inizioPartita. Eric Schmidt ha deciso di farsi da parte…

Eric Schmidt, Presidente Esecutivo del Consiglio di amministrazione di Alphabet, l’azienda che gestisce Google, il più utilizzato motore di ricerca a livello mondiale, ha recentemente dichiarato di volersi fare da parte, lasciando a qualcun altro il proprio ruolo all’interno della dirigenza.

Schmidt, approdato, nell’ormai lontano 2001, nella simpatica combriccola di Google per fornire una supervisione critica ed “adulta” ai due noti co-fondatori Larry Page e Sergey Brin, ha conosciuto nel corso del tempo alterne fortune in ambito aziendale.

Negli ultimi anni, tuttavia, il suo parere nel consiglio d’amministrazione ha guadagnato parecchia importanza, tanto che, alla fine, con tutta probabilità, egli continuerà a bazzicare Alphabet in qualità di consulente tecnico esperto, anche dopo le dimissioni da presidente.

In proposito, riconoscendo le capacità del noto dirigente, Larry Page ha dichiarato che: “Sin dal 2001, Eric ci ha supportato con la sua esperienza in campo commerciale ed ingegneristico, e con una chiara visione circa il futuro della tecnologia.“.

Tuttavia ha preferito evitare commenti riguardo la vita privata di Schmidt, sulla quale trapelano ultimamente ben poche informazioni, essendo stata quest’ultima blindata a suon di costosi avvocati aziendali; pur essendo sposato, Schmidt si è rivelato, difatti, uno sciupafemmine impenitente, coinvolto in passato in numerose tresche con donne più giovani, tra cui una vivace presentatrice televisiva, una slanciata PR biondona, una nota concertista di pianoforte vietnamita, ecc… liaison chiacchierate che hanno più volte rischiato di far saltare il suo matrimonio ed il suo posto in azienda. Anche se, nell’ultimo periodo, la moglie pare abbia accettato un tipo di “relazione aperta”, cosa quest’ultima che ha impedito il montare di ulteriori scandali in grado di danneggiare la carriera di Schmidt.

Schmidt, dal canto suo, avrebbe dichiarato di essere “incredibilmente eccitato riguardo i progressi che la nostra azienda sta facendo, e riguardo gli energici leader che stanno propugnando tale innovazione.

Ha aggiunto, inoltre: “Larry, Sergey, Sundar (diminutivo di Pichai Sundararajan, attuale CEO aziendale) ed io crediamo tutti che questo sia il momento giusto per questa transizione in seno all’evoluzione di Alphabet. La struttura di Alphabet sta funzionando egregiamente e Google, così come altre grandi sfide, stanno portando i risultati sperati. Negli anni recenti, ho speso un sacco del mio tempo impegnandomi su tematiche scientifiche e tecnologiche, e nella filantropia, e sto pianificando di espandere quel lavoro.“.

A detta di Schmidt, dunque, il suo farsi da parte si allineerebbe ad una scelta propedeutica ad un maggior futuro impegno filantropico.

Tuttavia si vocifera si tratti piuttosto di un’astuta mossa societaria sempre consigliata dai legali aziendali, nel caso dovessero saltar fuori scandali, o peggio, denunce per molestie, in stile Weinstein… Nel qual caso si cercherebbe comunque di salvaguardare, prima di tutto, il buon nome di Alphabet.

Il sostituto di Schmidt verrà nominato il prossimo Gennaio 2018.