi anni. Da qui le storie e i corpi, sfatti, di Tre punto sei si danno come accumulo di materia fantasma, di eroismo (e “eroinismo”) impossibili, con le inquadrature dal basso che ne accentuano l’assenza, così come i flashback in bianco e nero che riportano all’età dell’innocenza (dei personaggi, del cinema) sono ricordi al pari di tutta la vicenda “narrata”. Il film procede per accumuli di conoscenza che si fanno coscienza della fine, rottura del triangolo in cui l’occhio si inseriva perfettamente (simbolo di equilibrio architettonico, uno e trino, massonica quint’essenza dell’illuminismo fine settecentesco). Salvo-Nero-Nanà (Binasco-Giallini-Garello sudati, feriti…belli) è una costruzione già crollata intorno al buco “Nero” (fuggito per dieci anni dopo il matrimonio degli altri due) che spezza la triade Montecarlo-Amid-Pascal (unione tra italiani e sub e trans sahariani, per la gestione del traffico di eroina nel quartiere San Salvario), ugualmente avviata alla distruzione a colpi di violenza su cui il cineocchio non può scorrere (l’inquadratura più lunga è l’inizio/fine fuori dal film) ma solo “flashare”. A noi, che entriamo in questo mondo da stranieri, come la bella e bionda Luna, non ci è dato altro che di assistere al colmarsi momentaneo delle traiettorie (prima Nanà e Nero poi quest’ultimo e Salvo), quando i corpi si trovano di fronte un’ultima volta per scambiarsi l’unica possibilità, che passa attraverso un buco (nero, di siringa o pistola).

 

Regia: Nicola Rondolino
Sceneggiatura: Nicola Rondolino e Luca Aimeri
Fotografia: Gian Enrico Bianchi
Montaggio: Valentina Girodo
Musica: Giuseppe Napoli
Scenografia: Valentina Ferroni
Costumi: Patrizia Ciarano
Interperti: Valeri Binasco (Salvo), Marco Giallini (Nero), Stefania Orsola Garello (Nanà); Petra Faksova (Luna), Cosimo Cinieri (Montecarlo), Michele Nani (capo commissione), Hedi Krissaane (Lufti), Cristiano Campus (Kamal)
Produzione: John Cesaroni per Lares Video
Distribuzione: Sharada
Durata: 90'
Origine: Italia, 2003

 

CONDIVIDI:
Scrivi un commento
Captcha

Segnala un commento
Captcha

Sono presenti 0 commenti
 
 

Cerca nel sito

Cerca nel sito



News

VENEZIA 67 - Premio Brian 2010
Assegnato il  premio a Roberta Torre
VENEZIA 67 - I premi delle Giornate degli Autori
Assegnati i premi della sezione veneziana
VENEZIA 67 - Mobilitazione per Jafar Panahi
La comunità internazionale del cinema presente alla Mostra si mobilita in favore del regista iraniano
VENEZIA 67 - Leoncino d'Oro 2010
Assegnato il premio dell'Agiscuola per il cinema
VENEZIA 67 - Label Europa
I premi delle Giornate degli Autori
VENEZIA 67 - "20 sigarette" vince Controcampo Italiano
Premiato il regista Aureliano Amadei
Venezia 67 - Arriva Venezia a Roma (e Milano)
dal 13 al 19 settembre - il programma
Venezia 67 - Ennio Flaiano: il meglio è passato
oggi alle 17.30 presentazione del libro di Giovanni Russo
Venezia 67 - La mostra dà i numeri...
+ 17% di biglietti venduti, + 4% stampa accreditata
Venezia 67 - Vincent Gallo, l'antidivo in trattoria
...snobbando le cene ufficiali della Mostra
VENEZIA 67 - Toto Leone
I primi pronostici sui possibili vincitori
Venezia 67 - Sala stampa di nuovo allagata
E' la seconda volta in questa edizione
Gabriel Garko in copertina su "Film Tv"
Speciale Venezia e ritratti di Vincent Gallo e Violante Placido
VENEZIA 67 - Retrospettiva Wang Bing
A Milano in occasione del Filmmaker Film Festival
VENEZIA 67 - Il battesimo di Cabiria
Nuovo nome e nuova veste per il quadrimestrale Ciemme
VENEZIA 67 - Post Mortem nelle sale italiane
grazie alla Archibald
Scontro tra Titani
In DVD e Blu-ray dal 7 settembre
Cinema e archeologia
A Rovereto dal 4 al 9 ottobre
VENEZIA 67 - "Bollywood non tira"
Il festival snobba il film Fuori Concorso indiano Raavan
VENEZIA 67 - "Il Risorgimento al Lido..."
Gianfranco Pannone anticipa Mario Martone  
VENEZIA 67 - Il fossato a sorpresa
The Ditch (Il fossato) di Wang Bing è il film a sorpresa    
VENEZIA 67 - Il Lungo respiro di Brunello Rondi
Curato da Stefania Parigi e Alberto Pezzotta, l'8 settembre alla Mostra
VENEZIA 67 - Le foto di Kubrick
A Palazzo Cavalli Franchetti fino al 14 novembre
Venezia 67 - "Vacanze di Natale" cult a Venezia
Attesi Christian De Sica e il produttore Aurelio De Laurentiis
Venezia 67 - Turturro scatena il Lido
Un'ovazione accoglie e saluta la proiezione ufficiale di Passione