Brutti e cattivi – Incontro con Cosimo Gomez e il cast

Il Papero, Ballerina, il Merda e Plissè vivono ai margini della società e sono affetti da diversi tipi di disabilità. Un giorno decidono di prendersi la loro rivalsa improvvisandosi rapinatori. Brutti e Cattivi, opera prima dello scenografo Cosimo Gomez approderà nei cinema il 19 ottobre portando sui grandi schermi questo quartetto insolito e fumettistico. Partendo dalla sua formazione di scenografo, il regista fiorentino ha scritto la sceneggiatura insieme a Luca Infascelli accompagnandola con degli schizzi dei suoi bizzarri protagonisti: “Ho attinto dal mio passato di scenografo, il casting stesso è avvenuto tramite questo lavoro di preparazione disegnato. Ho mostrato agli attori una vera e propria idea visiva del mio film e devo dire che questo mi ha supportato.
L’idea di Brutti e Cattivi nasce quattro anni e mezzo fa: “Ho fatto lo scenografo per 20 anni ma ho sempre avuto la passione per la scrittura, incoraggiata da un mio grande maestro, Danilo Donati.  Vivendo molto il set inoltre mi è nato il desiderio di vivere il cinema da dietro la macchina da presa. Così un giorno ho preso uno dei miei tanti raccontini e l’ho mandato al Premio Solinas, vincendo. Nel mio film parlo soprattutto di persone ai margini della società, disabili si, ma non ho voluto fare un film dove la disabilità fosse al centro. Anzi proprio per andare contro ogni fastidioso buonismo ed eccessiva correttezza mi sono divertito a maltrattarli, fargli fare sesso spinto, trattarli scorrettamente. Ho molti amici disabili e mi hanno sempre parlato del loro disagio quando vengono trattati con eccessivo riguardo. Per me questo è un film su una rapina compiuta da personaggi astuti e infami.” 

Molte le influenze di Gomez a partire da Guy Ritchie e Quentin Tarantino per quel che riguarda la parte visiva: “Quella drammaturgica invece viene dal mio amore per la commedia italiana degli anni 60-70. Ho pensato molto a Mario Monicelli ed a Ettore Scola mentre con Luca scrivevamo la sceneggiatura. Ho sempre amato il loro modo di parlare di situazioni disagiate con un occhio cinico… E il titolo è ovviamente un omaggio a Brutti Sporchi e Cattivi di Scola“.

Il film ha un cast d’eccellenza, nomi di punta che hanno aiutato quest’opera prima ad andare in porto: Claudio Santamaria nei panni del Papero, Marco D’Amore in quelli del Merda, Sara Serraiocco nei panni di Ballerina, ma anche nomi meno illustri come il rapper romano affetto da nanismo Simoncino Martucci che interpreta Plissé. Gli attori hanno accettato il ruolo da subito colpiti. “Ho ricevuto la sceneggiatura con il libro di disegni dentro. Mi è subito piaciuto il personaggio di Ballerina, questa dark lady senza sensi di colpa né pudore, che deve fare tutto con i piedi perché ha solo le gambe. Mi sono ispirata alla ballerina senza braccia Simona Atzori che si allenava nella mia palestra di danza a Pescara” racconta la Serraiocco che al provino, aggiunge Gomez soddisfatto, si è presentata scrivendo il suo nome con i piedi.
Ognuno degli attori ha aggiunto qualcosa al personaggio arricchendo lo scritto e il disegno. “Quando ho letto la sceneggiatura e visto i disegni ho accettato subito” racconta Santamaria. “Potevo rischiare di restituire un personaggio solo macchiettistico, che facesse ridere e basta. Il personaggio era scritto benissimo ma avevo bisogno di aggiungere un dolore, una sofferenza. Ho lavorato su un sostegno emotivo. Il Papero è una persona che non ha le gambe dalla nascita e quindi ha un forte desiderio di riscatto.

Marco D’Amore è stato il primo ad entrare nel progetto, voluto dal produttore Fabrizio Mosca che nel 2010 lo ha fatto esordire con Una Vita Tranquilla di Claudio Cupellini: Ho un rapporto molto stretto con Fabrizio e appena mi ha messo al corrente del progetto sono stato subito entusiasta del tema e di quest’opera prima così coraggiosa. In più” aggiunge scherzando “non ho avuto bisogno di aggiungere nulla al personaggio. Anzi grazie a Il Merda ho ricevuto una folta chioma rasta e purtroppo ormai sono mesi che non vedo più quella parrucca.” E se D’Amore ha ricevuto qualcosa, Fabiano Lioi, attore disabile affetto dalla sindrome delle ossa di cristallo, al contrario si è visto privato delle gambe: “Cosimo mi ha aggiunto un altro handicap, mi ha fatto interpretare il Senna, un personaggio senza gambe. Grazie Cosimo!
Simoncino invece è stato reclutato all’una di notte da Mosca che l’ha notato per strada: “Stavo camminando con un mio amico ed ho visto questa persona che mi fissava. Ho subito pensato ‘ma questo che se guarda?’ Poi è tornato indietro e mi ha parlato del progetto. Il personaggio sembrava davvero scritto su di me, ero davvero entusiasta di portare il mio mondo e la mia vita sullo schermo. Fare questo film è stato bello e inaspettato.