Box Office USA

Il week-end natalizio era una tappa decisiva per determinare se il vantaggio complessivo messo da parte dal 2016 avrebbe retto fino alla fine. Infatti, l’uscita di The Force Awakens nello stesso periodo dello scorso anno era in grado di ribaltare qualsiasi margine senza un blockbuster che potesse reggerne l’urto. Rogue One sta assolvendo alla sua missione di resistere alla pressione di un paragone impossibile, anche se entrambi i titoli fanno parte del franchise di Star Wars. Lo spin-off del ciclo ufficiale delle tre trilogie ha mantenuto il primo posto dopo il brillante esordio di sette giorni fa e ha sfiorato i cento milioni di dollari nella distanza lunga che ha compreso anche il lunedì festivo. Il film ha superato il muro dei trecento milioni ed è in linea con il passo dei suoi concorrenti su scala annuale. La corsa per l’incasso più ricco del 2016 è fissata sul traguardo dei quattrocentonovanta milioni estivi di Finding Dory della Pixar e l’impressione è che l’esito verrà determinato in extremis. È altrettanto sicuro che la Disney occuperà i primi tre posti della classifica finale e che nessuno potrà togliergli la quota più ampia della torta degli studios. L’onore gli sfuggiva dal 2003 ma le buone notizie per la Buena Vista non si esauriscono con la consegna della fetta più grossa. Le sue distribuzioni del 2016 hanno incamerato il venticinque per cento degli incassi totali e negli ultimi quindici anni nessuno aveva dominato il mercato in questo modo. Rogue One non ha avuto problemi a difendere il primato dall’attacco di Sing della Illumination ma la sfida con Moana per il film d’animazione delle feste è più che aperta. La sensazione è che la nuova produzione di Chris Meledandri abbia più benzina del rivale e possa superarlo intorno ai duecento milioni. John Musker e Ron Clements avevano firmato alcuni degli ultimi grandi classici a cartoni animati e il loro ritorno ha vendicato il flop di The Princess and the Frog del 2008. Tuttavia, la discreta prestazione interna è stata sconfessata da un rendimento internazionale che è andato peggio del previsto. Il film della Disney ha deluso sulle piazze europee e non ha sfondato nemmeno in Cina e in Russia. I panorami emergenti sono l’unica ancora di salvezza di Assassin’s Creed e la sua pessima apertura candida il videogame-movie della Fox ad essere uno degli ultimi flop dell’anno. Le possibilità di recuperare le spese con gli spettatori casalinghi sono vicine allo zero e la speranza è che si ripeta il caso estivo di Warcraft. La distribuzione dei film che puntano alla stagione delle premiazioni è aumentata e la cifra da battere sono i venti milioni di Manchester By the Sea di Kenneth Lonergan. A questo punto, il titolo che ha più possibilità di superarla è La La Land di Damien Chazelle. Tuttavia, non si dovrebbero trascurare Fences di Denzel Washington e Silence di Martin Scorsese. Il primo è entrato nelle prime dieci posizioni e il secondo ha fatto segnare la media per sala più alta.

IL BOX OFFICE USA DI NATALE

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