#Cannes2017 – Cosa abbiamo visto finora… (riepilogo per i più pigri)

Sono passati già due giorni al Festival di Cannes, ecco qui un riepilogo dei film di cui abbiamo parlato fino ad oggi:

#Cannes2017 – Jupiter’s Moon, di Kornél Mundruczó

Il cinema di Mundruczó ha sempre più la forma dell’apologo. Il racconto cerca l’allegoria, insegue l’evidenza cristallina e la purezza leggera, ma è tutto un mostrare i muscoli. In concorso

Sicilian Ghost Story, di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza

Sforzo assolutamente da difendere, la ricerca di uno sguardo sulla cronaca nera più mostruosa che possa smarcarsi dai rifugi rassicuranti della narrazione istituzionale. Dalla Semaine di Cannes2017

#Cannes2017 – Blade of the Immortal, di Takashi Miike

Miike disegna un’immortalità fatta solo di cinema. Rimedia selvaggiamente registri e codici tradizionali in un sovversivo e ricomponibile dispositivo narrativo… la solita “esperienza-Miike”

#Cannes2017 – Wonderstruck, di Todd Haynes

Le meraviglie del cinema chiuse tutte nel progetto restauratore di Haynes attraverso i colori di Lachman e del libro di Selznick. Com’è lontana dal paradiso oggi l’opera del cineasta. In concorso

#Cannes2017 – Loveless, di Andrey Zvyagintsev

Impietosa radiografia di una famiglia (e di una società) spinta sino a un’asfissiante estetizzazione funzionale. Zvyagintsev ha molto talento, ma raramente si fida delle sue immagini. In concorso.

#Cannes2017 – Sea Sorrow, di Vanessa Redgrave

Opera prima della celebre attricew inglese presentato alle Séances Spéciales. Un prodotto dall’assetto sincero ma nettamente (e sanamente) istituzionale

#Cannes2017 – Les fantômes d’Ismaël, di Arnaud Desplechin

Il film d’apertura di Cannes 70: l’assurdo potere dello sguardo di svuotare il reale, di condurlo lungo una falsa traiettoria. Il cinema di Desplechin è difficile da accettare, ma ha fame di mondo

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