Festival Internazionale del Documentario di Milano: vincitori e menzioni speciali

Giunto a Milano al termine della seconda edizione, il Festival Internazionale del Documentario, Visioni Dal Mondo, Immagini Dalla Realtà annuncia i due vincitori nella sezione Storie dal mondo contemporaneo.

I due vincitori Francesco Mattuzzi e Toni Trupia sono stati encomiati dalla madrina del Festival Cristiana Capotondi, che ha presentato la cerimonia di chiusura. Mattuzzi ha conquistato il Riconoscimento Rai Cinema con The Weight of Dreams, una storia di due camionisti, lui italiano e lei marocchina, che in viaggio attraverso il vecchio continente mettono in parallelo le loro differenze culturali sullo sfondo di un’Europa in continuo mutamento.

Toni Trupia ha vinto invece il premio UniCredit Pavilion con il suo Ero Malerba, assegnatogli da: Caterina D’Amico (produttrice e direttore del Centro sperimentale di cinematografia di Roma), Gianfranco Pannone (regista), Alberto Dentice (giornalista), Andrea Purgatori (giornalista, scrittore e sceneggiatore). Inoltre il cineasta siciliano si è anche conquistato il premio UniCredit Giovani assegnato dalla giuria composta da studenti delle facoltà e delle scuole di cinema milanesi più rappresentative: Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti, IULM, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, IED – Istituto Europeo di Design, Università degli Studi di Milano Dipartimento di Beni Culturali e Ambientali, Centro Sperimentale di Cinematografia. Il film racconta la Sicilia, terra di mafia e di contraddizioni. Il protagonista, messo dietro le sbarre, decide di istruirsi, di laurearsi affinché possa comprendere quali sono le sue possibili alternative e il modo migliore per non ripiombare in quella vita dopo il rilascio.

Oltre ai due vincitori, Uncut di Emanuela Zuccalà e Simona Ghizzoni ha ricevuto la menzione speciale da tutte e due le giurie. Il documentario è un lucidissimo resoconto sulla pratica dell’infibulazione narrata da due protagoniste che la praticano e l’hanno in passato subita. La messa in discussione riguarda attività antichissime che ripercorrono e confermano il patriarcato e la voglia di certe donne di voltarsi verso un cammino alternativo.