inizioPartita. Errore 80248015… e Windows 7 non si aggiorna più (PC)

Il sistema di aggiornamento di Windows, cioè Windows Update, e specificamente la sua versione implementata nel sistema operativo Windows 7, sta manifestando negli ultimi giorni un problema ricorrente, che gli utenti segnalano sempre più spesso.

In pratica, Windows Update tenta di verificare online la presenza di aggiornamenti, ma l’operazione non va a buon fine, e compare, invece, un messaggio di errore che avvisa che tale servizio non è in esecuzione, consigliando nel contempo il riavvio del PC.

Inutile dire che, pur procedendo al riavvio della propria macchina, il malcapitato utente che incorre in questo errore, non riesce a risolvere il problema, e si ritrova con un sistema operativo “azzoppato”, perché incapace di effettuare gli aggiornamenti (…compresi quelli della sicurezza).

Tale errore, contraddistinto dal codice 80248015, sembra essere conosciuto sin dal 2012, ma solo ultimamente è salito agli onori delle cronache data l’impennata delle segnalazioni che ne riguardano la casuale comparsa.

Apparentemente, una probabile imprecisione o corruzione presente nel file authorization.xml, collocato in C:\Windows \SoftwareDistribution \AuthCabs\authcab.cab, può generare talvolta la problematica succitata, ma non si è ancora capito in quale occasione e, soprattutto, perché. Questo comporta l’impossibilità di identificarla ed eliminarla definitivamente. Anche se in molti sostengono che, nell’evenienza relativa agli ultimi giorni, molto banalmente, sia proprio la data di scadenza del file in questione ad essere stata impostata erroneamente.

authorization.xml è un file di Windows 7 (…non considerato di vitale importanza), per cui, a tutti gli effetti, stiamo parlando di un possibile bug, cioè un errore di programmazione del developer. E naturalmente Microsoft dovrebbe farsi carico di risolverlo.

Alcuni utenti hanno cercato di aggirarlo, e sembra che ci siano un paio di trucchetti che possono raggiungere lo scopo: il primo consiste nel disabilitare gli aggiornamenti per tutti i prodotti Microsoft che non siano il sistema operativo stesso (per capirci, ad esempio, gli update della suite di Office), il secondo nell’impostare la data del sistema operativo ad una giornata che preceda il 3 Dicembre 2017. Entrambe le metodiche funzionano, ma, purtroppo, si tratta di soluzioni tampone: se si è costretti ad effettuare l’update di Office, oppure appena si reimposta la data corretta, ecco ricomparire gli effetti del malefico bug.

Si spera che Microsoft si impegni a risolvere tale problematica, dato che, in ogni caso, Windows 7 è ancora largamente utilizzato e diffuso. Altrimenti, qualcuno, prima o dopo, comincerà ad adombrare il sospetto che si tratti di un “sabotaggio dall’interno”, organizzato con il fine di spingere l’utenza di Windows 7 verso il più recente e remunerativo Windows 10. Sembra che, già con gli ultimi aggiornamenti rilasciati, la data di scadenza di authorization.xml sia stata spostata in avanti al 1 Luglio 2025; rimane ora probabilmente da mettere a punto una procedura per permettere di aggiornare il medesimo file anche a quegli utenti che, al momento, si ritrovano con la funzionalità dell’aggiornamento automatico bloccata…