CINECLUB DETOUR il programma di dicembre 2001

programma di DICEMBRE 2001

SABATO 1 RISORSE UMANE

21.00 Risorse umane (Fr, 1999, 100’) di Laurent Cantet

Scoperto che l’anziano padre, operaio, è in via di licenziamento, un giovane stagista con ambizioni di dirigente presso la stessa fabbrica, innesca la reazione operaia. Ma il padre, che sogna di vedere il figlio tra i padroni, si rifiuta di partecipare agli scioperi. Scontro generazionale e culturale di estrema attualità, sociale e politica (vi ricordate la battaglia per le 35 ore?). Bellissimo film d’esordio del giovane Cantet, premiato a Cannes.

22.45 Non mi basta mai (Ita, ’99/2000, 75’) di G. Chiesa e D. Vicari Documentario che racconta la vicenda di 5 persone, protagoniste, nel 1980, della storica sconfitta del movimento operaio nella vertenza contro la Fiat. Passando dal presente al passato e infine al futuro dei 5 personaggi, il film ripercorre, sul filo delle singole esperienze, la trasformazione epocale del capitalismo. Il film si avvale di filmati inediti delle lotte del 1980 alternandoli a riprese attuali in 16mm.

DOMENICA 2 MARATONA HORROR – parte I

10.00 NON APRITE QUELLA PORTA

di Tobe Hooper. 87 min. USA, 1974

11.45 SPLATTERS -Brain Dead

di Peter Jackson 98′ New Zeland 1993

13.30 HARDWARE

di Richard Stanley 95 min. USA 1991

15.15 TERROR FIRMER

di Lloyd Kauffman 114 min. USA 1999

17.15 PHANTASM II

di Don Coscarelli 92 min. USA,1988

19.00 BRAIN DAMAGE

di Frank Henenlotter 94 min. USA 1988

20.45 STREET TRASH

di Jim Muro 91 min. USA 1986

22.30 MORTE A 33 GIRI

di Charles Martin Smith 95 min. 1986

ingresso per l’intera giornata £ 10.000

LUNEDI’ 3 RISORSE UMANE 2

21.00 NUVOLE IN VIAGGIO (Fin/Ger, 1996, 96’) di Aki Kaurismaki A Helsinki marito e moglie lui tramviere, lei capocameriere rimangono disoccupati e affrontano peripezie di vario genere. Commedia un po’ surreale sugli effetti psicologici della disoccupazione e della recessione economica in Finlandia. 22.30 HO AFFITTATO UN KILLER Regia di Aki Kaurismaki. Con Margi Clark, Kenneth Colley, Jean-Pierre Léaud. 85 min

Dopo aver saputo delproprio licenziamento un impiegato statale

decide di farsi eliminare da un killer. Ne assolda così uno ma si pente quasi subito non appena incontra una donna. Vorrebbe tornare indietro mal’ingranaggio ormai si è messo in movimento.

Finlandia, Svezia, 1990

MARTEDI’ 4 DEDICATO A PIETRO GERMI

20.30 IL FERROVIERE (Ita, 1955, 120’)

Macchinista delle FF.SS. entra in una grave crisi professionale e familiare, ma la supera con l’aiuto del figlioletto e dei compagni di lavoro. E’ il film cui Germi era affezionato e in cui si riconosceva, “fatto per gente all’antica… col risvolto dei pantaloni”. Scrittura calda e avvolgente, concentrata sugli attori, per quel neorealismo intimistico che è la cifra stilistica migliore di Germi.

22.45 UN MALEDETTO IMBROGLIO (Ita, 1959, 106’)

Il furto avvenuto in un ricco appartamento e il cadavere trovato in un altro appartamento hanno qualcosa in comune. Ingravallo, commissario della Squadra Mobile di Roma, indaga. Liberamente tratto dal romanzo di Carlo Emilio Gadda Quer pasticciaccio brutto de via Merulana, uno dei capolavori del giallo cinematografico italiano. Anticipatore non solo del Germi deformante e impietoso narratore della borghesia nostrana ma della stessa commedia all’italiana degli anni ’60.

MERCOLEDI’ 5 LE DONNE DI PIETRANGELI

20.30 IO LA CONOSCEVO BENE (Ita/Fr, 1965, 120’)

Adriana, provinciale ingenua e inesperta, passa da un mestiere e da un uomo all’altro in attesa della grande occasione, finché il “male oscuro” dell’inutilità lievita in lei e la spinge al suicidio. 22.45 ADUA E LE COMPAGNE (Ita, 1960, 106’)

Dopo la chiusura delle case di tolleranza, quattro prostitute si associano per continuare clandestinamente la professione dietro la facciata di una trattoria di campagna. Ma dopo qualche mese di vita onesta, si rifiutano di tornare a prostituirsi e la ribellione costerà loro una denuncia e il ritorno al marciapiede.

GIOVEDI’ 6 ARRIVANO I NOSTRI ?

21.00 MASSOUD, L’ AFGHANO ( Francia 1998, 85’ ) di Christophe de Ponfilly. Il ritratto ravvicinato di Massoud, comandante afghano, filmato da un documentarista francese in uno stile appassionato e mai imparziale, nel corso di una guerra ventennale contro i sovietici, prima, contro i talebani, poi. Con l’ ammirazione per l’ eroismo del guerriero e la tenacia di un popolo dotato nonostante tutto di un inimmaginabile umorismo, la pietà per una terra un tempo rigogliosa, dimenticata da tutti tranne da coloro che vogliono sfruttarla per i propri interessi. Il reportage raccoglie diversi documenti, filmati anche in pellicola super 8, che riportano ora il fascino delle vette elevate e solitarie, rifugio di Massoud, ora la distruzione delle città devastate dai bombardamenti.

22.30 JUNG – NELLA TERRA DEI MUJAHEDDIN ( Ita / Afghanistan ‘99–2000, 120’) di Alberto Vendemmiati, Fabrizio Lazzaretti, cast: Gino Strada, Ettore Mo, Kate Rowlands Documentario presentato alla Biennale di Venezia nel 2000. Segue le vicende di Emergency, associazione di intervento umanitario, nella terra dei Mujaheddin, l’ Afghanistan, dove operano il medico Gino Strada accompagnato da Ettore Mo, un giornalista. La loro missione è quella di aprire un ospedale nel nord del paese per le vittime della guerra, in lingua locale ” jung “, una parola che per lungo tempo è stata tristemente parte della quotidianità per la popolazione afghana.

VENERDI’ 7 Un muso giallo a yankee town: Wayne Wang

21.00 BLUE IN THE FACE (id. Usa 1995) di Wayne Wang e Paul Auster. Con Harvey Kaitel, Jim Jarmush, Luo Reed, Mira Sorvino, Madonna, Micheal J. Fox, John Lurie. Sfruttando la pellicola avanzata dopo le riprese di <<Smoke >> e l’amichevole partecipazione di attori noti e feticci viventi abitanti della grande mela , la coppia Wang-Auster confeziona un gioiello di improvvisazioni attoriali, iperealismo e stile sitcom in una tabaccheria all’angolo della Broadway; splendida apologia del raccontare e del raccontarsi del popolo newyorkese.

22.30 IL CIRCOLO DELLA FORTUNA E DELLA FELICITÀ (The Joy Luck Club, Usa 1993, 139’) di Wayne Wanh. Con Ming Na-Wen, Tamlyn Tomita. Storia di donne cinesi, prima e dopo l’emigrazione negli Stati Uniti; appartenenti a generazioni diverse, le accomuna il gioco del mah-jong (domino cinese) e il dramma e l’avventura del ricostruirsi la vita.

SABATO 8 RIPOSO

DOMENICA 9 MARATONA HORROR – parte II

10.00 SUSPIRIA di Dario Argento. 97 min. Italia, 1977

11. 45 L’ASCENSORE di Dick Maas 95 min. 1983

13.30 QUELLA VILLA ACCANTO AL CIMITERO di Lucio Fulci Italia 93 min. 1981

15.15 RE ANIMATOR II di Brian Yuzna 99 min. USA 1989

17.00 I TRE VOLTI DELLA PAURA di Mario Bava 100 min. Italia 1964

19.00 DAL TRAMONTO ALL’ALBA di Robert Rodriguez 98 min. USA 1997

20.45 GRANO ROSSO SANGUE di Fritz Kiersch 93 min. USA, 1984

22.30 DEMONI di Lamberto Bava. 104 min. Italia, 1985

LUNEDI’ 10 DOGMA: SPETTACOLO UNICO

21.00 ARIZONA DREAM (Usa 1993, 140’) con J. Depp, F. Dunaway, L. Taylor, V. Gallo, Jerry Lewis. Axel sogna di pescare il pesce freccia, lo zio di Leo di vendere tante Cadillac da arrivare fino alla luna mettendole una sull’altra, Paul sogna di fare l’attore, Elaine di volare, sua figlia Grace di reincarnarsi in una tartaruga. Un film visionario e folle sull’uomo e sul suo disperato bisogno di sognare; tragico, comico, vitale, ricco di citazioni cinefile, sempre emozionante. Colonna sonora indimenticabile di Iggy Pop e Goran Bregovic.

MARTEDI’ 11 ITALIA ’70

21.00 RADIOFRECCIA di L. Ligabue

“Credo nelle rovesciate di Bonimba, e nei riff di Keith Richards (…) Credo che c’ho un buco grosso dentro, ma anche che il rock & roll, qualche amichetta, il calcio, qualche soddisfazione sul lavoro, le stronzate con gli amici, ogni tanto questo buco me lo riempiono”

22.30 ORMAI E’ FATTA! (Italia,1999, 99’) di E. Monteleone. La vera storia di Horst Fantazzini che rubava alle banche (con una pistola giocattolo) solo lo stretto necessario per vivere. Lo sceneggiatore Monteleone passa dietro la macchina da presa e, partendo da un testo dello stesso Fantazzini, disegna il ritratto di un personaggio anomalo.

MERCOLEDI’ 12 DROGA CHE FARE? (quando non la trovi!)

21.00 TRAINSPOTTING (id. GB. 1996, 93’) con E. Mc.Gregor, Robert Carlyle. Tra eccessi scatologici, sessuali e alcolici, il ritratto compiaciuto e cinico di una eroinica generazione che cerca solo di sfruttare la società borghese, pronta nel caso a reintegrarsi.

22.45 AMORE TOSSICO di Claudio Caligari. Con Enzo Di Benedetto, Cesare Ferretti, Michela Mioni. 86 min.

“…aho io nun te capisco… se sbattemo pe mette insieme li sordi pe fasse no schizzo e te te compri er gelato…” ecco in sintesi la filosofia del gruppetto di capelloni che prende le mosse dal litorale romano per approdare ai sobborghi della capitale in cerca della roba per svoltare la giornata. Tossica poesia post-pasoliniana

GIOVEDI’13 PEACE & ROCK

21.00 MESSAGE TO LOVE (Concerto all’isola di Wight)Lo storico concerto del 1970 a cui parteciparono tra gli altri Jimi Hendrix, Jethro tull, The Who e Miles Davis.

22.45 L’ ULTIMO VALZER (USA 1978, 117’) di Martin Scorsese

La storia e le esibizioni dal vivo dei “The Band”, il gruppo scioltosi nel 1976 dopo sedici anni di attività. Live act e interviste a Bob Dylan, Neil Young, Neil Diamond ecc.

VENERDI’ 14 GIRLS

21.00 IL GIARDINO DELLE VERGINI SUICIDE (The Virgin Suicides, USA 2000, 95’) di Sofia Coppola. Cinque sorelle fra i quindici e i diciannove anni vivono infelici, tormentate da genitori che credono di fare il loro bene. La madre è integralista e cieca: costringe una delle sorelle, per punizione, a bruciare i dischi più cari. Il padre è molle e latitante, tutto preso a costruire i suoi modellini. Certo, ci sono i ragazzi che le corteggiano e le stimano, ma non basta. Davvero una sorpresa la figlia del grande Francis Ford: sensibilità, intelligenza e misura davvero ben distribuite, e anche una profonda capacità di interpretare il dolore.

22.45 PICNIC A HANGING ROCK (Picnic at hanging rock, Australia 1975, 115’) di Peter Weir
Australia, inizio secolo. Le ragazze del collegio di Appleyard si recano in gita ad Hanging Rock, una suggestiva formazione rocciosa, vanto della zona. Tre delle fanciulle scompaiono misteriosamente, e a nulla valgono le ricerche cui partecipano tutti gli abitanti del paese. Dopo una settimana, una ragazza ritrova una delle scomparse. La giovane non è in grado di dare alcuna spiegazione. Viene alla luce il losco passato della direttrice, ma l’episodio rimarrà sempre avvolto nel mistero.

SABATO 15 Serata PRIMO FOTOGRAMMA

21.00 I FRATELLI SKLADANOWSKI di Wim Wenders

La storia si concentra sui fratelli Max e Emil Skladanowski, che il 1° novembre del 1895 presentano alla platea stupefatta del Berliner Weingarten un rudimentale sistema di proiezione , il “bioscopio”. Tutto ciò solo un paio di settimane prima che altri due fratelli di Parigi, i Lumière, presentassero la loro invenzione, di gran lunga più sofisticata e destinata al successo. Un tributo agli albori del cinema, alla sua età dell’innocenza, non senza uno spirito benignamente patriottico. Realizzato in collaborazione con gli studenti della scuola di cinema di Monaco.

+ corti di Meliès sonorizzati dal vivo da SLOWMOTION

L’ homme d’orchestre (1900), Le voyage dans la lune (1902)

L’ auberge de bon repos (1903), La lanterne magique (1903)

Le tonnerre de Jupiter (1903), La Sirène (1904), Le bourreau turc (1903), Eclipse de Soleil en plein lune (1907)

DOMENICA 16 DOGMA

21.00 FESTEN di T. Vinterberg (Danimarca 1998, 106’)

Una ricca famiglia danese festeggia il sessantesimo compleanno del patriarca. I ricordi scorrono finchè un brindisi evoca qualche “piccolo” scheletro nell’armadio

22.45 JULIEN DONKEY BOY di Harmony Korine . (Id.,USA, 1999). A differenza di “Gummo”, che accumulava più tasselli di una (dis)umanità apocalittica, “Julien” concentra i propri strali su un unico nucleo famigliare composto da un padre bolso ed autoritario (un incredibile Werner Herzog), un giovane allampanato affetto da schizofrenia (l’Ewen Bremner di “Trainspotting”), un ragazzino ossessionato dalla vigoria fisica ed una fanciulla incinta bella per quanto ingenua (la deliziosa Chloe Sevigny, musa del regista); sorta di “gruppo di famiglia in un inferno”, “Julien” si candida ad essere la conferma di uno dei talenti più spiazzanti venuti alla luce in quest’ultimo scorcio di secolo

LUNEDI’17 Vietnam, corsi e ricorsi

20.30 STREAMERS di Robert Altman (usa, ’83, 118’) con G. Dzundza, M. Modine, M Lichtenstein. Allucinante parabola sulla guerra, senza guerra in scena. Basta la tensione dell’attesa a sconvolgere qualsiasi equilibrio, trasformando un gruppo di giovani soldati che aspettano di essere mandati in Vietnam in simboli drammatici della violenza e dell’aggressività latente. Un film durissimo, diretto da un Altman in splendida forma e da un cast in stato di grazia. Il titolo allude ai paracadutisti quando stanno per schiantarsi al suolo.

22.45 VIAGGIO ALL’INFERNO di Eleanor Coppola, Fax Bahre, G. Hickenlooper (Hearts of Darkness: a Filmmaker’s Apocalipse, usa, ’91, 96’) con M. Brando, F.F. Coppola, D. Hopper, J. Milius, M. Sheen. Si tratta della cronaca filmata, in parte anche dalla moglie di Coppola, dei sacrifici e delle difficoltà affrontate sul set di Apocalipse Now. Presentato al Festival di Cannes nel 1991, questo documentario, attraverso le testimonianze dei protagonisti, getta uno sguardo sull’ossessione che invade gli artisti una volta che oltrepassano la soglia tra la ragione comune e la frenesia allucinatoria di portare fino in fondo le proprie visioni. Tra le immagini curiose si può vedere Marlon Brando che, oltre a discutere per ore con Coppola, fa il gioco “naso-nasino-nasello” di Stan Laurel con i ragazzi indigeni.

MARTEDI’ 18 VIETNAM: CORSI E RICORSI

20.30 LONTANO DAL VIETNAM (Loin du Vietnam, ’67, 120’, v.o. francese) di A.Resnais, W.Klein, J.Ivens, A.Varda, C.Lelouch, J.L.Godard. 6 registi e 150 tecnici per un film collettivo politico-militante girato in 16 e 35 mm, prodotto e supervisionato da Chris Marker che sposa esplicitamente una tesi, quella contro gli Stati Uniti e a favore del popolo vietnamita. Fu il preludio agli Stati Generali del cinema, nati in Francia nel maggio ’68, e aprì la strada ad altre esperienze collettive di cinema militante in Francia e in altri Paesi d’Europa. Le sequenze documentaristiche in senso stretto (portaerei americana, Saigon, la giungla, manifestazioni pro e contro la guerra) sono dovute a J. Ivens, C. Lelouch, W. Klein o ad anonimi operatori di cinegiornali.

22.45 Tornando a casa di Hal Ashby (Coming home, usa, ’78, 127’) con Bruce Dern, Jane Fonda, Jon Voight. Allo scoppio del conflitto nel Vietnam, un ufficiale americano parte per la guerra. Sua moglie, infermiera volontaria, conosce un reduce paralizzato del quale si innamora. L’uomo, fervente assertore del non-intervento, è sorvegliato dall’Fbi che mette al corrente l’ufficiale della relazione dell’infermo con sua moglie. L’uomo sta per uccidere il rivale, ma riesce a vincere l’insano proposito. La vera protagonista è la donna, segnata dalle ferite fisiche e morali dei reduci.

MERCOLEDI’ 19 VIETNAM: CORSI E RICORSI

20.30 THE BIG SHAVE di Martin Scorsese (usa, ’67, 5’). Una rasatura in un bagno immacolato , che incomincia che normalmente e finisce in un bagno di sangue. Geniale esordio di Scorsese e, secondo alcuni, il film più interessante sulla guerra in Vietnam.

20.40 DEAR AMERICA. LETTERE DAL VIETNAM di Bill Couturie (documentario, ’87, 87’). Attingendo ai materiali di archivio della NBC e dopo aver visionato in 10 mesi 926 ore di materiale, Couturie ha messo insieme per la TV un film di montaggio, basato sul libro di Bernard Edelman, il cui commento passa per i testi delle “lettere a casa” dei soldati tra il ’65 e il ‘68. La guerra del Vietnam vista dal di dentro, dal punto di vista dei suoi testimoni. Eccellente accompagnamento musicale anni ’60 e ’70 (Dylan, Hendrix, Sonny&Cher, Springsteen, Rolling Stones)

22.30 BELVA DI GUERRA di Kevin Reynolds (The Beast, usa, ’88, 109’) con S. Bauer, K. Bedi, G. Dzundza. Un carro armato sovietico, dopo aver distrutto un villaggio dell’Afghanistan, imbocca una valle senza uscita. Un pugno di guerriglieri afghani (mujaheddin) si organizza e si lancia alla caccia del carro, da loro chiamato “la belva”. Notevole film d’azione, che conferma il talento di Kevin Reynolds, il regista di Fandango.

GIOVEDI’ 20 VIETNAM: CORSI E RICORSI

21.00 M.A.S.H. di Robert Altman (usa, ’70, 116’) con D. Suterland, E. Gould. In un ospedale mobile da campo, durante la guerra di Corea, tre ufficiali chirurghi ne combinano di tutti i colori, andando a donne e infischiandosene della disciplina. Messi sotto inchiesta se la cavano vincendo a rugby. Scatenata e impertinente farsa antimilitarista che fece epoca e fu seguita dall’omonima, famosa serie TV. Ottimi attori cui R. Altman diede, durante le riprese, spazio per improvvisare. Palma d’oro al Festival di Cannes. M.A.S.H. = Mobile Army Surgery Hospital. 23.00 COREA IN FIAMME di Samuel Fuller (The Steel Helmet, usa, ‘51, 84’) con S. Brodie, G. Evans. La guerra in Corea del sergente Zack: l’amicizia virile con un giovane coreano che lo salva e muore, il conflitto di caratteri con un tenete che cade eroicamente. Classico clima da guerra fredda, che suscitò polemiche per la crudezza delle immagini. Sapiente alternanza di scene parossistiche e lunghe attese, vitalismo americano e misticismo orientale.

VENERDI’ 21 VAGABONDS

21.00 Naked di Mike Leigh (Gb,1993, 126’)

Arrivato da Manchester a Londra, Johnny vagabonda per la città e fa diversi incontri con personaggi allo sbando, frustrati, emarginati, ribelli senza causa. Volutamente sgradevole parabola esistenziale, una discesa all’inferno in una Londra desolata, livida, sottoproletaria. Secondo Leigh è, o vorrebbe essere, “divertente e triste, bello e scostante, pieno di compassione quanto di orrore, responsabile e anarchico”.

23.15 Gli amanti del Pont Neuf di Leos Carax (Fr, 1991, 125’) Capolavoro visionario e surreale. Costato molti miliardi che non incasserà mai, il film vive dell’amore intenso che lega Alex e Michele, lui vagabondo mangiatore di fuoco e lei pittrice in crisi fuggita da casa. Tra loro il vecchio Hans (una versione cattiva di Michel Simon in L’Atalante) che vorrebbe cacciare via l’intrusa.

SABATO 22 A grande richiesta!!!

21.00 LA CAPAGIRA Ita, 1999, 70’) di Alessandro Piva

La ricerca affannosa di un pacchetto dal contenuto misterioso è la chiave per conoscere e percorrere il sottobosco proletario e malavitoso di Bari. Vite alla deriva, anime spezzate. Ma la speranza è dura a morire.

22.45 SANGUE VIVO (Ita, 2000, 95’) di E. Winspeare

Storia di due fratelli musicisti che fanno pizziche salentine. Uno dei due non suona più a causa di un trauma familiare e l’altro cerca di convincerlo in vista di un importante concerto. Film sull’anima salentina. Interpretato e musicato dalla compagnia popolare Officina Zoè.

DOMENICA 23

20.30 LA CITTA’ DEI BAMBINI PERDUTI di Jeunet & Caro. Un vecchio incapace di sognare rapisce i bambini per sottrargli l’attività onirica Splendida favola Made in France dagli autori di Delicatessen.

22.30 DELICATESSEN (Fra, 1990, 97’) di Jeunet & Caro

In un luogo imprecisato della Francia (del futuro?), istigati da un dispotico macellaio, gli abitanti di un condominio diroccato attirano giovani disoccupati da sopprimere e da mangiare per gustare finalmente un po’ di carne. Opera prima di Jeunet e Caro, è un divertissement eccentrico e feroce in chiave di umorismo nero che deve molto all’universo della bande dessinée francese più visionaria, ai film dei fratelli Coen, a Brazil di Gilliam.

LUNEDI’ 24 riposo

MARTEDI’ 25 riposo

MERCOLEDI’ 26

21.00 NIGHTMARE BEFORE CHRISTMAS (Tim Burton’s Before Christmas) (USA, 1994 86’) di Henry Selick.
Prodotto e ideato da Tim Burton si immagina che esista un paese chiamato Halloween dove per tutto l’anno si pensa alla notte delle streghe e ai preparativi per festeggiarla. Film dal grande fascino visivo, cupo e visionario. Assolutamente geniale!

22.45 JAMES E LA PESCA GIGANTE

(USA, 1996 79’) di Henry Selick

Selick si ispira all’omonimo libro di Roald Dahl. Qui si narra di un bambino orfano che vorrebbe andare in America. Una pesca gigante diventerà il veicolo che gli permetterà di raggiungere la meta, grazie all’aiuto degli insetti antropomorfi del suo giardino.

GIOVEDI’ 27 EMIR KUSTURICA

20.45 TI RICORDI DI DOLLY BELL (Jugoslavia 1991, 107’) con S. Stimac. “Ogni giorno, sotto ogni profilo, progredisco sempre di più” continua a ripetersi il sedicenne Dino Zolja. Il suo passaggio dall’adolescenza all’età adulta corre parallelo alla costruzione del socailismo in una Jugoslavia degli anni ‘60 che sogna la vicina Italia attraverso i 24mila baci di Celentano. Una magnifica commedia agrodolce sui primi amori e i conflitti generazionali. Opera prima di Kusturica e Leone d’Oro a Venezia.

22.45 ARIZONA DREAM (Usa 1993, 140’) con J. Depp, F. Dunaway, L. Taylor, V. Gallo, Jerry Lewis. Axel sogna di pescare il pesce freccia, lo zio di Leo di vendere tante Cadillac da arrivare fino alla luna mettendole una sull’altra, Paul sogna di fare l’attore, Elaine di volare, sua figlia Grace di reincarnarsi in una tartaruga. Un film visionario e folle sull’uomo e sul suo disperato bisogno di sognare; tragico, comico, vitale, ricco di citazioni cinefile, sempre emozionante. Colonna sonora indimenticabile di Iggy Pop e Goran Bregovic.

VENERDI’ 28 INGMAR BERGMAN

21.00 SUSSURRI E GRIDA di Ingmar Bergman. 91 min.
Agli inizi del Novecento, due sorelle tornano presso la terza, malata di cancro, per assisterla. Le due hanno ciascuna i propri problemi: Karin è incapace di qualsiasi rapporto con il prossimo, Maria pensa solo al proprio aspetto fisico. La malata muore, ma la sua anima si ribella e, la notte dopo, dal suo cadavere si levano lamenti strazianti. Nessuna delle due parenti ha il coraggio di avvicinarsi. Solo la governante, una donna buona e semplice, trova la forza di cullare il corpo e di convincere lo spirito tormentato ad affrontare l’aldilà. Svezia, 1972

22.45 SINFONIA D’AUTUNNO Regia di Ingmar Bergman. Con Ingrid Bergman, Lena Nyman, Liv Ullmann. 90 min.
Il film narra di una madre, famosa concertista completamente assorbita dagli impegni della sua carriera, che, dopo tanti anni, si reca a far visita alle figlie. Una di queste le rimprovera il suo egoismo (soprattutto a causa della sorella, paralizzata, che cura nella propria casa). La donna riprende a viaggiare e la figlia le manda una lettera in cui le domanda di riappacificarsi. Germania, Gran Bretagna, Svezia, 1978

SABATO 29 INGMAR BERGMAN

21.00 IL POSTO DELLE FRAGOLE

(Smult Ronstallet, Svezia 1957, 95’)

Un anziano luminare della medicina si recca insieme alla nuora a ritirare un prestigioso premio accademico. Straordinaria fiaba drammatica sulla solitudine.

22.45 PERSONA (id Svezia 1961, 85’)

Dramma esistenziale sullo strano rapporto tra una attrice divenuta afasica e la loquace infermiera che si prende cura di lei. Un Bergman estremo, grande interpretazione di Liv Ullmann e Bibi Andersson.

DOMENICA 30 TERRY GILLIAM

20.30 Brazil (G.B. 1985 142’ con J. Pryce, R. De Niro, B. Hoskins. Sam Lowry è un impiegato imprigionato in una società senza scrupoli. La sua vita viene messa in crisi quando incontra la donna che sogna ogni notte.

22.45 L’esercito delle 12 scimmie Usa 1996 125’ con B. Willis, M. Stowe, B. Pitt. Nel 2035 la razza umana è costretta a vivere sotto terra a causa di una mortale epidemia. Per tentare di risolvere il problema un ergastolano viene incaricato, dopo essere stato spedito nel 1997, di non far diffondere il virus sterminatore.

LUNEDI’ 31 e MARTEDI’ 1 GENNAIO 2002 riposo

SCRIVETE LE VOSTRE PROPOSTE, RICHIESTE, CURIOSITA’ ALLA NOSTRO INDIRIZZO DI POSTA ELETTRONICA:

DETOUR@LIBERO.IT

Detour – V. Urbana 47/A Tel/fax 06.4872368

Tessera £ 4000

Biglietto £ 6000