#CinemaDays: com’è andata la prima fase

In quattro giorni (9-12 aprile), i CinemaDays hanno attratto dal lunedì al giovedì 826mila spettatori, per un incasso di 2,95 milioni di euro. Un risultato inferiore ai CinemaDays di aprile 2016 e al periodo lunedì-giovedì delle Feste del Cinema di maggio 2013 e 2014 (che duravano otto giorni, dal giovedì al giovedì), ma in crescita rispetto agli incassi della settimana precedente, grazie alla promozione che prevede l’ingresso a 3 euro nei cinema di tutta Italia che hanno aderito.

“Il successo dei Cinemadays dimostra che le campagne di promozione sono uno strumento sempre utile per avvicinare il pubblico al grande schermo. Sono sicuro che nelle prossime settimane sì andrà rafforzando il legame tra gli amanti del cinema e le sale che hanno aderito” così ha dichiarato il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini.

Rimangono però le perplessità manifestate dall’Associazione Nazionale Esercenti Cinema (ANEC), determinandone la mancata adesione, riguardanti la scelta di una comunicazione incentrata unicamente sul fattore prezzo e non, anche e soprattutto, sugli elementi distintivi dell’esperienza cinematografica, oltre all’insoddisfacente condivisione nella fase decisionale e organizzativa e, soprattutto, a un’offerta di prodotto non in linea, particolarmente per l’annunciata promozione di luglio che non risolverà le criticità del cinema in estate, su cui c’è ancora tanto da lavorare. Insomma una promozione sottotono, in larga parte affidata alla comunicazione aziendale delle sale cinematografiche, attraverso internet e newsletter.

“Permane”, ha dichiarato la Presidenza ANEC, “la sensazione di un’occasione mancata per il rilancio dello spettacolo cinematografico come momento unico di condivisione sociale, attraverso una campagna strutturata per un lungo periodo, dove la leva prezzo può rappresentare uno dei fattori per un periodo limitato di tempo e non la fase centrale, come avvenuto. Inoltre”, prosegue la nota, “la volontà del ministero di incentivare il consumo estivo di cinema, che potrà allineare il mercato sala italiano agli altri principali mercati d’Europa, è condivisibile e anzi da tempo risulta tra le priorità dell’esercizio italiano, oberato dagli elevati costi di gestione quanto da un’irrazionale politica delle uscite di film; tuttavia, un’intera settimana di cinema a prezzo scontato a metà luglio, come annunciata dal Mibact e dall’Anica, va accompagnata da un’adeguata offerta di cinema, con continuità e convinzione”.

“850mila spettatori in quattro giorni feriali è un ottimo risultato: il cinema continua ad essere la forma di intrattenimento preferita dal pubblico. Un buon auspicio per le prossime tappe della campagna in luglio, agosto e ottobre” ribattono i produttori, distributori ed esercenti dell’ANICA. “Alla luce del complesso dell’iniziativa, che prevede altri tre appuntamenti, la prima fase è da considerare più che positiva”.

 

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