DIGIMON(DI) di Federico Chiacchiari

Anime analogiche e corpi digitali? O il contrario? Cosa siamo (ormai) diventati in un mondo/comunicazione (in)finito, dove “tutto arriva (e si arriva dappertutto) senza che sia necessario andare da nessuna parte”? Viaggio nel nostro mondo/futuro, dove il cinema ci guarda, i mondi virtuali diventano vita quotidiana, il digitale si sostituisce al con/tatto, i nostri sguardi si perdono davanti ad innumerevoli schermi. Il cinema, lo specchio, l’altro da sé: cronache dal mondo cyberpunk, secolo 21.

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