Box Office USA

Finalmente, il mercato americano ha cambiato il suo scenario dopo aver lasciato la scena a Split di M. Night Shyamalan per ben tre settimane. Il thriller del regista indo-americano ha abbandonato il primo posto e ha iniziato la sua fase discendente ma si è assicurato un bottino intorno ai centotrenta miioni di dollari. Un risultato di questa portata gli sfuggiva dal 2010 ma per realizzare The Last Airbender aveva dovuto affrontare delle spese dieci volte più grandi di quelle attuali e i suoi conti erano finiti in passivo. La dimensione del low-budget gli ha dato una credibilità commerciale che negli ultimi anni aveva completamente smarrito ma è difficile pensare che M. Night Shyamalan si accontenterà delle ristrettezze ancora a lungo. Il duello per il primo posto si è consumato tra The LEGO Batman Movie e Fifty Shades Darker ma la vittoria del franchise d’animazione della Warner non ha soddisfatto le aspettative di nessuno dei due concorrenti. L’exploit di The LEGO Movie nel 2014 aveva fatto segnare il quinto migliore incasso della storia di febbraio e la speranza era che la collaborazione con l’eroe della DC Comics potesse addirittura migliorare i suoi settanta milioni. Invece, le cifre si sono fermate poco sopra ai cinquanta milioni e hanno calibrato un valore economico più attendibile per la joint-venture tra la popolare linea di giocattoli danese e il personaggio più popolare della casa editrice. La sua strada verso il finale previsto da duecentocinquanta milioni è iniziata in salita ma i costi sono stati contenuti e la sopravvivenza dell’esperimento non è in discussione. Un discorso analogo può essere applicato anche a Fifty Shades Darker e il secondo adattamento della saga letteraria di E. L. James è andato sotto rispetto al trionfo a sorpresa di Fifty Shades of Grey del 2015. La giustificazione del ribasso è legata soprattutto al calendario e gli ottanta milioni di partenza del primo capitolo erano stati agevolati da un Valentine’s Day che era caduto nel bel mezzo del fine settimana. Tuttavia, non si può trascurare che il nuovo capitolo del rapporto sadomasochistico tra Jamie Dornan e Dakota Johnson abbia perso l’occasione di sfruttare la spinta dell’effetto-sequel. La forza propedeutica dell’attesa ha giovato soprattutto a John Wick 2: Chapter Two e il suo piazzamento al terzo posto non deve ingannare sul peso relativo della sua affermazione. Il ritorno di Keanu Reeves nei panni del sicario in cerca di vendetta è stato ha approfittato di una solida base di fan che si è costruita dal nulla ed è andata oltre i quaranta milioni finali di John Wick del 2014. Il film di Chad Stahelski ha debuttato con trenta milioni e oltre al suo bottino potrebbe raddoppiare anche la sua platea di ammiratori in previsione di una trilogia…

IL BOX OFFICE USA DEL WEEKEND