FILM IN TV - Dal 26 maggio al 1° giugno i film in tv scelti per voi

louis garrel, eva green e michael pitt in The Dreamers di Bernardo Bertolucci Le "100 scelte" settimanali di "Sentieri Selvaggi" tra pay-tv e digitale terrestre. Tra i titoli di questa settimana vi segnaliamo: Frank Costello faccia d'angelo, The Dreamers, Cortesie per gli ospiti, Pearl Jam Twenty, Insider, Sciarada, Eyes Wide Shut. A Fuori Orario i documentari di Anna Lajolo e Guido Lombardi e poi Jean-Luc Godard, Victor Erice, Ingmar Bergman e Michelangelo Antonioni

CANNES 66 – Incontro con Jim Jarmusch, Tilda Swinton, Tom Hiddleston e John Hurt per “Only Lovers Left Alive”

jim jarmusch
Jim Jarmusch si divide tra Tangeri e Detroit per raccontare una storia d’amore senza tempo, quella tra due vampiri, Adam ed Eve, due esseri sofisticati e intelligenti che vivono nell’ombra, ai margini del tessuto sociale. Only Lovers Left Alive vede protagonisti Tilda Swinton, alla sua terza collaborazione con Jarmusch, e Tom Hiddleston

 

CANNES 66 – “La Vénus à la fourrure”, di Roman Polanski (Concorso)

la venus
“Roman(ce) Bondage” al teatro parigino. Leopold von Sacher-Masoch in un cul de sac di stratificata diavoleria. Il coltello affonda, s’impunta nel legno del proscenio, sul fondale dell’ossessione. Mathieu Amalric si lamenta al telefono per le audizioni andate male. Cerca la sua Vanda, ma non la trova. Appare lei, Emmanuelle Seignier, volgare e insistente  

CANNES 66 – “Only Lovers Left Alive”, di Jim Jarmusch (Concorso)

only lovers left again

È evidente come il cinema sia naufragato su una land of the lost. È una balena spiaggiata su un’isola deserta, dove sono conservati i resti sparsi di una cultura in decadenza. Jarmusch inchioda a un punto fisso il passato, il presente e il futuro. E ci assorbe, definitivamente, disperatamente, nel vortice di questa danza macabra, magnifica e ipnotica, per poi abbandonarci alla deriva, spossati, senza forze

DVD - "Oltre le colline", di Cristian Mungiu

oltre le collineOltre le colline, presentato al Festival di Cannes 2012 e vincitore del premio Migliori attrici (Cosmina Stratan, Cristina Flutur) e Miglior sceneggiatura arriva in DVD grazie a BIM e 01 Distribution. Un film che tocca questioni controverse con estrema delicatezza, mettendo in contrasto l'amore tra due ragazze, Alina e Voichita, e l'amore per Dio, in una Romania profondamente radicata nel rispetto dei dettami della religione e della tradizione ortodossa

Blu-ray - "Ted", di Seth MacFarlane

tedCome Paul, Ted è disseminato di macerie della memoria che creano un universo parallelo e atemporale, dove il Cinema ri-visita se stesso fino a immaginare una dimensione alternativa. Con l'orsetto Ted e Mark Wahlberg, che si dividono a suon di battute scorrettissime la loro land of the lost. Edizione Blu-ray edita da Universal di ottima qualità, capace di rendere giustizia ad uno dei maggiori successi commerciali della passata stagione

CANNES 66: Incontro con Roman Polanski, Emmanuelle Seigner e Mathieu Amalric per "La Vénus à la fourrure"

Roman Polanski sul set con Emmanuelle Seigner e Mathieu Amalric

E’ in splendida forma il regista che presenta, assieme ai due protagonisti, l'ultimo film in concorso, tratto dalla piece di David Ives, anche cosceneggiatore del film. Ritorna in competizione dopo la Palma d'Oro per Il pianista del 2002, fa le foto col cellulare all'affollata sala stampa, vuole la domanda secca. Quando non vede chi la fa, chiede: "Da dove viene la voce. E' Dio che parla?". E chiarisce sin da subito il rapporto che ha con gli attori.

News

CANNES 66 - Premio a Miele della Golino
Menzione speciale della Giuria Ecumenica
Rachid Benhadj al Cinema Trevi
Proiezione di “Mirka”, venerdì 31 maggio
CANNES 66 - Golshifteh Farahani nemo profeta in Patria
L'attrice dichiarata dal Ministro della Cultura iraniano "ospite non gradita"
David Cronenberg e i nuovi fantasmi noir
A giugno iniziano le riprese di Maps to the Stars
Amir Naderi al Valle Occupato
Proiezione di due film del regista iraniano
Studio Universal presenta in prima TV La legge di Jennifer
Corto vincitore del Cinemaster Studio Universal 2013
Marco Paracchini: due nuovi manuali per capire il cinema
 Comunicazione cinematografica. Capire e Scrivere il Cinema e James Bond. Cinquant'anni di un fenomeno cinematografico (Phasar Edizioni)
Premio alla carriera a Giuseppe Rotunno al Capalbio Cinema
Piazza Magenta, dal 17-21 luglio
Depardieu: "Sono un felice artista russo"
L'attore ha adottato la nazionalità russa e si è stabilito a Saransk
Girando a Torino per le strade del cinema
A cura di Steve Della Casa e Vitaliano Crispo

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SS MAGAZINE Sentieri selvaggi Magazine n. 07 maggio 2013

SSMagazine n. 07 Michele Placido

E' on line il nuovo numero di Sentieri selvaggi Magazine. Puoi scaricare gratuitamente il numero QUI. Questo mese: Speciale su Michele Placido, con una lunga conversazione con il regista de Il cecchino. Interviste a Apichatpong Weerasethakul e Raymond Depardon. Profili su Claudia Carlinale e Channing Tatum.

"Oltre le colline": il trailer del film. In DVD il film di Cristian Mungiu

Distribuito da BIM, arriva in vendita dall'8 maggio il DVD di Oltre le colline, il film di Cristian Mungiu, premiato a Cannes 2012 per la Migliore Interpretazione Femminile e la Migliore Sceneggiatura.

ASIAN FILM FESTIVAL A ROMA 2013 - UPDATED!


PROGRAMMA AGGIORNATO. Terza edizione per la rassegna di Sentieri Selvaggi che offre agli appassionati romani una selezione di alcuni tra i titoli più significativi dell'Asian Film FestivalDal 10 al 31 maggio prossimi, ogni venerdì sera alle h 20.30 nella nostra sede di via Carlo Botta 19, a INGRESSO GRATUITO: Kitano, Miike, Mendoza, Wang Bing 

CANNES 66 - Jerry Lewis alla premiere di Max Rose

 


Jerry Lewis taglia corto il suo saluto al pubblico presente alla premiere di Max Rose: "voglio sedermi!". Più in là, ad un ulteriore tentativo di Thierry Frémaux di chiedergli di dire qualcosa per introdurre il film, risponderà dalla sua poltrona con un sonoro "NO!"

CANNES 66 - Roman Polanski presenta "Weekend of a Champion"

roman polanski
Roman Polanski
introduce la proiezione a Cannes 2013 del documentario di Frank Simon Weekend of a Champion, racconto dell'amicizia ritrovata tra il grande cineasta e la vecchia gloria della Formula Uno Jackie Stewart, che Polanski aveva immortalato in un ritratto documentaristico del 1971

CANNES 66 - Lola Creton, Vincent Lindon, Claire Denis e Chiara Mastroianni presentano "Les Salauds"


Thierry Frémaux
presenta cast (tra cui Lola Creton, Vincent Lindon, Alex Descas, e Chiara Mastroianni) e l'autrice, Claire Denis, di Les Salauds (Bastards), proiettato in sala Debussy a Cannes 2013 per la sezione Un Certain Regard

 

“Epic – Il mondo segreto”. Incontro con Lillo & Greg, Maria Grazia Cucinotta e Francesco di Giacomo

lillo e greg per Epic

All'interno dell'Orto Botanico di Roma si è svolto l'incontro per il film d'animazione in 3D “Epic – Il mondo segreto”, diretto da Chris Wedge, già regista de “L'Era Glaciale”. Presenti, in vesti di doppiatori, Lillo & Greg, Maria Grazia Cucinotta e Francesco di Giacomo. L'uscita del film, distribuito dalla 20th Centuty Fox, è prevista per il 23 maggio.

SPECIALE "IL GRANDE GATSBY": "Tendere le braccia più avanti, e un bel giorno..."

Il grande Gatsby
Baz Luhrmann ha eluso il confronto diretto con Francis Scott Fitzgerald e non ha commesso l'errore di Francis Ford Coppola. La prosa dello scrittore non può essere tradotta sullo schermo ma può essere inglobata e usata come un'arma che lavora insieme alle scenografie sgargianti e ai vorticosi movimenti di macchina. Il grande Gatsby non vuole onorare il romanzo ma il suo protagonista

 
 

Carlo Monni, Firenze e Benigni

Carlo Monni

se n’è andato in silenzio. Era amato da tutti, nella sua città. Aveva iniziato con Roberto Benigni, poteva sfruttare il successo del suo amico per ritagliarsi una nicchia di denaro, di comodità, di benessere. Non lo ha mai fatto. Ha preferito vivere come voleva lui, nella sua Firenze, un bicchiere di vino, un piatto di spaghetti la sera. 

SPECIALE "IL GRANDE GATSBY" - Green Light

speciale il grande gatsby - green light
Gli occhiali della Valle delle Ceneri e la luce verde di East Egg sono i simboli della pulsione scopica attraverso cui Luhrmann legge il romanzo di Fitzgerald. Il sogno di Gatsby è lo stesso del cinema: cancellare il tempo, sopravvivergli. Senza soccombere alla devozione, la sua lettura esplicita la visionarietà del romanzo, con le parole che si materializzano sullo schermo

 
 

Baz Luhrmann - Spectacular, spectacular

Il grande Gatsby di Baz Luhrmann
Ha un cuore il cinema di Baz Luhrmann? È il dubbio che da sempre accompagna una filmografia cheprivilegia lo scintillio della superficie. Il mantra dei bohémien di Moulin Rouge è anche il  credo di un autore che, senza timore di sfidare Shakespeare e Fitzgerald de Il grande Gatsby, sembra vedere il mondo solo attraverso la lente dello spettacolo e quella debordante, ma a suo modo pudica

Leonardo Di Caprio: escape from Candyland

leonardo di caprio

Dal fatidico incontro con il padre/De Niro in This Boy's Life a Il Grande Gatsby, ha incarnato la parabola del figlio americano fragile e insicuro in un corpo che riflette l’immagine di perfezione, stupefazione e mutevolezza identitaria: l’ultimo vero divo partorito dalla Hollywood novecentesca e il primo body of lies di quella del nuovo millennio…

 
 

CinemAsia - Autori emergenti coreani

December

Quattro film, documentari e di finzione, che rappresentano il costante spirito di rinnovamento del cinema coreano: Grandma – Cement Garden, Groggy Summer December e My Place prospettano approcci inediti, con uno sguardo indipendente e a basso budget sul mondo. La rubrica è a cura di www.asiaexpress.it

Bruce Willis: il tempo (non) inganna

Bruce Willis in Trappola di cristallo

Padre putativo di una generazione testosteronica eppure ancora troppo sottomessa all’impero del corpo, ha aderito a centinaia di combattimenti veicolando un’idea vintage ed evergreen: contro il dominio intrusivo e spocchioso della tecnologia, lanciare la prima cosa che capita a tiro può diventare un’arte. In sala con Fire with Fire

 
 

LIBRI DI CINEMA - "Produzione e produttori", di Barbara Corsi

"In Italia la debolezza della struttura industriale è un carattere che percorre tutta la storia del cinema, determinando, secondo le congiunture economiche e cutlurali, straordinarie esplosioni di creatività e inarrivabili abissi e miserie". Un volume semplice, schematico e sintetico, l'ideale per chi voglia approcciarsi alla conoscenza dell'industria cinematografica italiana. Ed. Il Castoro

 

CANNES 66 – “Tore Tanzt (Nothing Bad Can Happen)”, di Katrin Gebbe (Un Certain Regard)

tore tanzt

Tore appartiene al gruppo di “Jesus Freaks”, un movimento punk cristiano ribelle all’ordine religioso costituito che insegue i precetti dell’amore. Tore e’ un uomo, che pero’ non vuole usare i mezzi dell’uomo per difendersi e farsi accettare. Subisce sevizie, intossicazioni alimentari, traumi fisici, segregazioni psicologiche. Unico film tedesco di questa edizione   

CANNES 66 - "Norte, the End of History", di Lav Diaz (Un certain regard)

Norte, the End of History

Erano più di dieci anni che Lav Diaz non si cimentava col colore. Sfida stravinta: Norte segna una svolta stilistica radicale, in cui fra l'altro viene trovato pure un senso nuovo ai movimenti di macchina. Rimane immutata la sua enorme ambizione: ad essere affrontato di petto (per andare oltre) è qui niente meno che Delitto e castigo.

CANNES 66 - Nebraska. Alexander Payne, ancora on the road. Foto e clip

CANNES 66 -  Nebraska. Alexander Payne, ancora on the road

Foto, poster e la prima clip di Nebraska: un nuovo road movie per il regista statunitense, in concorso a Cannes 66. Protagonisti un padre impenetrabile e alcolizzato (Bruce Dern) e un figlio insicuro (Will Forte).

CANNES 66 -"Ogni religione ha il suo manuale": We Are What We Are di Jim Mickle, foto e clip

 We Are What We Are di Jim Mickle

Come ogni famiglia, quella dei Parkers, costituita dal patriarca Frank, nasconde un segreto... Ecco le nuove immagini e la prima clip dal nuovo horror del regista, remake del bell'esordio messicano Somos Lo Que Hay

Box Office USA

star trek into darkness

Star Trek: Into Darkness ha debuttato al primo posto con ottanta milioni di dollari ma non può essere salutato come un esordio entusiasmante. Le nuove avventure dell'Enterprise hanno solo pareggiato il risultato del reboot del 2009: gli investimenti sono aumentati e l'obbiettivo minimo di superare il riferimento del primo capitolo è stato subito mancato. Le buone notizie arrivano di nuovo da Iron Man 3: il marvel-movie è entrato nel club dei film da un miliardo di dollari e può crescere ancora.

Box Office ITALIA

iron man 3
Iron Man 3
si è confermato al primo posto per la terza volta consecutiva ma il superhero-movie ha iniziato la sua parabola discendente. La nuova avventura di Tony Stark si è affermata con meno di un milione di euro e ha approfittato della scarsa consistenza degli avversari. Le nuove uscite sono state impalpabili al punto che anche Hansel & Gretel ha mantenuto la seconda posizione. Iron Man 3 ha accumulato quasi quindici milioni e ha distrutto il record italiano del franchise: l'effetto di The Avengers sta indebolendo il tradizionale ostracismo del nostro pubblico verso i film della Marvel.

 
 

"Epic - Il mondo segreto", di Chris Wedge

Epic - Il mondo segreto

Così come il protagonista di Avatar, M.K. è un corpo estraneo in questo mondo, un'umana di un'altra “taglia” che deve subire una trasformazione fisica per poter comprendere questo universo, per poter vedere e percepire come gli altri, per poter parlare il loro linguaggio.

"Fast and Furious 6", di Justin Lin

Fast and Furious 6
In questo sesto capitolo sembra insinuarsi una spaccatura definitiva tra il sentimento e il meccanismo a vantaggio del primo. La famiglia come religione. Atto estremo per saltare da un carro armato o da un ponte e abbracciare in volo la propria amata, salvarle la vita, rinfrescarle la memoria e il passato

“La grande bellezza”, di Paolo Sorrentino

la grande bellezza
L’intera concezione della messinscena racconta in maniera lampante di una mancata presa di posizione e di una abissale trasparenza. Il dramma piu’ tremendo e' la sua latente mancanza di ambizione, nascosta dalla carta da parati d’oro intarsiata e barocca: un film piccolo piccolo gonfiato fino all’esasperazione come le polifonie vocali della colonna sonora