#Cannes2017 – Cuori puri nella periferia romana. Incontro con Roberto De Paolis e il cast

È uno dei tre titoli italiani che saranno presentati al Festival di Cannes alla Quinzaine des réalisateurs, assieme a L’intrusa di Leonardo Di Costanzo e A ciambra di Jonas Carpignano. Stamattina a Roma è stato presentato Cuori puri, primo lungometraggio di Roberto De Paolis, ambientato nella periferia romana. Il film vede protagonisti due ragazzi diversissimi tra loro. Lei, Agnese, ha 18 anni, frequenta la chiesa e deve far fronte alla presenza oppressiva della madre (interpretata da Barbora Bobulova). Lui, Stefano, ha 25 anni, un passato difficile e lavora come custode in un parcheggio di un centro commerciale che confina con un campo rom. Dopo un primo incontro traumatico, tra loro scatta un sentimento autentico. Ma sarà difficile viverlo alla luce del sole.

Cuori puri ha avuto una preparazione molto lunga,, circa quattro anni: “C’era la paura di fare il primo film – ammette il regista – e per esempio nella comunità ci sono stato per circa un anno e mezzo, quando bastavano anche otto mesi”. E aggiunge: “Abbiamo impiegato molto tempo anche perché la sceneggiatura in partenza non era convincente. Inizialmente, infatti, il film era tutto incentrato su Agnese. Ma poi si è visto che così non funzionava”. Cuori puri infatti è un progetto che si è trasformato progressivamente: “Questa storia è basata su fatti di cronaca realmente accaduti e ci ha portato in mondi che per noi erano prima sconosciuti, come le comunità religiose e i campi rom”. Sulla location: “Abbiamo scelto il quartiere di Tor Sapienza e abbiamo frequentato le catechesi e abbiamo osservato i ragazzi anche fuori le comunità religiose. Il mondo di Stefano è invece più legato ai palazzoni, al mondo del lavoro e anche alla criminalità. Per me è stato fondamentale aver trovato un parcheggio che confinava con un campo rom”.

cuori puriIl regista si sofferma ancora sul suo lavoro di ricerca: “Sono andato in un campo rom in via Salviati e sono diventato anche un po’ amico di qualcuno di loro. Se uno entra in un campo rom senza paura (gli avevo detto che stavo per girare un film), trovi molta disponibilità. Anche se questo mio incontro è stato utile più per la sceneggiatura che per le riprese, visto che la location rimaneva spesso sullo sfondo”.

De Paolis poi parla della scelta degli attori, Selene Caramazza (al suo primo ruolo cinematografico) e Simone Liberati: “È avvenuta naturalmente. Da parte loro c’è stata una totale disponibilità. Selene, per esempio, andava in comunità in autobus. Simone invece ha preso alla lettera il concetto d’improvvisazione”. E a questo punto si collega con l’uso della macchina a mano: “Era l’unico modo per evitare che il personaggio di Stefano uscisse di campo. E poi volevamo cercare di sfruttare al massimo la luce naturale”.

Barbora Bobulova racconta il suo ruolo, l’ossessiva madre di Agnese: “Per me Marta è stata una figura molto conflittuale. Roberto voleva che noi ci dessimo totalmente al personaggio. A metà delle riprese ho iniziato a detestarla e non ne potevo più”.

Infine De Paolis descrive uno dei momenti-chiave del film: “La scena di sesso? Io speravo che facevano l’amore per davvero”.

Dopo la presentazione alla Quinzaine, il film uscirà nelle sale italiane il prossimo 24 maggio distribuito da Cinema.