inizioPartita. Enterprise Capacity 3.5 HDD da 12 TB (PC) – La novità

Nei PC allo stato dell’arte l’archiviazione dei dati avviene ormai su unità SSD (Solid State Drive), cioè dei macro-chip che funzionano a grandi linee come la memoria flash della RAM o, meglio ancora come esempio, come le chiavette dati USB, essendo in grado di mantenere memorizzati i dati anche in assenza di corrente, a computer spento. Tuttavia questi macro-chip, relativamente a prestazioni e fattura, sono qualitativamente superiori a quelli delle chiavette USB e risultano pertanto più veloci e affidabili; generalmente, inoltre, il produttore offre una garanzia per malfunzionamenti e guasti più estesa nel tempo. Una unità SSD costa, quindi, molto di più rispetto a una chiavetta USB di pari capacità.

Un macro-chip SSD può essere installato direttamente sulla motherboard del sistema (come avviene in certi portatili ultrasottili), può essere montato su una scheda PCI/PCIe, o “scatolato”, per essere installato internamente in un case PC alla stregua di un Hard Disk standard o per essere pluggato dal di fuori, assumendo l’aspetto e la funzione di un HD esterno.

L’accesso ai dati memorizzati è sensibilmente più veloce in un SSD rispetto ad un HD tradizionale, per cui molti produttori e assemblatori di PC preferiscono attualmente ricorrere a queste unità nelle soluzioni di mercato adatte all’utente non professionale, che solitamente non necessita di enormi quantità di spazio per archiviazione di informazioni, e che richiede, invece, una maggiore “responsività” del proprio sistema (…i tempi di caricamento dei “pesanti” sistemi operativi odierni vengono praticamente dimezzati con il ricorso agli SSD).

Diverso però è il discorso per l’utenza professionale, che può avere necessità di archiviare consistenti quantità di dati: a parità di capacità di archiviazione, il costo di un SSD è molto più elevato rispetto ad un Hard Disk standard, per cui, quando all’utente finale occorrono capacità superiori al Terabyte, è consigliabile ricorrere ai più economici e collaudati HD elettro-magneto-meccanici (…dotati oltretutto di maggiore longevità).

Seagate Technology

Seagate Technology: il logo aziendale

Nell’ambito dello sviluppo e produzione di HD elettro-magneto-meccanici è attiva da molti anni Seagate Technology, azienda nata nel 1979 dalla pre-esistente Shugart Technology (…a suo tempo fondata da Alan Shugart, lo stesso tizio che ha inventato i floppy disk), e leader di mercato nel proprio settore sin dall’ormai lontano 1984. Ed è proprio Seagate ad aver da poco lanciato un nuovo prodotto che dovrebbe rinverdire i fasti degli HD tradizionali presso l’utenza professionale.

Immagine frontale del disco rigido Enterprise Capacity 3.5 HDD da 12 TB di Seagate Technology

Immagine frontale del disco rigido Enterprise Capacity 3.5 HDD da 12 TB di Seagate Technology

Si tratta dell’Hard Disk modello Enterprise Capacity 3.5 HDD da 12 TB, dalle caratteristiche peculiari e decisamente innovative. Innanzitutto, dobbiamo ricordare che i dischi rigidi più veloci, in relazione a motori elettrici più potenti, sviluppano più attriti e più calore. Questo modello di Seagate viene “scatolato” ermeticamente, non solo sigillato, e l’aria presente all’interno dell’involucro dell’HD viene sostituita con elio, un gas nobile che ha una densità sette volte inferiore rispetto a quella dell’aria. Per cui l’elio genera meno resistenza ai movimenti meccanici interni del dispositivo, si producono meno attriti e conseguentemente anche molto meno calore, nonostante elevatissime velocità di rotazione dei dischi. Ciò a vantaggio della longevità del prodotto. Inoltre, la riduzione degli attriti permette anche l’utilizzo di piatti (i supporti fisici su cui materialmente vengono memorizzati i dati) più sottili; questo consente, in cascata, una riduzione degli ingombri interni dei vari meccanismi di cui si compone l’HD e, quindi, in ultima analisi, di un ulteriore contenimento delle dimensioni finali del prodotto, decisamente compatto.

Questi nuovi Hard Disk di Seagate ad elio, usano, inoltre, la tecnologia Perpendicular Magnetic Recording (PMR) che permette di diminuire la superficie effettiva occupata dall’unità minima di memorizzazione: ciò consente di archiviare dati con una “densità di informazione” molto più alta, aumentando esponenzialmente lo spazio disponibile.

Pur dotato di una notevole velocità (…i piatti girano a 7200 giri al minuto), l’Enterprise Capacity 3.5 HDD da 12 TB, in comparazione ai prodotti direttamente concorrenti, è piuttosto parco nei consumi di elettricità: il dispendio energetico si aggira mediamente tra 7,8 e 9,3 W (…in base all’interfaccia utilizzata, SATA o SAS).

Il costo non è ancora stato dichiarato, ma dovrebbe aggirarsi su cifre superiori ai 500 dollari: non è a buon mercato, ma, sicuramente, risulterebbe più economico rispetto ad un SSD di pari prestazioni.

Speriamo che Seagate Technology decida di immetterlo più avanti anche sul mercato “consumer” ad un prezzo inferiore: 12 TB a disposizione farebbero in ogni caso piacere a chiunque, visto che ci starebbe comodamente un’intera collezione di videogame, oppure di film, ecc…

Per i detrattori degli HD tradizionali, ricordiamo che, per il momento, la configurazione da noi consigliata per un sistema domestico rimane quella di un SSD interno su cui installare sistema operativo ed antivirus (per un più rapido accesso in fase di caricamento dell’OS), con uno o più HD secondari tradizionali su cui archiviare il grosso dei dati (i nostri PC desktop redazionali sono strutturati in questa maniera)… certo un disco da 12 TB potrà sembrarvi sovradimensionato per esigenze casalinghe, ma permetteteci e permettetevi di farci sopra un pensierino per il futuro.

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