EUROPA 51/ EUROPA 2005: Fare la festa al cinema?

Fuoriorario e la festa del cinema     –


 


Venerdì 13 ottobre, FUORIORARIO Cose (Mai) Viste, in concomitanza con l'inizio della Festa del Cinema di Roma,  conclude un omaggio di ben tre notti  (dense di capolavori corti e lunghi) a uno dei cineasti più liberi geniali apolidi di tutto il cinema mondiale, Otar Iosseliani.  Sabato verrà presentato a Roma il suo ultimo magnifico film. Nella notte di FuoriOrario, oltre a spezzoni e a sorprese diverse (tra cui conversazioni inedite con il cineasta), verranno mandati in onda i due film immediatamente precedenti di Iosseliani, parigini francesi apolidi,  ADDIO TERRAFERMA e LUNEDI' MATTINA.


Prima di essi, come fuoriprogramma insieme orgoglioso e triste, FuoriOrario manda in onda in prima visione   l'ultima 'cosa'/film di Danièle Huillet (scomparsa tre giorni fa) e Jean-Marie Straub.


Non si tratta solo di un omaggio mesto e doveroso a Danièle, al suo sorriso, alla sua intransigenza tenera, né dell'ulteriore momento di una collaborazione e costeggiamento  che lungo più di due decenni (a partire da LA MAGNiFICA OSSSESSIONE del 1985) Enrico Ghezzi e il gruppo di lavoro di FUORI ORARIO hanno sviluppato con i due cineasti francesi, fino alla messa in onda su RAITRE. in contemporanea con la Mostra del Cinema di Venezia dell'ultimo straordinario film, QUEI LORO INCONTRI, premiato con un pur tardivo e riduttivo Leone d'Oro alla carriera.


  E U R O P A   2 0 0 5   è un   c i n e t r a c t   (una sorta di volantino anonimo), con cui Straub e Huillet hanno risposto  -per primi, senza attendere contratti formali- alla proposta fatta a diversi cineasti di tutto il mondo (tra quelli che hanno già aderito, De Oliveira, Ciprì e Maresco, Ruiz, Emmer, Gitai, Gil Rossellini, Assayas; ma molti altri sono gi coinvolti, da Malick a Chabrol a Rivette a Wenders a HouHsiaHsien..)  di immaginare  (in occasione dei due anniversari rossselliniani del 2006 e 2007, il centenario della nascita e il trentennale della morte) un momento (tra i sette secondi e i sette minuti di durata) nella vita o morte del personaggio di Irene/Ingrid Bergman da un istante dopo la fine di EUROPA 51 (il film più sideralmente utopico e poeticopolitico di Rossellini) a oggi o al 3001.


EUROPA 2005   è una semplicissima composizione di due movimenti panoramici che trovano scompongono scandiscono lo spazio della 'dead zone' pericolosa e proibita di un trasformatore elettrico, a Clichy sous -Bois, in cui il 27 ottobre 2005, un anno fa quindi, persero la vita bruciati vivi due ragazzi inseguiti dalla polizia e in preda al panico. Fu l'episodio  che dette forza e scatenò i moti delle banlieu.


Il cinetract presenta cinque versioni di quel doppio movimento, con una pietà impassibile altissima, captando tutto il vuoto/pieno della nostra cosiddetta vita civile associata.


Presentandolo, si propone anche un'occasione di distanza e di scarto nei confronti di un'ideologia della festa (quasi) obbligatoria.


Fare la festa del cinema, fare la festa al cinema? Presentare questo film così corto così implacabile così amoroso, irriducibile alle scorciatoie ideologiche e ai trionfalismi dello spettacolo.


 


 


 

Fuori Orario cose (mai) viste


di Ghezzi Di Pace Francia Fumarola Giorgini Melani Turigliatto e Bendoni


presenta


 


 


Venerdì 13 ottobre    dalle 1.30 alle 7.00 (5 ore  e 30')


(CI SARA' SEMPRE) UN VIAGGIATORE INCANTATO,


OTAR IOSSELIANI


 


Con:


EUROPA 2005, un cinetract di J.M. Straub e D. Huillet


Produzione F.Orario, 5'


 


e  i film:


ADDIO TERRAFERMA                                                          


(Adieu, plancher de vaches!, Francia 1999, col., 112')


Regia:  Otar Ioseliani


Con Amiran Amiranachvili, Philippe Bas, Manu de Chauvigny, Stephanie Hainque, Otar Ioseliani


Nicolas, vent'anni, primogenito di una ricca famiglia governata dalla madre, decisa donna d'affari ad alto livello, la mattina lascia la grande villa in periferia e passa le giornate a Parigi. In citta', svincolato dall'ambiente d'origine, fa vari mestieri e frequenta gli emarginati che vivono sul Lungosenna, poveracci e autori di piccoli furti. Intanto il padre entra in relazione a sua volta con il mendicante Pierre, col quale beve nel giardino della villa, rimproverato aspramente dalla moglie.. Un giorno Nicolas si lascia coinvolgere in un furto e viene condannato a un periodo di prigione, Quando esce trova il quartiere cambiato e anche a casa trova dei mutamenti: il padre lascia la villa insieme a Pierre e a bordo di un'imbarcazione sta lasciando la terraferma.


 


LUNEDI' MATTINA                                                     


(Lundi matin, Francia/Italia 2002, col., 122')


Regia: Otar Ioseliani


Con Jacques Bideau, Anne Kravz-Tarnavski, Arrigo Mozzo


Vincent, operaio-pittore in un villaggio francese, afflitto dalla routine quotidiana, segue il consiglio del padre e molla la famiglia: va a Venezia, incontra nuovi amici, si imbarca come marinaio, torna a casa.


 


 


Sabato 14 ottobre  dalle 1.30 alle 7.00  (5 ore e 30')


UN SUBLIME CINEASTA DI (AR)MENO


RUSCHES COMPLETE DI UN FILM INCOMPIUTO


(SERGEJ PARADZANOV)


con i film:


IL COLORE DEL MELOGRANO – SAYAT NOVA                        


(Russia 1968, col., 74')


Regia: Sergej Paradzanov


Con Sofico Caureli, M. Alekian, V. Galestian, O. Manessian.


Biografia fantastica di un menestrello di corte nell'Armenia del XVII secolo. Ricordi, illuminazioni metafisiche, pantomime, simboli religiosi del folklore caucasico. A cavallo tra l'arte dell'occidente cristiano e quella dell'oriente islamico. Film bandito dall'Urss, costò al visionario regista sette anni di gulag. Un capolavoro, noto anche come "Sayat Nova".


 


SAYAT NOVA (rushes)


(Urss 1969, col., 280')


Regia: Sergej Paradžanov


Con Sofico Caureli, M. Alekian, V. Galestian, O. Manessian.


I girati integrali di un vero e proprio "capolavoro sconosciuto" (nessuna delle due versioni del film esistenti è quella che il regista georgiano avrebbe autonomamente montato). "Caro spettatore non cercare in questo film la biografia del grande poeta armeno del XVII secolo Sayat Nova. Noi abbiamo solamente tentato con il mezzo cinematografico di ricostruire il mondo di immagini della sua poesia". (Sergej Paradžanov)


 


 


 


Domenica 15 ottobre  dalle 1.45  alle 6.00 (4 ore e 30)


IL PIANISTA (HA) SPARATO 


CON DUE FILM DI TSUKAMOTO E SUZUKI


con i film


 


BULLET BALLET                                                                                        Prima Visione Tv


(Giappone 1998, col. 83')


Regia: Shinya Tsukamoto – Con Tom Shinya Tsukamoto, Kirina Mano, Tatsuya Nakamura


Il suicidio della fidanzata sconvolge il precario equilibrio mentale di Goda, un pubblicitario che, ossessionato dal desiderio di possedere una pistola, si innamorerà di una ragazza punk, Chisato, finendo per aiutare la gang di quest'ultima contro una banda di rivali.


 


PISTOL OPERA                       


(Giappone 2001, col.  v.o.sott.it, 113' )


Regia: Seijun Suzuki – Con Makiko Esumi,  Sayoko Yamaguchi, Hanae Kan


Miyuki Minazuki, nota come "Gatta Randagia", è la numero 3 nella gilda dei killer professionisti. Durante una missione è attaccata a sorpresa dal "Professore", un collega in sedia a rotelle che porta il numero 4: pur riuscendo ad avere la meglio su di lui, Miyuki nota che una bambina di nome Sayoko ha assistito a tutta la scena. Mentre Sayoko comincia a comparire ovunque Miyuki vada, quest'ultima apprende che i killer della gilda stanno combattendosi a vicenda per conquistare il primo posto. Invischiata in una rete sempre più fitta di tradimenti e omicidi, Miyuki impara che per sopravvivere non può fidarsi di nessuno.


 


 


Lunedi 16 ottobre  dalle 1.00  alle 2.15 (1 ora e 15')


NERO SU NERO


 


con


JEKYLL    3^ puntata                          


(Italia 1969, b/n,  67')


Regia: Giorgio Albertazzi –


Con Giorgio Albertazzi, Massimo Girotti, Claudio Gora, Bianca Toccafondi


Lo sceneggiato televisivo in 4 puntate, realizzato nel 1969 da Giorgio Albertazzi, ispirato al romanzo di Stevenson.