Babel Film Festival. Dal 4 al 9 Dicembre il Festival delle minoranze

Si tiene a Cagliari, ed è giunto ormai alla quinta edizione il Babel Film Festival, un festival internazionale unico al mondo dedicato esclusivamente alle minoranze, soprattutto linguistiche, che si terrà dal 4 al 9 Dicembre. Il cinema negli ultimi anni è diventato un mezzo  sempre più accessibile aprendo nuovi scenari espressivi per realtà periferiche, specchio autentico dell’anima profonda di comunità e minoranze, che  attraverso la spontaneità della lingua trovano una via d’accesso nello svelamento della propria identità culturale, e sono diventate una riserva di creatività di un gran numero di cineasti.
Imponenti i numeri di questa quinta edizione, sono le 73 opere che saranno proposte in programma: 64 in concorso e 9 fuori concorso. I film in concorso sono così suddivisi: 18 lungometraggi (4 fiction e 14 documentari, di durata superiore ai 45 minuti); 22 documentari (di durata inferiore ai 45 minuti); 25 cortometraggi fiction (di durata inferiore ai 45 minuti. Saranno invece 38 le lingue minoritarie parlate nei film in cartellone.
 In corsa per il Premio Maestrale Lungometraggi, il riconoscimento più importante della rassegna ci sono Amama, film spagnolo di Altier Altuna, che ha confermato la sua presenza alla manifestazione, vincitore del Premio Goya per la migliore attrice rivelazione, racconta di un uomo corre attraverso i boschi, chiaramente in difficoltà: sta portando una signora anziana sulla schiena mentre rimorchia dietro di lui una corda apparentemente senza fine. Guru, a hijra family, produzione franco/belga diretto da Laurie ColsonAxelle Le Dauphin parla della tradizione millenaria degli Hijra, persone transgender o transessuali, e della loro vita condotta da reietti della società. Il Rumore della Vittoria di  Ilaria Galbusera e Antonino Guzzardi riflette sui problemi legati alla disabilità di sei ragazzi che sono campioni dello sport ma restano vittima di pregiudizi, La Guerra dei Cafoni dove la coppia Davide BarlettiLorenzo Contù mette in scena una guerra tra bande di adolescenti ambientata in Puglia, ed infine My Paradise di Ekrem Heydo la storia di un cineasta che torna nella sua città natale in Siria, 25 anni dopo, con una foto dei suoi vecchi compagni di classe.
Oltre alla Premio Maestrale che prevede una giuria selezionata per la manifestazione, gli altri premi vengono assegnati da studenti, persone appartenenti a minoranze, riviste ecc. e accordano riconoscimenti per tutte le altre sezioni che completano il programma e sono Unica, Diritto di parola, Italymbas, One Wor(l)d, FEDIC e FICC.
Tra gli ospiti di questa quinta edizione Antonio Macciocco,  Jacopo Cullin e Davide Barletti, Silvia Perra e Ekrem Heydo,  il regista Salvatore Mereu di cui sarà proiettato il corto Futuro Prossimo, e Franco Dipietro, presente con il suo ultimo film 
Subtitles Heroes.
Il programma completo QUI

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