Betrayed – Tradita, di Costa-Gavras

Un conduttore radiofonico ebreo viene trovato ucciso. Katie (Debra Winger) fa la mietitrice stagionale in una comunità agricola. Qui incontra Gary (Tom Berenger), un agricoltore vedovo con due figli. I due si piacciono e iniziano a frequentarsi. In realtà la donna è un’agente dell’FBI sotto copertura, incaricata di scoprire i responsabili dell’omicidio.

Inizia nel segno del dualismo il thriller di Costa-Gavras sceneggiato da Joe Eszterhas, già specializzato in questo genere (Doppio taglio, con Glenn Close) e in film sentimentali (Flashdance). E in effetti la componente romantico-drammatica è a tratti preponderante, con questo idillio amoroso e bucolico da cui a poco a poco fuoriesce il marciume nascosto. Attestata la verità, il film si focalizza sulla componente umana scoperchiando le fragilità della protagonista, combattuta da un lato con il senso di giustizia e dall’altro con il sentimento sincero che prova per Gary e i suoi bambini. La tensione, però, non diventa mai palpabile, si trasforma piuttosto in orrore in alcune scene che hanno la capacità di smuovere e disturbare lo spettatore (la caccia notturna). Ciò che invece si avverte, e anche troppo, è l’ingenuità a volte innaturale della donna che sembra accondiscendere alle logiche perverse di una relazione non destinata a un lieto fine. Così l’immagine di lei in sottoveste (volutamente) strappata – “sembri una prostituta da dieci dollari”, la rimprovera Gary – è lo specchio della sua condizione di persona tradita, come dice il titolo: non sono dall’uomo che l’ama e che lei accetta (perché?) di sposare ma soprattutto da un sistema disposto a sacrificare esseri umani in nome di un valore presumibilmente più alto della vita. La trama cospirazionale abbandona il primo piano, gli indizi dati allo spettatore sono aleatori (una chat per comunicare con un fantomatico gruppo, una fitta lista di nomi, un obiettivo non meglio specificato). La Storia (americana) non è preminente, manca quell’urgenza di raccontare un preciso momento che era stata fino ad allora alla base del cinema di Costa-Gavras (la Resistenza nel 13° uomo, la dittatura dei colonnelli in Grecia in Z – L’orgia del potere, e così via). Resta soltanto lo sguardo pieno d’amore e contraddizioni che Katie e Gary si scambiano alla fine, un vorrei ma non posso doloroso, che può avere un unico esito.

Guardando Betrayed a distanza di trent’anni, a sopravvivere non è tanto l’atto di denuncia del regista, che si smarrisce in una sceneggiatura non in linea con i suoi migliori intenti, quanto il fatto che ieri come oggi esistano realtà e comunità simili organizzate in sette, che inneggiano all’odio e al razzismo addestrando soldati-bambini a diventare spietate macchine da guerra. Le stesse che un attimo dopo cantano allegramente intorno al fuoco e si lamentano delle torte comprate al supermercato preferendo farle in casa, come una volta, perché hanno tutto un altro sapore.

Titolo originale: Betrayed
Regia: Costa-Gavras
Interpreti: Debra Winger, Tom Berenger, John Heard, John Mahoney
Origine: USA, 1988
Genere: drammatico, thriller
Durata: 127’

Martedì 17 luglio, ore 16.45, Sky Passion