Incontro con Rolando Ravello e il cast per "Tutti contro tutti"

rolando ravello sul setE' sospeso tra realismo e fiaba il primo lungometraggio dietro la macchina da presa dell'attore Rolando Ravello, Tutti contro tutti, in uscita il 28 febbraio 250 copie. All'incontro, oltre allo stesso regista che è anche tra i protagonisti, è presente il cast (Kasia Smutniak, Marco Giallini, Stefano Altieri, Lidia Vitale) e lo sceneggiatore Massimiliano Bruno che si ritaglia anche una particina.

 

 

Qual'è la genesi di Tutti contro tutti?

Rolando Ravello: Questo progetto è nato sette anni fa dopo la telefonata che mi aveva fatto il vero Agostino a cui è accaduta davvero la storia raccontata nel film. Poi lui alla fine la casa se l'è ripresa. Quindi inizialmente abbiamo scritto un soggetto. Poi con Serena Dandini abbiamo fatto il monologo a teatro. In seguito, dopo la telefonata con Domenico Procacci, è tornato ad essere un film

 

 

Gli attori come hanno costruito i loro personaggi?

Kasia Smutniak: Ho letto la sceneggiatura, l'ho trovata divertente e il personaggio mi è piaciuto moltissimo soprattutto perché è immerso tra la parte fiabesca e quella realistica. Sul set poi le cose accadevano spontaneamente.

Marco Giallini: Il punto di forza del mio personaggio è nella scena in cui pitturo le finestre visto che ho fatto l'imbianchino per sei anni. Lavorare con Ravello poi è stato semplice perché essendo lui più basso di me, ho potuto fare quello che mi pareva. La realtà di cui parla il film poi io la conosco bene

 

 

rolando ravello e kasia smutniak in tutti contro tuttiLa scelta delle location. Il film è stato girato a Roma in luoghi della periferia come Vigne Nuove e il Tufello.

Rolando Ravello: Abbiamo cercato un posto che potesse essere decontestualizzato e non subito identificabile con la periferia romana. Anche perché la vicenda raccontata in Tutti contro tutti non accade solo a Roma ma in tutta Italia.

 

 

Quanto ti ha aiutato la tua esperienza come attore prima di fare questo film?

Rolando Ravello: Ho fatto quattro film con Ettore Scola e per me è stato un papà in tutti i sensi, e lo è stato anche eticamente e non solo umanamente.

 

 

Com'è andata la collaborazione tra Massimiliano Bruno e Rolando Ravello?

Massimiliano Bruno: Lavorare con Ravello è stato complicato perché lui è soprannominato 'er insicurezza'. Quando mi chiamava, mi diceva sempre: "Ao' ma funzionerà?"

 

 

Quale difficoltà ci sono state in questo passaggio dietro la macchina da presa?

Rolando Ravello: Era la prima volta che facevo regia. Prima non avevo realizzato neanche un cortometraggio. Ed è per questo che devo ringraziare la Fandango e la Warner per la loro incoscienza.

 

 

La presenza della colonna sonora sembra essere molto presente e, in qualche modo, segnare il ritmo del film

Rolando Ravello: Quello che ho chiesto ad Alessandro Mannarino (autore della colonna sonora assieme a Tony Brundo) per le musiche era  di cercare di mantenersi tra la favola urbana e una sorta di neorealismo. E poi di pensare al film come se fosse ambientato sotto il tendone di un circo.

 

 

La scena dell'incendio al campo rom?

Massimiliano Bruno: Era già nello spettacolo teatrale.

Rolando Ravello: Ho guardato diversi video su youtube alla voce "incendi campi rom" e ho cercato di farla esattamente come l'avevo vista in uno di questi filmati

 

La scena che ti è piaciuta di più?

Rolando Ravello: Lo sguardo tra il personaggio di Kasia Smutniak e la nuova domestica.

 

 

Come hai lavorato sulla recitazione degli attori?

Rolando Ravello: Mi interessa soprattutto sottolineare che i ragazzi sono tutti debuttanti, però ognuno di loro è stato scelto per motivi qualitativi. Ho fatto anche delle prove prima di iniziare a girare il film e a loro ho chiesto di essere concreti e non cavalcare la battuta.

 

Dopo Tutti contro tutti pensi di girare un altro film come regista?

Ne stiamo parlando anche con Massimiliano (Bruno). Mi piacerebbe ma non lo so. Al limite facciamo un sequel dal titolo "Agostino. La vendetta" oppure "Agostino occupa i Parioli" o ancora "Agostino occupa la Santa Sede".