inizioPartita. State of Decay: Year-One Survival Edition (PC) – La recensione

A distanza di ormai quattro anni dall’uscita sul mercato del noto State of Decay (…in effetti, la release iniziale è stata pubblicata nel 2013), la casa Undead Labs rilancia il titolo nella sua versione remastered, denominata State of Decay: Year-One Survival Edition, comprensiva dei due DLC originari, Breakdown e Lifeline. È un classico sandbox survival single-player, ambientato in una mappa dalle dimensioni modeste, ma totalmente esplorabile.

State of Decay: Year-One Survival Edition (PC) - Il packshot del gioco

State of Decay: Year-One Survival Edition (PC) – Il packshot del gioco

Il gioco non è un vero e proprio horror-game ma, piuttosto, un prodotto molto strategico, difficile da inquadrare in un solo genere, con un gameplay impegnativo, nel quale si dovrà decidere attentamente il come utilizzare sia le risorse sia i protagonisti, grazie ai quali il gamer determinerà – o meno – la buona riuscita delle singole missioni.
Tutto ha inizio quando Marcus Campbell, di ritorno da una battuta di pesca con l’amico Ed Jones, scopre che il mondo intero è stato colpito da un contagio zombie.
Raggiunta la stazione del ranger della zona, i due si incontrano con Thomas Ritter ed un piccolo gruppo di sopravvissuti; cercando provviste, Marcus ed Ed si imbattono poi anche in Maya Torres, un soldato che sta combattendo contro un’orda di zombie.
Salvata la donna, i tre fanno ritorno alla stazione del ranger, ma la trovano vuota poiché uno dei sopravvissuti si è trasformato in un mostro affamato di carne ed ha attaccato gli altri.
Trovato un walkie-talkie tentano di mettersi in contatto con qualcuno e Lily, la figlia di Thomas, li indirizza verso una chiesa in cui si ritrovano con altri sopravvissuti (da qui ha inizio la gestione della squadra dei “survivor” in qualità di leader).

Il protagonista iniziale, Marcus, non sarà l’unico personaggio che potremo impersonare ma si avrà la possibilità di passare da un sopravvissuto all’altro in qualsiasi momento tramite il menù di gioco.
Ogni personaggio potrà ammalarsi ed affaticarsi, a seconda delle situazioni; non mancheranno colpi di scena ed avvenimenti inaspettati, come ad esempio i litigi tra i sopravvissuti e gli attacchi di orde improvvise di zombie che potranno stravolgere le sorti dello storyplay. Questa è una caratteristica precipua che rende longevo e ricco di suspense il titolo.

Grazie alle risorse (il cibo, i medikit, l’acqua, i materiali, le armi, ecc…) accumulate durante le missioni e l’esplorazione degli ambienti, si riuscirà a sopravvivere e a far sopravvivere i nostri compagni sventura; espanderemo la base per ospitarne di ulteriori, potendo in questo modo aggregare alla squadra personaggi dalle caratteristiche nuove e abilità specifiche diversificate, grazie alle quali riusciremo a proteggerci e proteggere la nostra abitazione.

Facciamo a tocchettini un po di zombie... prima che succeda il contrario...

Facciamo a tocchettini un po di zombie… prima che succeda il contrario…

Le non poche missioni (…circa quaranta) si presentano molto simili tra di loro, ma di difficoltà crescente. Il giocatore dovrà sempre stare molto attento durante l’esplorazione, cercando di non fare rumore per non attirare l’attenzione dei mangiatori di cervelli, dato che, se uno dei nostri personaggi morirà, non si avrà la possibilità di farlo rinascere (…o di ricaricare da salvataggi precedenti, a causa del salvataggio automatico).

A fare la differenza saranno comunque sempre l’equipaggiamento e le abilità dei nostri personaggi, per non parlare della capacità di adattarsi ai diversi contesti.
Inizialmente, si potranno utilizzare armi da mischia: mazze da baseball, chiavi inglesi, ecc… In seguito, si passerà alle più letali armi da fuoco, cioè pistole e fucili d’assalto.

Nel frattempo si dovrà, ad esempio, recuperare del cibo e dei materiali, individuare nuovi accampamenti e salvare nuovi superstiti; e, nel contempo, si dovranno rintuzzare gli attacchi delle ondate di non morti sparsi per tutta la mappa di gioco. Un altro fondamentale obiettivo sarà quello di raggiungere le torrette di avvistamento che permetteranno al player l’identificazione di nuovi punti d’interesse, successivamente indicati sulla mappa e pronti ad essere esplorati.

Come abbiamo già accennato, il titolo contiene anche due espansioni molto corpose, offerte a suo tempo come estensioni della storia originale attraverso due separati DLC. Ora le stesse sono state assemblate in bundle con il gioco principale. Si chiamano rispettivamente Breakdown e Lifeline.

Breakdown è basata sul concetto basilare del “sopravvivere il più possibile” in condizioni estreme. Essa ci porrà al comando di un piccolo gruppo di superstiti, costretti a spostarsi attraverso le location della mappa per trovare nuovi materiali, rigorosamente pedinati da zombie sempre piu aggressivi e forti, che si pareranno lungo il cammino del giocatore per cercare di eliminarlo.

Lifeline, invece, punta a rivoluzionare totalmente il gameplay. Ambientata nella città di Danforth, darà al giocatore la possibilità di comandare una squadra di soldati U.S.A. dotati di armi d’ordinanza, che permetteranno loro di impegnarsi in missioni di salvataggio. L’obiettivo sarà quello di recuperare gli ultimi superstiti e di eliminare il vasto numero di zombie sparsi per la cittadina. Cosa che non risulterà per nulla facile!

Questo State of Decay: Year-One Survival Edition punta teoricamente ad arrichire tutto il comparto tecnico, ma, in realtà, alcuni abbellimenti alla veste grafica generale sono gli unici veri miglioramenti da subito visibili, capaci di rendere l’esperienza ludica complessiva nettamente più godibile. Ad esempio, va segnalato l’ottimo sistema di illuminazione dinamica.

Tuttavia, una delle pecche, che si sperava di non riscontrare in questa release speciale, riguarda il rendering delle animazioni relative al sistema di combattimento, poco curato, per non dire molto approssimativo.
Esso aumenterà il gradiente di difficoltà in situazioni già difficili da gestire, soprattutto durante gli scontri con i gruppi di zombie. Si potranno notare, tra l’altro, bruschi cali di
framerate nei frangenti più affollati, oppure durante l’utilizzo degli innumerevoli mezzi di trasporto presenti in-game. E comunque si continuano a riscontrare innumerevoli bug, come le compenetrazioni con il terreno e con gli oggetti presenti nelle varie ambientazioni (…bug già presenti anche nella versione originaria).

Le novità nel gameplay sono, invece, praticamente nulle: questo fa si che ci si trovi di fronte ad un gioco con cui si ha sicuramente un’intrigante familiarità, ma dalle caratteristiche generali buone, non certo ottime.

Alcuni errori importanti sono stati risistemati, mentre altri dovrebbero venir corretti nei prossimi mesi, in particolare stante la collaborazione con Microsoft per quest’ultima release del videogame.

Requisiti minimi di sistema:
- Sistema Operativo: Windows 7 o Windows 8
- Processore: Qualsiasi processore da almeno 2,5 GHz (consigliato Intel Core i5-750)
- Memoria: 8 GB RAM
- Scheda Grafica: Qualsiasi scheda grafica da almeno 1 GB con supporto DirectX 11 (consigliata NVIDIA GeForce GTX 560)
- DirectX: Versione 11
- Spazio libero sull’Hard Disk: almeno 5 GB
- Scheda Audio: qualsiasi scheda audio integrata con supporto DirectX
- Internet: Richiesta connessione internet per il download del gioco tramite il software STEAM, e per l’attivazione
Voto: 65/100
Tipologia: Azione / Survival Horror / Elementi di Role Play / Elementi di Simulazione / Elementi di Strategia / Elementi di Tattica
Produttore: Microsoft Studios / Undead Labs
Sviluppatore: Undead Labs
Distributore: STEAM

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