È morto Martin Landau

Si è spento sabato 15 luglio a Los Angeles, a 89 anni, l’attore statunitense Martin Landau. Nato a new York, figlio di immigrati austriaci, si è formato all’Actors Studio di Lee Strasberg, si è fatto conoscere in Intrigo internazionale (1958) di Alfred Hitchcock. Nel corso della su carriera ha collaborato, tra gli altri, con Joseph L. Mankiewicz (Cleopatra, 1963), George Stevens (La più grande storia mai raccontata, 1965), John Sturges (La carovana dell’alleluja, 1965), Robert Parrish (Una città chiamata bastarda, 1971). Da ricordare inoltre anche la sua parentesi italiana in Rosolino Paternò, soldato…(1970) di Nanni Loy in cui è il sergente Joe Mellone.

Ma i ruoli migliori li interpreta negli anni della maturità. A cominciare da Tucker – un uomo e il suo sogno (1988) di Francis Ford Coppola con cui vince il Golden Globe e ottiene la nomination all’Oscar, per proseguire con Crimini e misfatti (1989) di Woody Allen fino al ruolo di Bela Lugosi in Ed Wood (1994) di Tim Burton con cui vince la statuetta come miglior attore non protagonista. Ha lavorato inoltre anche con Hagif critica 2rold Becker (City Hall, 1995), Ron Howard (EdTV, 1999) e Frank Darabont (The Majestic, 2001). Il suo ultimo film è stato Remember (2015) di Atom Egoyan.

La sua attività televisiva è stata ancora più intensa. È stato protagonista di due stagioni della popolare serie tv Spazio 1999 (andata in onda tra il 1974 e il 1977)  dove è il protagonista, il comandante astrofisico John Robert Koenig, che subentra a pochi giorni della catastrofe al russo Gorski ed è anche tra le star della seconda e terza stagione di t (1967-69) nei panni del mago del travestimento Rollin Hand.